Scarpe, che passione!

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Inizio raccontandovi che Lavinia, nonostante i suoi 21 mesi (quasi!!!) parla in una lingua tutta sua e dice chiaramente ancora poche parole. Una delle quali è SCARPE. La ripeterà 200 volte al giorno e ogni volta ne prende un paio le prova a mettere, poi ne prende un altro le vuole mettere all’orso e così via all’infinito….evidentemente, nonostante sia tutta suo padre, da me qualcosa ha preso, in questo caso la passione per le scarpe.

I primi 9 mesi ovviamente li abbiamo passati scalze o con piccole sneakers che servivano più a tenerle caldo il piede che altro. L’estate scorsa ha iniziato a gattonare e le sarebbero servite di più delle ginocchiere a dirla tutta, per il resto piede nudo tutto il giorno. Quello che so é che in questa fase i piedini del bimbo sono completamente piatti, solo camminando si formerà con il tempo la “volta” plantare; il bambino deve avere la possibilità di muoversi e gattonare in piena libertà e, per quanto possibile, a piedi nudi.. Quando non é possibile lasciarli scalzi per motivi climatici deve essere una scarpa adatta, disegnata cioè in modo particolare. In questo caso è bene scegliere delle scarpe morbidissime ed elastiche, che non irrigidiscano il piede nella posizione della camminata, ma facilitino invece l’appoggio del piede sulla tomaia anziché sulla suola che deve essere molto flessibile e preferibilmente con tasselli antiscivolo, per aiutare il bambino a trovare il giusto equilibrio nel momento in cui tenta i primi passi.
Questo tipo di scarpine noi l’abbiamo scelto per l’asilo. Perché non volevo lasciarla a giocare tutta la mattina con scarpe vere e proprie, ma si avvicinava anche il fresco dell’autunno e non potevo lasciarla scalza. Dopo innumerevoli ricerche mi hanno consigliato le Shooshoos che io mi sento assolutamente di consigliare a voi….

Ce ne sono centinaia di modelli tra cui scegliere e sono intelligenti perché fatte in modo che i bambini non riescano a togliersele (cosa che come sapete o presto scoprirete è il gioco preferito di tante piccoli pesti…);io le ho prese su ebay da un venditore inglese e ho pagato circa 15 euro per il modello a calzina che potete prendere se non camminano perché la suola é morbida, e ha misure a mesi 6-12, 12-18, 18-24, e circa 20 euro invece il modello più strutturato fatto già a scarpina. in questo caso le misure erano inglesi ma é bastato trovare la conversione con l’Italia ed acquistare. Tenete però conto che sono scarpe con pianta larga per cui preferite un numero in meno.

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Lavinia ad agosto finalmente ha iniziato a camminare e così abbiamo iniziato a comprare scarpe “serie”. Le cosiddette PRIMI PASSI.
Tutto si può dire di queste scarpe tranne che siano belle. Parlo per il mio gusto personale ovviamente ma sono sicuramente scarpe ideate per sostenere caviglia ed aiutare i bambini a prendere confidenza con la camminata, ma trovare scarpe carine a prezzi non esagerati è stata davvero un’ impresa. La prima scarpa di Lavinia è stata una ballerina NATURINO, semplice, beige, (che dopo 5 minuti era già diventata nera!) comoda. Il marchio fa parte del gruppo FALCOTTO, ma sono consigliate anche le Balducci. I prezzi di queste scarpe vanno dai 60 agli 80 euro, se comprate in negozio, ma esistono in internet migliaia di offerte low cost. Basta andare in negozio, provarle al vostro bambino, per essere certi del numero e poi cominciare la ricerca del prezzo migliore. Non sono certo scarpe economiche (soprattutto se come me pensate che siano anche brutte!) ma si sa, dato che lo scopo è far si che i bambini inizino a muoversi correttamente almeno per l’inizio è giusto affidarsi a marchi appositi.

In questa fase i piedi iniziano a formare la “volta”: l’arco del piede si forma proprio grazie al peso del corpo e al lavoro che la muscolatura della pianta del piede deve compiere per rispondere a tutte le sollecitazioni. E’indispensabile scegliere bene le scarpe perché esse possono determinare una maggiore o minore libertà di movimento delle articolazioni della pianta del piede.Le scarpine per i primi passi devono essere morbide, comode, con suole elastiche e traspiranti: non devono “ingessare” il piede, ma proteggerlo dagli elementi esterni senza privarlo della possibilità di movimento e di sollecitazione.

La giusta proporzione tra tacco e suola fa mantenere al bambino una corretta posizione e lo facilita nei primi passi. La misura da scegliere poi é fondamentale! Non si devono comprare mai scarpe troppo grandi, pensando che durino più a lungo…La calzata è un elemento essenziale per ottenere il giusto comfort da una scarpa. Una scarpa troppo grande non supporta sufficientemente il piede, mentre una troppo piccola ne ostacola la crescita. Per scegliere la misura corretta bisogna tener presente che le dita devono avere davanti uno spazio di almeno 1 dito per potersi muovere liberamente.

La suola deve essere molto flessibile e con tasselli antiscivolo che aiutano il bambino a mantenere il giusto equilibrio quando cammina.

In seguito mi sono data a Privalia. Ecco, quando si parla di scarpe bambini é l’unico caso in cui sconsiglio il sito, a meno che non conosciate già il marchio e andiate così sul sicuro nella scelta del numero. A dirla tutta sconsiglio ogni sito se non si é certi del numero, ma Privalia ha in aggiunta la fregatura che puoi sì rendere la merce, ma non sostituire. Quindi se la scarpa ordinata fosse piccola, con il reso ve la rimborseranno (spese spedizione escluse) ma non sostitueranno. Quindi se non siete certi del numero rinunciate o vi troverete come me con due paia di scarpe dell’armadio nuove che non saprete se avrete l’occasione di far indossare ai vostri bambini. Nello specifico io ho comprato Geox e Ash che non conoscevo. Per non sbagliare ho preso 3 scarpe diverse con 3 numeri diversi, pensando che a mano a mano le avrei messe. Peccato che non esiste NESSUN METODO SCIENTIFICO che possa svelarvi che numero avrà vostro figlio in quella precisa data o stagione…solitamente si dice che il piedino crescerà di una misura ogni 2-3 mesi….partendo dal 19 che avevamo a settembre oggi Lavinia dovrebbe portare il 22 pieno e da luglio il 23…. In realtà siamo ferme ad un 21.5 da qualche mese. E le scarpe mi toccherà venderle su ebay…..

Infine un ultimo consiglio. Zara. Ho scoperto che le scarpe di Zara (non tutte ma molte) sono simili alle primi passi sopra citate. Nel senso che soprattutto il modello a scarponcino/sneaker alto, sostiene bene. Non saranno fatte con tutti i crismi delle SIGNORE scarpe, ma dal momento in cui il bambino ha preso confidenza con la camminata secondo me un giro nella catena spagnola si può tranquillamente fare. Soprattutto perché queste almeno SONO BELLISSIME!

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