Le vostre storie: la perdita di un figlio.

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La scorsa settimana mi è arrivato un messaggio da parte di un’amica che sono solita sentire in assoluta allegria e per uno scambio di battute.

Non perché la nostra amicizia sia frivola, sia chiaro. Ma perché lei, come me, è una persona positiva e non si piange addosso. Per cui anche quando c’è un momento di sconforto me lo racconta con il sorriso e non con la lagna.

Quando quindi mi è arrivato il suo messaggio l’ho aperto pensando: chissà che vaccata mi racconterà oggi. Invece fin dalla seconda riga ho capito che era una cosa seria. E che meritava la giusta attenzione. Mi sono quindi seduta e ho riletto per bene tutto.

Ciao Sere,

visto che hai aperto la posta di Mammadalprimosguardo vorrei partecipare con un problema abbastanza grande che mi ha toccata troppo da vicino. Siccome però la diretta interessata non sono io, vorrei chiederti di rimanere anonima, per proteggere la privacy della mia amica.
Una delle mie migliori amiche 4 mesi fa ha perso il suo primogenito 13 ore dopo la nascita. Pare che sia stato un errore delle ostetriche e dei medici presenti, tant’è che è stata aperta una indagine interna e privata da parte delle mia amica.
Sembrerebbe che si sia aspettato troppo tempo durante la nascita del piccolo quando sarebbe bastato ricorrere ad un taglio cesareo.
La mia amica è distrutta tuttora nonostante sia passato già un po’ di tempo. Sta andando da una psicologa per cercare di accettare il dolore, ma non sembra migliorare la situazione.
Quello che vorrei sapere io è se c’è qualche tua lettrice che ha vissuto lo stesso dramma e che può consigliarmi come comportarmi da amica, perché io non so come fare per cercare di aiutarla.
Inoltre vorrei sapere se esiste un’associazione alla quale lei possa fare affidamento/riferimento per risollevarsi un po’ da questo dolore troppo grande.
Grazie xxx

Inutile dire che sono rimasta pietrificata. Anche io, conosco una persona che ha vissuto lo stesso dolore. E credo davvero che sia una tragedia dalla quale sia difficile riprendersi.


Ce la si può fare certo, la vita va avanti. Si dice così, no? Lo diciamo noi che non sappiamo davvero cosa si prova. Ma forse chi ci è passato può essere d’aiuto veramente a chi purtroppo ci sta passando ora.

Io mi limito a lasciare qui questo messaggio. Se qualcuna di voi può aiutare la mia amica, può lasciare un messaggio come sempre o qui o sui miei social.

Grazie
Sere-Mammadalprimosguardo

4 commenti su “Le vostre storie: la perdita di un figlio.

  1. Sono mamma da poco anche io e posso solo immaginare ma non capire totalmente cosa stia attraversando questa donna 🙁
    all’amica consiglierei solo di starle vicina come ha sempre fatto, senza nulla di più (potrebbe stressarla ulteriormente o potrebbe pensare che lo faccia x pietà)
    e alla donna che sta vivendo questa tragedia mi sento di dirle: “forzaaaaaa, sei una donna e ce la farai sicuramente!” e il consiglio, piccolo per quanto possa essere grande questa tragedia, è quella di farsi aiutare da uno specialista, psicologo, ginecologo, medico curante (come già sta facendo) e dalla famiglia in primis….l’amore che può darti la famiglia, non te lo darà mai nessuno! In bocca al lupo

  2. Ciao serena,leggo sempre con piacere I tuoi post ma non ho mai commentato.Questo mi tocca particolarmente,anche io ho accanto persone che hanno perso il proprio bambino,e da quando sono venuta a conoscenza di questo argomento ho iniziato ad informarmi..Io ho due bimbi di tre e due anni e a volte ho il desiderio di un altro bambino,ma quello che può succedere ora mi terrorizza…Io ho chiesto alle mie ostetriche di fiducia e poi ho scoperto (essendo una ricercatrice compulsiva) un form”Ciao Lapo” per chi ha avuto un esperienza cosi traumatica penso sia il posto ideale.spero di essere stata d aiuto! Un abbraccio a te e a quella mamma con il suo bimbo nel cuore!

  3. Ciao ragazze… purtroppo anche io ho avuto questa atroce esperienza. Ho avuto un aborto a due mesi e mezzo e anche se si tratta di un esserino di pochi millimetri, è comunque tuo figlio e il dolore non ha misure. Per esperienza personale, posso dire che si è vero la vita va avanti, ma quel vuoto rimarrà sempre e anche con l’arrivo di un altro figlio, non sarà mai il suo sostituto. Dal mio aborto sono trascorsi 7 mesi, ora sono nuovamente in attesa ( Dio solo sa quante paure ho) ma il mio pensiero continua ad andare a lui ogni giorno. La famiglia si è vero ti è vicina, ma fino a un certo punto, poi iniziano a dire che esageri e che appunto la vita va avanti. Solo chi come me ha provato, può capire… andiamo avanti con la consapevolezza che una parte di noi è andata via quel giorno insieme a loro, sono esperienze che ti cambiano ma che a mio parere ti fanno apprezzare di più ciò che hai… un abbraccio a chi si trova in questa situazione e ai nostri angeli…

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