Momento doccia: come rendere i bambini autonomi
Nonostante senta sempre dire che la vasca da bagno, con i bambini, è fondamentale, io ho sempre fatto parte del “team doccia”, e ho presto insegnato alle bimbe a lavarsi in piedi e perché no, in autonomia.
Ricordo che Lavinia aveva poco più di 3 anni quando la lasciavo giocare e cantare sotto la doccia e io divertita dietro il vetro le facevo dei video da mettere nel suo cassetto dei ricordi.
Lavinia, che ha ora sette anni, ha sempre avuto molta confidenza con l’acqua (e anche con la doccia) e ormai sa benissimo andare e tornare, senza il mio intervento.
Certo i primi tempi la seguivo io, lavandola e spesso facendo la doccia insieme a lei. Ma una volta capito che poteva stare tranquilla lei, e tranquilla io, le ho lasciato conquistare l’intero spazio.
Spazio che lei domina in tutta naturalezza: innanzitutto le piace proprio stare sotto l’acqua, possibilmente bollente, e rilassarsi. E poi si diverte a cantare e a inventare storie.
Io, dal canto mio, la lascio fare perché sono proprio come lei.
Anche nel lavarsi i capelli e nell’insaponarsi ormai ha raggiunto totale autonomia, diciamo che il corso di nuoto ci ha aiutato a velocizzarci parecchio, io intervengo solo nel momento balsamo, ma semplicemente perché usando il mio, me lo finirebbe in una settimana.
Abbiamo solo un piccolo problema in famiglia: l’ordine.
Lavinia entra in doccia, si lava, si asciuga e si riveste, senza chiedere aiuto, ma l’accappatoio, che io le appoggiavo sui sanitari appena entrata in doccia, dopo essere stato usato rimaneva sempre abbandonato per terra, e io non capivo come mai, nonostante la sua grande autonomia, non riuscisse a capire che poteva cercare di riordinare almeno il minimo indispensabile.
Troppo per una bambina di sette anni? Non credo. Basta poco e ci vuole impegno, ma se imparano da piccoli, ci portiamo avanti per il futuro.
Dopo essermi resa conto che i ganci appesi alle pareti del nostro bagno erano per lei scomodi da raggiungere, ho pensato di sistemarne qualcuno alla sua altezza, e mi sono affidata ad un’azienda che già conosco, leader nel settore complementi per l’arredo, Polideas, che mi aveva fornito Tondino, l’appendino gancio per bambini, adorato dalle mie bimbe.
Un gesto semplice ma efficace. E mi sono anche stranita di non averci pensato prima. Perché spesso cerchiamo di rendere i nostri figli grandi, ma non ci mettiamo nei loro panni. È il problema degli appendini posizionati troppo in alto per lei erano un limite imposto da me.
Adesso i pomoli animalier posizionati all’altezza di mia figlia, le permettono di prendersi ed appendersi l’accappatoio a inizio e fine doccia in totale autonomia, ed è tutto molto più semplice. Diverse le forme e i colori disponibili, così da poter scegliere in base ai colori e allo stile del proprio bagno, ma anche secondo i gusti dei bambini che saranno incentivati ad usarli unendo un momento di regola, con il gioco.

Io li trovo molto carini, le bambine li adorano, e adesso non avranno più scuse per non riappendersi l’accappatoio a fine doccia. Parlo al plurale perché ovviamente sto istruendo anche Ludo… E quel “eh ma mamma non ci arrivo” non risuonerà più nelle mie orecchie. Finalmente.

Sere-mammadalprimosguardo


