Il cacomela mi aspetta

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinby feather

Finalmente dopo più di un mese torniamo a Firenze.


L’ultima volta che ci sono stata era appena iniziato settembre. Avevo ancora un lavoro. La Ludo doveva ancora compiere un anno, Lavinia 5, e mamma e papà dovevano ancora diventare marito e moglie.

Poi c’è stata Formentera, il rientro a casa, un impegno, la varicella, un altro.

Abbiamo sempre rimandato.

Oggi invece finalmente torniamo. E non potevo scegliere momento migliore: la stagione perfetta. La stagione in cui mio suocero mi compra i cacomela.

Immagine del web

Il cacomela, per chi non lo sapesse, è una mela che sa di caco. O è un caco con la consistenza di una mela.
Poco importa: è ufficialmente il mio frutto preferito per la stagione in corso. Si taglia con un coltello, si mangia a fette e a differenza del caco classico non ti impiastricci tutte le mani nel mangiarlo. Inoltre  è meno zuccherino di quello normale: con una porzione media di caco mela (100-200 grammi) si assumono circa 65-130 kilocalorie.

Per sentirsi meno in colpa.

La cosa brutta è che a Borgomanero non si trovano. (E se si trovano non sono egualmente buoni.)  Anzi, prima di conoscere Giacomo non sapevo nemmeno esistessero.

Poi la svolta.

Se sono buoni, oh!

Immagine del web

Voi? Li avete mai mangiati?

Sere-Mammadalprimosguardo

Che ne pensi?