La guerra tra mamme

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La scorsa settimana ho raccontato come si è concluso il mio secondo allattamento. Avevo inserito una doverosa premessa, e cioè che il post era sconsigliato a chi non sa rispettare le decisioni altrui, perché avendo oramai il blog da tre anni so prevedere cosa si scatena quando pubblico certi post. Argomenti come allattamento e vaccinazioni sono sempre temi caldi. Caldi perché pur riguardando tutte le mamme riescono incredibilmente a dividerle.

guerra tra mamme

Quando ho inserito quella premessa non l’ho fatto tanto per me stessa, io alla fine sono abbastanza sicura di me per non farmi buttare giù da un commento poco carino, ma l’ho fatto per quelle lettrici che sapevano si sarebbero riconosciute nel mio pensiero.

Sono consapevole del fatto che quando scrivo un post ed esprimo la mia opinione mi metto alla mercé dei commenti, anche negativi. Da parte mia, da lettrice, io evito di seguire persone con cui non ho affinità e mai perderei del tempo a litigare virtualmente con qualcuno solo perché ha un’opinione diversa dalla mia. Non perché non ami lo scontro, ma perché non amo la polemica. E la polemica web è una delle cose che più odio: persone che normalmente non commentano ma che intervengono sempre e solo quando hanno da dire che non sono d’accordo con ciò che scrivi. Una categoria di perditempo.

Ci sono poi però ovviamente occasioni in cui mi piace la persona o il blog che leggo, ma non mi trovo particolarmente d’accordo con ciò che viene scritto. A seconda della situazione e del tempo libero che ho, decido se mi va o meno di aprire il dibattito. Per lo stesso motivo accetto volentieri critiche e/o opinioni diverse rispetto a quando scrivo io, se la persona è già una che normalmente interagisce e se soprattutto lo fa con educazione.
Detto ciò, pur essendo molto tranquilla sulla mia decisione di smettere di allattare e sulla mia libertà di farlo, ho scritto quel famoso incipit pensando che, commenti poco carini, avrebbero potuto non tanto toccare me, ma ferire magari una mamma al primo figlio o una mamma un po’ più insicura o una mamma magari già in crisi per non essere riuscita ad allattare.

Fortunatamente le tettebane, come vengono più o meno scherzosamente chiamate in gergo, dell’allattamento hanno tirato dritto e non ci sono state polemiche sterili. Solo su Instagram un paio di lettrici si sono prese sotto con commenti in cui veniva fuori sempre il solito problema: la mancanza di rispetto.

Come sapete io non volevo allattare, ero convinta che non l’avrei fatto, mi sono per questo sentita dare della matta al corso preparato e alla fine, una volta avuta Lavinia tra le braccia, avevo avuto voglia di provare. Ed ero stata così brava da allattare sei mesi. Brava perché ero stata intelligente da cambiare idea, nonostante le premesse, e mi ero quindi messa in discussione. Non brava perché avevo allattato. Non ci sono madri brave o madri cattive quando lo strumento di misurazione è una decisione così personale.

guerra tra mamme

Lo sapete, lo ripeterò all’infinito, ogni madre deve essere messa in condizione di scegliere cosa è meglio per lei, per la sua vita, per il suo bambino. Ma è la mamma l’unica persona che può decidere. Nessun altro.

Per questo quando le mie amiche prossime al parto mi dicono che non sanno se allatteranno, sorrido. Sorrido perché mi ci rivedo, so che nel momento del loro primo sguardo potrebbero cambiare idea, potrebbero decidere di provare e poi non riuscire o potrebbero provare e scoprire che sarà una delle cose migliori che avranno fatto nella loro vita.
Perché allattare è sicuramente un atto d’amore ed è vero che è una delle cose più belle e dolci che abbia mai fatto nella mia vita. Sapere che le mie figlie dipendevano in maniera così esclusiva da me era una sensazione unica. Ma allattare è anche sacrificio e a volte anche dolore. Bisogna essere predisposte e volenterose. Affrontare un passo alla volta, senza rendersi martiri. Se si riesce bene, se no pazienza. PAZIENZA.

Invece la mamma che non riesce ad allattare si sente incapace. E cosa ancora peggiore, viene mortificata dai giudizi altrui. Con quel mio ultimo post moltissime mamme mi hanno ringraziato perché per una volta non si sono sentite giudicate. Troppe mamme mi hanno ringraziato per qualcosa che non dovrebbe succedere. Perché altre mamme devono essere così stronze da criticare una scelta diversa dalla propria? Così come chi allatta a oltranza non dovrebbe essere giudicata nella sua scelta, così anche chi decide di non allattare o non riesce, deve essere oltremodo rispettata. Ci sono già i medici, le istituzioni, la facciata, possibile che nemmeno tra mamme ci si possa supportare?

