Orticaria post antibiotico: tossidermia?

Se vi ricordate qualche anno fa vi ho parlato di una reazione che aveva avuto Lavinia dopo un virus: le era venuta una orticaria al rientro dalle vacanze che si era pensato fosse legata al virus avuto al mare. 

Dopo 7 giorni di antibiotico si era riempita di bolle e la diagnosi era stata orticaria da virus.

Qualche mese dopo, dopo un’altra cura di sette giorni sempre di Augmentin, a causa di un’otite, Lavinia, al primo giorno di non assunzione si riempie nuovamente di bolle.

A quel punto si insinua il dubbio dell’allergia visto che di nuovo l’orticaria le viene dopo i sette giorni di Augmentin.

La rivede il pediatra che mi parla di tossidermia.

Cos’è la tossidermia?

Si definisce tossidermia l’insieme delle reazioni della pelle (dermatosi), delle mucose e/o affini, causate da farmaci assunti per via orale, inalatoria, parenterale, topica.

Le reazioni più frequenti sono i disturbi muco-cutanei (25-30%). Qualsiasi farmaco può causare una tossidermia, la maggior parte delle reazioni farmacologiche sono provocate da antibiotici, anti-convulsivanti e analgesici/antinfiammatori.

In poche parole: il corpo di Lavinia era saturo e ha sfogato così l’accumulo di sostanze ingerite per la cura. Nello specifico probabilmente saturo di amoxicillina.

Il nostro pediatra ha escluso la reazione allergica perché se fosse stata allergica alla amoxicillina avrebbe dovuto avere una reazione entro le prime ore di assunzione del farmaco (che comunque aveva già preso in passato altre volte). 

In ogni caso da quel giorno abbiamo più preso l’Augmentin.

Generalmente preferisco aspettare a fare antibiotico e glielo do solo se davvero necessario. Quando poche settimane Lavinia ha dovuto prendere un antibiotico per tre giorni, la prima volta dopo quegli episodi di due anni fa, abbiamo ripiegato su un altro farmaco e non ha avuto alcuna reazione.

Non sappiamo quindi se la non reazione sia dovuta al diverso componente o se dal fatto che la cura sia stata breve o se ancora qui due episodi di orticaria fossero isolati e limitati al momento.

Intanto però qualora servisse una cura più lunga il consiglio del pediatra è di assumere un antibiotico che non contenga amoxicillina.

febbre, sole antibiotico e mare

Sere-Mammadalprimosguardo 

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