Il vestito della sposa a Formentera

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Ve l’avevo premesso, non volevo niente di esagerato.

Un matrimonio in spiaggia, a mio parere, deve essere semplice. Tanto più se su un’isola gipsy e free come Formentera. Altrettanto semplice deve essere l’outfit degli sposi.

Avevo letto che quando ti sposi in spiaggia l’abito da sposa deve essere leggero. Non ricercato. Magari corto davanti lungo dietro. O corto. O lungo ma fatto di tessuti leggeri. Niente abiti pomposi né troppo costruiti. Che poi a me nemmeno piacciono.

Per un momento ho pensato di indossare un abito bianco che avevo trovato in un negozietto dell’isola. Pizzo e taglio impero. 80 euro.

Poi invece ho avuto l’illuminazione.

Avevo visto cercando in rete un modello che sembrava fatto apposta per me. leggero, gonna lunga leggera stile gitana, con un corpetto semplice e mezza manichina. Pizzo. Perfetto tra l’altro per il mio fisico e per nascondere vari ed eventuali difetti. (E non rischiava di stropicciarsi in valigia!)

Ero andata in un negozio a Gallarate a provarlo ma non l’avevo comprato. Primo perché costava 1900 euro. 1700 se lo compravo quel giorno e solo quel giorno. E poi perché in quel negozio mi avevano fatto scappare. Personale gentile e disponibile, finché dicono la cosa sbagliata alla persona sbagliata:

 

 

“se lo compri oggi costa 1700. Se però non lo compri e lo compri anche solo domani, non arriva in tempo.”

 

Questo ad aprile, con matrimonio a settembre.

Ciaone. È stata la mia risposta.

Non l’avrei probabilmente comprato lo stesso, anche perché era una delle prime prove abito che facevo e non mi era ancora chiaro cosa cercassi (anche perché non ero forse nemmeno entrata del mood matrimonio), ma con quelle parole si sono giocate la vendita.

Se vi interessa il nome del negozio scrivetemi che ve lo sconsiglio volentieri.

Io però a quell’abito non volevo rinunciare. Perché mi era piaciuto molto. E perché non avevo tutta questa voglia di andare a cercare per mari e per monti un modello che ci somigliasse. E poi dopo quella frase sbagliata, era guerra.

Vedo che lo vendono in altri atelier e mi organizzo per andare fino a Montecatini a provarlo. Tanto prima o poi devo scendere a Firenze. Finché un giorno, leggendo un post di una mia amica blogger, scopro che sta sponsorizzando un negozio online di abiti da sposa che ha modellini che mi pare possano fare al caso mio a prezzi assolutamente competitivi.

Ovviamente quel post era sponsorizzato, la mia amica non aveva comprato un abito, però dopo averle fatto qualche domanda, contatto l’azienda. Il sito in questione è Ale Milano.

Hanno un vasto campionario di abiti da sposa. E se non te ne piace nessuno, ma ne hai uno in mente che ti piace, realizzano quello che vuoi.

Ed è andata proprio così.

Dopo esserci sentite via email, a proposito di alcuni modelli visti, ho mandato loro le foto dell’abito che mi piaceva. Mi hanno fatto il preventivo (attorno ai 120 euro) e io mi sono fatta prendere le misure da mia mamma (l’alternativa era comprare da taglia fissa ma, avendo io normalmente una 44 e avendo invece visto che nel modello originale entravo in una 42, per non correre rischi avevo preferito spendere 20 euro in più per la misura personalizzata).

Ho pagato e aspettato.

Sono stata combattuta, era ovvio che correvo un rischio. Ma la ragazza con cui avevo parlato mi aveva assicurato che i tessuti usati erano di ottima finitura.

Mi sono detta: al massimo butto via 150 euro, ma se ci azzecco ho risparmiato un sacco di soldi.

Quando il vestito è arrivato era esattamente come quello che avevo chiesto. Solo un po’ lungo, ma misure perfette. L’unica cosa era la lunghezza, perché, per paura arrivasse corto, avevo abbondato. Ma io mi volevo sposare scalza quindi era da accorciare.

Trovata la sarta abbiamo concordato anche di sistemare la parte inferiore, perché se il pizzo era davvero bello, la fodera sotto era un pochino pesante per la spiaggia.

Una settimana prima del matrimonio sono andata a ritirare il mio abito, che alla fine di tutto mi è costato cinquecento euro ed era esattamente come quello provato ad aprile, che quel giorno, solo per quel giorno avrei portato a casa per la modica cifra di 1700 euro.

sposarsi a formentera abito spiaggia

Invece ad un terzo della cifra ho avuto l’abito che volevo. Certo non era alta sartoria, non era firmato e nemmeno pregiato. Ma era esattamente come piaceva a me, fatto per me, ad una cifra ragionevole. Lo sfarzo, la pomposità, il lusso, non erano adatti all’idea che avevamo noi del nostro matrimonio. E non erano adatti a Formentera che, anche se sempre più frequentata da personaggi più o meno famosi, rimane sempre un’isola hippie è molto easy. E poi noi volevamo un matrimonio semplice e l’outfit doveva essere coordinato.

sposarsi a formentera abito spiaggia
Perché non è detto che se scegli di sposarti a Formentera devi per forza spendere un capitale. Anzi. Parola d’ordine: low cost. Ma tutto estremamente bellissimo. O almeno, bellissimo per noi, che eravamo gli sposi e quindi gli unici a cui davvero doveva importare.

sposarsi a formentera abito spiaggia
Sere-mammadalprimosguardo

10 commenti su “Il vestito della sposa a Formentera

  1. Sei fantastica, dentro e fuori. Non ci conosciamo di persona ma non avrei immaginato altro per te.

  2. Mia mamma avrebbe detto “guarda bella la tua amica Sere in versione sposa giatana”❤️
    E senz’altro se tu non avessi specificato l’abito da sposa poteva essere firmato perché è davvero molto bello,comunque anche per il mio di matrimonio ho preso il modello di vestito che volevo su zalando e la sarta l’ha riadattato spendendo si è no 300€!
    Chi l’ha detto che bisogna spendere tanti soldi per avere un bell’abito!
    E complimenti anche per i vestiti delle bimbe!❤️

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