Pitti: la mia prima sfilata di moda

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Quando ero una ragazzina guardavo le famose top model degli anni 80 mentre sfilavano sulle passerelle dell’alta moda e le invidiavo.

Secondo me, e la mia testolina da adolescente, facevano il più bel lavoro del mondo: indossavano vestiti meravigliosi, erano amate da tutti, giravano il mondo, guadagnavano un sacco di soldi e poi va beh, ovviamente erano bellissime.

In quegli anni poi la moda sceglieva ragazze perfette che però non incarnavano la ragazza magra e senza forme tanto in voga adesso. Erano ragazze più generose, con le classiche misure perfette 90, 60, 90. Una 42 non era considerata una taglia da combattere. Era una taglia giusta.

Io le guardavo e sognavo.

Mi vedevo lì, con le mia amiche Claudia e Cindy, mentre grazie ad un sorriso dietro l’altro, mettevo da parte gruzzoletti importanti con cui fare infiniti regali alla mia mamma. Perché fulcro della questione, allora, era quello: ripagare mamma di tutti i sacrifici che faceva per me e poterle fare dei regali incredibili. Beata gioventù…

Il sogno di sfilare è ovviamente rimasto nel mio cassetto segreto, non avendo a conti fatti le carte in regola per diventare quello che loro erano. Ma sono sempre comunque rimasta affascinata da quel mondo, così lontano e per questo così affascinante.

Per tutte queste ragioni, la scorsa settimana, quando ho avuto la possibilità di andare a Pitti Bimbo e di assistere alla mia prima sfilata di moda, lo so adesso mi prenderete per matta, mi sono emozionata.

Mi sono emozionata pensando agli anni passati e ai miei sogni di ragazzina. In primis. A quella che ero e ai progetti che coltivavo.

Ma anche perché in passerella c’erano delle bambine incantevoli che si divertivano, sorridevano, e facevano quello che avrei voluto fare io nel modo più semplice, carino e naturale del mondo. E che potevano essere le mie figlie.

 

pitti bimbo 2017 sfilata marchi spagnoli
Nelle sfilate a cui ho partecipato io, ho visto collezioni allegre e colorate, perfette per i bambini moderni, adatte alla scuola ma anche al tempo libero. E bambini che sembrava facessero quello da sempre. Perfettamente calati nel ruolo. O forse non c’era nessun ruolo ma errata vita reale. Semplicemente teletrasportata in passerella.

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Stessa cosa per quanto riguarda le collezioni viste nei vari stand in cui sono passata, per salutare vecchi amici (alcuni solo cartonati) e fare nuove conoscenze atte a nuove collaborazioni.

chiara maci kartell pittipitti bimbo

Tra le tante tendenze che ho notato, alcune sono assolutamente in linea con ciò che piace a me. Ho visto, ad esempio, tanto pelo (sintetico, ovviamente), sia nell’abbigliamento che nelle calzature.

Tanti tessuti caldi, molto morbidi e delicati…

Tanto oro, nella versione mia prediletta, quella che vira al rosa…

scarpe pitti bimbo orooro pitti bimboscarpe pitti bimbo oro

E poi tanti, tantissimi bikers.

scarpe pitti bimbo oro bikersscarpe pitti bimbo oro

Insomma collezioni davvero per tutti i bambini, sia per quelli più sportivi, che per quelli più classici. Per quelli che amano correre e anche per quelli che amano leggere. Per le bambine principesse e per quelle che amano salire sugli alberi.

Per bambini rock che però restano sempre bambini. Ma che, allo stesso tempo, rappresentano le nuove generazioni.

Quelle che speriamo possano migliorare il mondo, con la stessa allegria e semplicità vista in passerella.

Sere-Mammadalprimosguardo

5 commenti su “Pitti: la mia prima sfilata di moda

  1. Ma di alcune cose di queste foto non esiste una taglia mamma?!? A parte gli scherzi… posso sapere il brand del piumino oro che vira al rosa e degli scarponcini?

Che ne pensi?