Tu che mi hai rubato il cuore 

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Tu che mi hai rubato il cuore (e che hai rubato il giorno del compleanno a tua nonna).

Sei settembre duemilaquindici.

Non potrò mai dimenticare la notte in cui sei nata, Ludovica. Continuavo a sperare di fare in fretta, di farti nascere entro la mezzanotte, perché far nascere un figlio nel giorno del compleanno della suocera non era nei miei piani, ecco, ma dentro di me sapevo benissimo che avresti deciso tu, quando venire al mondo.

Sei settembre duemilaquindici. Otto mesi esatti dopo aver fatto il test di gravidanza, quel sei gennaio duemilaquindici.
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tu che mi hai rubato il cuore

Ti ho sentita uscire, ti ho spinto fuori con tutta la forza che avevo. Ti ho guardata, ho chiesto perché non piangessi, ti ho sentita respirare e ti ho attaccata subito a me.

Sempre con il tuo papà al mio fianco, che tremava emozionato, tramortito dalla gioia del tuo arrivo e dall’ansia di dovermi chiedere di sposarlo solo mezz’ora dopo la tua nascita, con quell’anello in tasca, che non ha dimenticato di portare quando dall’ospedale l’abbiamo chiamato perché era arrivato il momento.

Ti ho amata subito immensamente.

Ho visto me stessa in te dal momento stesso in cui ti hanno messo tra le mie braccia.

Amo tua sorella e non serve che lo dica, ma io e te Ludo abbiamo un legame particolare, forse dettato dal momento, forse scandito dal cuore. Ancora non lo so, aspetto di scoprirlo, insieme a te.

Quello che so è che crescerai e anche tu, come lei, avrai meno bisogno di me, ti renderai indipendente e inizierai a prendere il volo.

Ma ora che sei qui, accanto a me, mammona come dicono sbagliando in troppi, io voglio solo godermi questo momento.

Perché non sarai mai più la mia piccola bambina che un attimo fa tenevo in braccio con una mano sola e che mi osservava in silenzio la notte quando tra una poppata e l’altra ci studiavamo.

Non sarai più la mia piccola bambina che non mi parla, ma che si fa capire con gli occhi e le sue millemila espressioni.

tu che mi hai rubato il cuore

Non sarai mai più la mia piccola bambina che si sveglia al mattino, dice “mamma” con quella vocina tenera e buffa che ha e mi butta le braccia al collo per abbracciarmi.

tu che mi hai rubato il cuore

Ma io ti amerò per sempre e porterò dentro di me questi anni come i migliori anni della mia vita.

Sento le mie amiche dire che nonostante adorino le loro primogenite, come io adoro tua sorella, i maschietti secondogeniti avrebbero loro rubato il cuore.

Rispondo che non è il sesso a fare la differenza. È il legame, la chimica, l’alchimia. A me il cuore l’hai rubato tu.

tu che mi hai rubato il cuore

Buon compleanno amore mio, per sempre la tua mamma❤️

Sere-mammadalprimosguardo

4 commenti su “Tu che mi hai rubato il cuore 

  1. Piccola con quel sorriso ruberai il cuore a chiunque(con me ci sei riuscita dopo 5 minuti che ti conoscevo!) auguri Ludovica! Auguri anche alla tua mamma che ti ha fatto così bella e perché è anche un po’ la sua festa! Vi voglio bene ragazze! ♥️

Che ne pensi?