Andare a Parigi in treno con i bambini

Andare a Parigi in treno con i bambini è fattibile o è una sfacchinata?

Oggi vi voglio raccontare perché abbiamo deciso di andare a Parigi in treno invece che con l’aereo.

So cosa starete pensando, ben conosciuta è la mia paura di volare, ve l’ho raccontato più volte, ma non è questo il motivo per il quale abbiamo deciso di andare a Parigi in treno, bensì una questione di tempi, organizzazione e comodità.

Devo subito dire a chi non lo sapesse che noi viviamo a metà strada tra Milano e Torino, le due città toccate dal passaggio del TGV, e che quindi le distanze di cui parlerò io sono relative al nord ovest. Certamente se abitassi a Napoli probabilmente non avrei scelto questo mezzo per raggiungere Parigi.

tgv parigi

Poi c’è da aggiungere che noi sul treno abbiamo fatto un milione di viaggi durante tutte le nostre trasferte casa Firenze, Firenze casa, quindi anche le bambine sono già abituate al mezzo. Certo questo è stato il viaggio più lungo, ma non è molto diverso da un Torino Salerno che molti pendolari fanno settimanalmente sull’alta velocità italiana.

Il TGV collega Milano a Parigi in 7 ore e 30 circa, mentre da Torino la distanza si abbassa a 6 ore circa, viaggiando a circa 230 km/h. (Fermate anche a Vercelli e a Novara). E cosa fondamentale, arriva nel centro di Parigi (a la Gare de Lyon). Si prenota direttamente dal sito Oui ed è davvero facile scegliere la tariffa più conveniente e le date  migliori.

tgv parigi

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Se pensate che se avessimo preso un aereo, avremmo dovuto raggiungere Malpensa due ore prima, fare un paio di ore di volo raggiungendo Charles de Gaulle, per poi prendere la RER (treno) per raggiungere il centro di Parigi, non ci avremmo impiegato molto di meno. E lo so bene dato che quattro anni fa, qquando abbiamo portato Lavinia a Parigi per la prima volta abbiamo fatto proprio così.

Inoltre il treno è stato più conveniente.

Le tariffe aeree prenotando senza troppo anticipo erano ben più alte di quanto abbiamo pagato il treno: andata e ritorno, per tutti e 4 in prima classe la spesa è stata di circa 350 euro, 100 euro in meno circa la seconda classe non modificabile. Ma noi avevamo la necessità di poter cambiare le date in caso il mio intervento avesse avuto dei problemi. Le tariffe partono da 25 euro a seconda delle offerte.

In aereo tra valigia (perché siamo comunque in 4 e una settimana con bagagli a mano non era fattibile), posti prenotati (perché avendo paura di volare io scelgo sempre di prendere i posti nelle prime file dove mi sento più tranquilla), non sarebbero bastati 500 euro.

Tenete anche conto che Ludovica, avendo 3 anni, sul TGV non paga (esattamente come sulle Frecce in Italia, mentre occhio che su Italo dai 36 mesi, fanno pagare), quindi abbiamo risparmiato la sua quota che in aereo invece ci sarebbe stata.

E poi per una volta abbiamo potuto vedere paesaggi che altrimenti non avremmo visto. Perché dall’alto le nuvole sono belle eh, ma non vedi nulla.

tgv parigipaesaggio viaggio treno

Quindi partendo dal nord Italia, sotto data, e con bambini piccoli, a mio avviso è assolutamente fattibile.

Certo i bambini vanno intrattenuti, mentre tu, magari coccolata dai movimenti concilianti del treno, vorresti solo dormire, ma questo ovunque.

Non è che sull’aereo, in treno, in metro, li puoi abbandonare, no?

Noi abbiamo portato come sempre con noi l’inseparabile tablet per vedere un film, le cuffie per non disturbare gli altri passeggeri, un album per colorare e un libro da leggere. E ovviamente una borsa di cibarie per tutta la famiglia, perché sul treno c’è la carrozza ristorante e il bar, ma non volevamo certo passarci tutto il viaggio!

tgv parigi

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Il viaggio è stato lento e rilassante, senza i ritmi dell’aereo e lo stress del viaggio. Va detto che il TGV non è un FrecciaRossa o un Italo. E’ piuttosto un vecchio pendolino, con le carrozze poco moderne (le porte automatiche sono un optional) e i bagni piccoli e poco puliti. O noi in Italia sull’alta velocità siamo abituati bene o i francesi sono rimasti un pochino indietro. Non c’è wifi e il menù bar è abbastanza caro. Ma per il resto è assolutamente fattibile!

prima classe tgv bagno tgv

Sere-mammadalprimosguardo

Ps: esiste anche la possibilità di scegliere Thello che viaggia di notte e collega diverse città del nord Italia con Parigi, ma con le bambine non ci sembravano la soluzione migliore considerando che, per sentito dire, o prendi una cuccetta intera (sei posti letto) tutta per te, ovviamente pagando di più, oppure rischi di ritrovarti chiunque. Ed insomma di notte con le bambine non è il massimo.

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Pps: per raggiungere poi sempre in treno da Parigi Disneyland Parigi seguirà un articolo ad hoc. Continuate a seguirmi!

6 commenti su “Andare a Parigi in treno con i bambini

  1. Molto utile l’articolo Sere! Ti dico la verità, io no riuscirei mai a fare 7 ore di treno con Isabel… Potrei morire facevo 4 ore ad andare a trovare mia mamma quando viveva giù in e Emilia Romagna… Ed ero sempre al bordo di una crisi di nervi . Purtroppo non sta ferma e tenerla seduta per più di 30min è impossibile. Per questo opterei l’aereo, perché tra macchina, checkin, volo ecc perderei un po di tempo a distrarla facendo “cose diverse” non so se mi spiego. Ma spero che quando sia più grande la cosa cambi e potrò anche io godermi del treno

    1. In effetti le mie sono ben abituate al treno. Ludo ancora se la dorme un paio di ore al giorno, Lavinia tra libro e tablet è stata davvero brava. Io mi sono rilassata e lo rifarei domani

  2. Molto interessante!! Ci stavo pensando per il periodo post natalizio. Avevo già idea di prendere il treno (essendo di Novara) ora mi hai proprio convinta! Attendo con ansia l’articolo su disneyland paris perché ora mi manca di capire se sia una buona idea o meno andarci tra natale e capodanno quando l’atmos Si sa è magica ma il freddo è (quasi) glaciale, quindi a livello ti attrazioni ne varrà la pena?

    1. Molte attrazioni e spettacoli sono al chiuso. Però la parata e lo show finale sono all’aperto. Super coperti. Ma ne vale la pena!

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