Giochiamo tutte nella stessa squadra, anche se con ruoli diversi. Il fine è il medesimo.

guerra tra mamme

Tutte amiamo i nostri figli allo stesso modo. Smettiamola di litigare ogni santissima volta, di essere intolleranti, di non accettare il diverso. Inutile che ci stupiamo quando al Tg sentiamo di atti di omofobia, o inorridiamo davanti ad attentati in nome della religione, se poi siamo in grado di tirare fuori il peggio di noi solo perche quella mamma ha “allattato quel povero bambino fino ai tre anni”, o quell’altra snaturata gli ha dato il biberon perché la notte voleva dormire”.

CHISSENEFREGA! Ognuno delle proprie tette fa quello che vuole. Ripetiamocelo come mantra, tutte le sere, prima di andare a letto.

E smettiamola di ergerci a testimoni di una fazione piuttosto che dell’altra, che sia pro o contro allattamento, o pro o contro vaccini o mare o montagna. Tanto, ricordatevelo, non si vince nulla. Nessuna di noi ha in tasca la verità. Speriamo solo tutte di fare il meglio per i nostri figli. Ma come non tutti i bambini sono uguali, così non lo sono le mamme. Ed è giusto che tutte abbiano una propria opinione. Quello che non è giusto è sentirsi in dovere di redarguire chi non ha la nostra stessa opinione.

Quindi per favore piantiamola qui con questa stupida guerra tra mamme. E magari anche se non siete d’accordo, un “io ho fatto esattamente l’opposto, ma brava tu che hai deciso di fare così se era quello che credevi giusto”, come mi hanno scritto tante di voi, sarà molto, molto più apprezzato.

Sere-Mammadalprimosguardo

5 commenti su “La guerra tra mamme

  1. Come sempre sai che la penso esattamente come te. Oddio essere polemica ed oddio fare polemica, anche quando non ne posso davvero fare a meno.
    Ma purtroppo oltre alla solidarietà tra mamma, alle volte manca principalmente quella tra donne…purtroppo penso che la maggior parte di noi non sappia e mai saprà “fare squadra”.
    Baci amica mia <3

  2. Brava Serena, è sempre quello che dico anche io..ognuna deve sentirsi libera di scegliere senza essere giudicata come cattiva mamma..io, al contrario di te, durante la gravidanza pensavo che avrei allattato ..ed invece non ho allattato nemmeno un giorno..a me non è venuta la montata latte..ma sicuramente è perchè ” non me la sono fatta venire” in quanto non ho sentito l’esigenza di allattare, e non chissà per quale motivo..ma solo perchè ho sentito che per me era meglio darle il biberon, causa anche lavoro che ho dovuto portare avanti. Però non ti immagini quante ne ho dovute sentire..sentirmi dire , ovunque andassi, che stavo dando del veleno alla mia bimba..ma io non mi sono mai pentita della mia scelta. E comunque per la seconda futura gravidanza non escludo che magari possa venirmi la voglia di allattare, ma una cosa è sicura..agirò sempre secondo il mio istinto!! un bacione

  3. Per me l’allattamento è stata fatica, dolore (2 mastiti con febbre a 40 oltre alle ragadi che tutte sperimentano), nervosismo. Ma mi sono intestardita..dovevo farlo. Poco importava se avevo emocromo basso e la piccola succhiava male. Mi sentivo in colpa nel non riuscire. Ce l’ho fatta..fino ai 10 mesi..ma devo dire che i primi mesi ero più preoccupata dell’allattamento che del resto e magari alcune cose me lo sono perse..ora..oltre al mio senso di colpa, alle infermiere che dicevano che dovevo farlo..non mi mancavano nemmeno le critiche. Per questo alle mie amiche dico sempre: fate ciò che sentite..non fate come me se non ve la sentite perché tornassi indietro..propenderei per il biberon e molta più serenità d’animo nel godermi mia figlia. Le critiche non servono davvero a nessuno. Quindi basta, basta davvero. Grande Serena che finalmente hai tirato fuori un aspetto che tutte conosciamo ma di cui poco si parla. La guerra tra mamme, quando l’unico scopo è fare il bene dei nostri figli.
    Ps. Ma non siete mai state criticate perché avete scelto di continuare a lavorare dopo un figlio? Non vi dico quanto sono stata criticata per aver deciso di non abbandonare la mia carriera. Eppure la mia bimba è serena e felice.

Che ne pensi?