L’importanza del leggere

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Qualche giorno fa leggendo il giornale sono venuta a conoscenza di un documento firmato, da oltre 600 docenti universitari, accademici della Crusca, in cui si chiede l’intervento del governo, per quella che sembra essere la piaga del secolo: l’ignoranza.

Un appello da parte della Crusca al governo. L’allarme è chiaro: i ragazzi italiani che arrivano all’università non sanno scrivere bene in italiano e hanno difficoltà ad esprimersi

A quanto pare le nuove generazioni non sanno più scrivere. Ma non stiamo parlando dei bambini delle elementari che si stanno avvicinando adesso alla lingua italiana, quanto piuttosto di chi sta per concludere il percorso scolastico o di chi le scuole le ha finite da un pezzo.

E che forse dovrebbe ricominciarle.

Da quando i social network hanno preso piede anche in Italia è stato evidente come per molti italiani la grammatica sia una lacuna: scrivere correttamente in italiano sembra essere diventato difficile.

Acca usate dove non devono essere usate e dimenticate dove servono, apostrofi e accenti sconosciuti e molesti. Verbi mal coniugati.

Insomma, una tragedia.

Errori, dicevano in quell’articolo, che andrebbero corretti entro la terza elementare e che invece si portano dietro per molto più tempo.

La soluzione a cotanta ignoranza potrebbe essere, oltre a quella di riaprire manuali di grammatica, quella di leggere molto di più.

Perché leggendo libri e testi vari viene naturale imparare e correggersi.

Quando ero una ragazzina io ho veramente letto molto. Un po’ per passione, un po’ perché ho studiato prima al liceo linguistico e poi all’Università di lingue, scuole il cui fondamento è proprio la lettura di testi, spesso in lingua staniera, ma anche tanti in lingua madre.

La letteratura prima di tutto.

Credo di aver letto tutti i classici dell’800 possibili ed immaginabili. Qualcosa del 900 ma molto meno rispetto al secolo precedente. Proprio per impostazione scolastica. Poi sono diventata grande e quasi per riflesso ho smesso di leggere testi impegnati. Dopo tanto studiare, dopo tanti libri imposti, mi sono data alla lettura più frivola. E tante volte per pigrizia e poco tempo, non apro nemmeno quel libro, che mi ero ripromessa di iniziare.

Oggi però, più consapevolmente, penso che se voglio che le mie figlie abbiano la passione che avevo io da ragazzina e diano la giusta importanza allo studio della lingua italiana, devo dare il buon esempio. Decido quindi che è il momento giusto per riavvicinarmi a quella passione che ha riempito la mia adolescenza, andando però a scoprire autori nuovi, del ventesimo secolo.

Ecco che in edicola arriva la mia soluzione: Duemila, una collana di grandi romanzi del 2000, destinati a diventare dei grandi classici di domani: Mordecai Richler – Emmanuel Carrère – Haruki Murakami – Elizabeth Strout – Niccolò Ammaniti – Jonathan Franzen – Roberto Saviano – Alice Munro – David Grossman e tanti altri.

collana2000

Un’unica collana che racchiude in trentasei uscite i libri più premiati di inizio secolo. Ogni settimana un nuovo testo, ogni settimana storie coinvolgenti, personaggi indimenticabili, scritture sorprendenti.

Qualcosa, per esempio, di un ragazzo (Foer, Ogni cosa è illuminata) che si mette a viaggiare con un nonno “melanconico e cieco”, cercando di riempire per tempo il vuoto che lascerà. Di un adolescente che somiglia a Kafka (Murakami, Kafka sulla spiaggia) e ha perso la capacità di ridere, non ride da così tanto che non ricorda più come si fa, ascolta Prince e legge le Mille e una notte. Ma anche di un adolescente che corre per le strade della sua città (Grossman, Qualcuno con cui correre), Gerusalemme, “assalito dalla vita”; di un padre e un figlio curvi su una collezione di francobolli mentre piove da ore (Oz, Una storia di amore e di tenebra).

collana2000

La collana “Duemila” è in edicola ogni Sabato, con La Repubblica e L’Espresso, a soli 9,90€, più il prezzo del quotidiano.

E se per caso ci si dimentica di un numero si può richiedere online tramite l’apposito link, dove potrete anche trovare i titoli dell’intera collana di letteratura2000.

Sere-mammadalprimosguardo
Buzzoole

2 commenti su “L’importanza del leggere

  1. bella bella! Adoro Murakami Aruki, Qualcuno con cui correre è fenomenale (a Natale l’ho regalato al figlio dodicenne del mio compagno), Ammaniti pure (appena terminato Anna). Gran bell’idea quella di Repubblica!

Che ne pensi?