Una tazza (evolutiva) per Ludo

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Quando Lavinia ha compiuto due anni ha detto addio al latte: io volevo semplicemente levarle il biberon, lei per tutta risposta smise di bere il latte, che invece io cercavo di proporle in una tazza.

Evidentemente la tazza sbagliata.

Dopo aver bevuto per due anni il suo adorato latte nel biberon, la nuova soluzione non le era affatto piaciuta: ho provato con la cannuccia, senza cannuccia, con il cucchiaino, con i biscotti lanciati nel latte.

Niente.

Niente bibe, niente latte.

In quel periodo la cosa non mi era particolarmente dispiaciuta: circolava in rete una delle tante polemiche sul latte e su quanto facesse bene/male. Per cui quando Lavinia ha detto basta al latte, sono/siamo andate oltre.

Abbandonato il bibe, è seguito poi il pannolino e il ciuccio. Tutto prima dei tre anni.

Per placare quella vocina che diceva: sta crescendo non farla crescere rimbambita. Trattatala da bambina grande, levale il non necessario.

Ma chi ha detto che quella vocina aveva ragione? Perché tutta questa ansia di vederla grande, autonoma e forte?

E soprattutto, allora, perché non capivo che il tempo passa e non torna indietro?

Penserete quindi che, imparata la lezione, io mi sia data una calmata e che con Ludovica sia più tollerante, vero? Niente affatto.

È vero che Ludovica non è Lavinia, che sono diverse e che hanno anche tempi diversi, ed è vero che sono terrorizzata dall’idea che cresca e che non sarà mai più la mia piccolina, ma sono comunque sempre convinta che ci siano età giuste per procedere con dei piccoli grandi cambiamenti.

Certo non posso e non voglio forzarla, ma posso cercare di capire se è pronta.

Per esempio non le ho ancora tolto il pannolino perché non credo sia il momento, ma abbiamo tolto il ciuccio per cercare di aiutarla nella comunicazione verbale che Ludo ancora fatica a sviluppare.

E vorrei provare a sostituire il biberon che usa per colazione con una tazza, senza però creare il disappunto generato nella sorella.

Quale tazza scegliere stavolta però per non sbagliare?

Qualche settimana fa sono stata invitata alla presentazione della nuova linea di tazze evolutive di Chicco e me ne sono innamorata.

bicchieri con cannucce e manici

Innanzitutto per i colori e i disegni (ci sono anche le mie amate Oche, capitemi) e poi perché sono pensate per le diverse fasi del bambino. Perché ovviamente le esigenze di un bambino piccolo non saranno le stesse di quelle di un bambino dell’età di Ludo, e  anche tra coetanei le necessità non sono mai le stesse.

Le tazze Evolutive sono state studiate per seguire il bambino nel periodo di transizione dalla fase di suzione a quella di deglutizione (dalla tetta o tettarella al bicchiere e anche alla cannuccia, per intenderci) e per aiutarlo ad apprendere gradualmente a bere da solo.

I  passaggi per arrivare a bere da solo non sono per nulla banali e vanno affrontati gradualmente, onde evitare risposte simili a quella di Lavinia… ogni bimbo ha il suo tempo e il suo percorso.

Per questo Chicco ha pensato a tazze in grado di evolvere gradualmente, adattandosi di volta in volta alle esigenze di ogni bambino.

Non solo: le caratteristiche e le diverse componenti di tutti i modelli sono intercambiabili tra loro, in modo che ogni genitore possa ‘creare’ la tazza migliore in quel momento per il suo bambino.

bicchieri con cannucce e manici

Ad esempio la Transition Cup forse mi sarebbe stata di aiuto con Lavinia: è stata studiata per facilitare un graduale passaggio dall’allattamento (seno e/o biberon) alla tazza grazie a un beccuccio super morbido  e flessibile e a una dimensione ridotta, per facilitare la presa in autonomia.

Altra cosa importante riguarda la valvola antigoccia: tutte le tazze Evolutive ne sono dotate per regolare fuoriuscita di liquido ma tutte danno anche la possibilità di rimuoverla perché ad un certo punto io mamma dovrò decidere di farlo, per far sì che impari a bere come i grandi, in autonomia.

Perché è a questo che dovremo arrivare: a renderlo autonomo.

Un bambino che impugna il bicchiere, beve, deglutisce e respira, si sta rendendo autonomo e sta imparando qualcosa che non è così scontato.

bicchieri con cannucce e manici

Il momento in cui il bambino inizia ad essere autonomo è un passaggio fondamentale per la sua vita in generale. Sta mettendo le basi per il suo futuro.

Ma anche se si sta rendendo autonomo, questo non vuol dire che sarà indipendente da noi. Anzi, probabilmente la sua autonomia, lo legherà ancora di più alla sua mamma. Che gli è accanto e lo aiuta a crescere nel migliore dei modi.

bicchieri con cannucce e manici

Ludo sembra aver apprezzato le sue nuove tazze evolutive: noi ovviamente stiamo provando quelle per i bambini più grandi di 14 mesi  con cannuccia a scomparsa e bottiglia termica, ideale per questi primi freddi!

bicchieri con cannucce e manicibicchieri con cannucce e manici

Un piccolo consiglio se decidete di acquistarle e siete un po’ indecisi su quale modello preferire in base all’età dei vostri figli. Fate così: chiudete gli occhi, un bel respiro e visualizzate vostro figlio.

Solo voi lo conoscete, solo voi sapete se è pronto o meno, solo voi capirete quale sarà il modello giusto per lui.

Altrimenti compratele tutte e non se ne parli più 🙂

bicchieri con cannucce e manici

Voi le conoscete? Le avete provate?

Sere-mammadalprimosguardo

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