Nasino pulito, bambini felici.

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Quando Lavinia aveva 12 mesi ha cominciato ad andare all’asilo nido. Devo dire che siamo state molto fortunate perche, nonostante portassimo a casa un raffreddore un giorno sì e l’altro anche, non si è mai seriamente ammalata. La tosse ci ha accompagnato per tutti i due anni di nido e anche per un pochino del primo anno di materna, ma rispetto a bambini che erano sempre a casa ammalati, lei non ha perso giorni di asilo se non uno ogni tanto. Giusto per precauzione.

Ludovica inizierà l’asilo a 15 mesi ma essendo la seconda ha già cominciato ad entrare in contatto con microbi vari. Grazie alla sorella che porta a casa, sconfigge in tempo zero ma regala a noi. C’è stato un periodo in cui anche io ero a rischio infezioni continue. Era come se pure io andassi nuovamente all’asilo perché prendevo tutto ciò che lei portava a casa. Poi mi sono fatta gli anticorpi anche io e ora va meglio. 🙂

La piccola Ludo ha avuto il suo primo raffreddore a 10 giorni di vita. Non aveva nemmeno due settimane che già era avvezza ai lavaggi nasali.

I lavaggi nasali sono un po’ l’incubo di tutte le mamme: chi è alle prime armi non sa come farli e ha paura di fare del male al bambino. Chi già conosce la procedura sa che una volta entrati nel tunnel non se n’è uscirà per i successivi due, tre anni.

Questo perché i neonati non sono in grado di respirare attraverso la bocca. Per questo, è importantissimo assicurare la respirazione attraverso il naso, senza la quale il piccolo non può respirare, nè dormire nè mangiare, avendo il nasino chiuso. Inoltre finché i bambini non imparano a soffiarsi il naso, e so che sembra una banalità ma non lo è per loro, l’unico modo per eliminare catarro, moccio ecc ecc è attraverso i lavaggini.
O meglio questo è quello che consigliano i pediatri contrari a qualsiasi tipo di medicine. Come il mio per esempio. E io ho sempre eseguito gli ordini, fidandomi di lui. Il mio pediatra poi consiglia sempre di fare lavaggi frequenti, anche se non c’è un raffreddore per mantenere pulite le vie aeree. E di non aspirare, come invece altri consigliano, perché una tortura.
Io qualche volta con Lavinia avevo provato a farlo (a quei tempi avevo un altro ped pro aspirazione) ma quasi morivo. Per riuscire ad aspirare con quella cannuccia che ti metti in bocca e che colleghi con la narice del bambino, rischiavo di restarci. Faticoso per me che non so cosa sia il fiato.
Qualche settimana fa però ci hanno regalato un aspiratore elettrico, Nosiboo, che potrebbe farci svoltare.

Nosiboo aspiratore elettrico

Se a Lavinia faccio i lavaggi nasali con un aggeggio molto più tecnologico della semplice siringhina e meno fastidioso dell’aerosol che odia, con la Ludo potrei iniziare ad aspirare senza crearle il minimo disagio grazie a Nosibo, l’aspiratore nasale adatto ai bambini perché capace dell’eliminazione delle secrezioni nasali in modo delicato e con la potenza regolabile.

Nosiboo aspiratore elettrico potenza regolabile
Nosiboo è un apparecchio certificato come dispositivo medico, la cui potenza di aspirazione si può regolare in base all’etá del bambino, che si tratti di neonato i di bambino più grande. Basta schiacciare un bottone una volta collegato alla rete elettiva e la fatica del l’aspirazione la farà l’apparecchio e non più mamma e papà.
L’apparecchio, grazie al disegno flessibile del beccuccio brevettato Colibri e alla detersione nasale rapida ed efficace, non irrita la mucosa nasale.

Nosiboo aspiratore elettrico e colibrì
Adesso quindi che ho in casa il mio nuovo Nosibo mi preparo ad accogliere l’inverno e i microbi che verranno in maniera un po’ più coraggiosa, conscia del fatto che il primo anno di nido è per tutti un po’ complicato ma che con un fedele amico al mio fianco potrebbe essere più semplice.

Nosiboo aspiratore elettricoChi di voi l’ha già provato?
Sere-mammadalprimosguardo

 

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