Un passeggino in lavatrice.

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Più facile farlo che dirlo!

Alzi la mano chi non si è mai messa le mani nei capelli dovendo lavare un qualsiasi oggetto di puericultura che sia una navicella, un passeggino, un seggiolino auto, insomma qualcosa che al solo pensiero di dover smontare viene da piangere.

La prima volta che ho dovuto lavare il seggiolino auto di Lavinia, dopo che durante un viaggio, avevamo avuto un piccolo incidente di percorso (a Lavinia basta un colpo di tosse per scatenare l’inferno) volevo buttarlo via. Ho pensato: faccio prima a comprarne un altro.

Poi ovviamente la ragione ha prevalso e il portafogli ha tirato un sospiro di sollievo. Ma io non sapevo da che parte iniziare.

Ganci, gancini, gancetti. E poi a rimontarlo, elementi che non tornavano o avanzavano o, a lavoro finito, un ultimo pezzo sbucato fuori a magia. Che ovviamente andava rimontato all’inizio del procedimento.

Idem quando avevo riposto negli scatoloni il trio di Lavinia prima di darlo via. Ho addirittura pensato di farmi un video mette lo smontavo, per poi sapere cosa-fare-e-cosa-agganciare-dove, dopo.

Una cosa che adoro del mio Zapp Xtra2 è che è talmente minimal come tessuto che anche sfoderarlo per lavarlo è stata una passeggiata.

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Tornata a casa dall’Elba l’abbiamo dovuto lavare, sia perché la Ludo l’aveva abbastanza impiastricciato, sia perché il sole, il sale e la sabbia l’avevano, diciamo così, sbiadito. E l’ho rilavato anche post Formentera per gli stessi motivi. Anche perché tutta la sabbia della selvaggia isola delle Baleari ce la siamo portati a casa…

Quindi ho tolto molto facilmente il tessuto dalla struttura e l’ho messo in lavatrice a 30 gradi.

La struttura si compone di un telaio, delrivestimento e di quattro bacchette che tengono insieme telaio al tessuto. Sfilate le bacchette dagli inviti del telaio, il tessuto può essere messo in lavatrice. Semplicissimo.

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L’etichetta riporta il simbolo del lavaggio a mano ma io avevo visto mia mamma lavarne un altro molto tranquillamente e ho sfidato la sorte. Non sbagliando.

Mentre io mi occupavo del rivestimento Giacomo ha sistemato il telaio: ha staccato dapprima le tre ruote per pulire più a fondo l’interno, dove sicuramente si era depositata della sabbia, e poi con la canna dell’acqua (basta anche un secchio) l’ha totalmente lavato.

Dopo un paio d’ore era come nuovo.
Senza alcuno stress. E anche rimontare il tessuto sul telaio è stato un gioco da ragazzi. È bastato seguire la numerazione delle quattro bacchette che una volta inserite nelle guide, tornano in posizione in un attimo.

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Altro che magie, unicorni e Babbo Natale!

Evviva!

Sere-Mammadalprimosguardo 

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