La cura dei denti nei bambini

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La befana è passata e i dolci sicuramente non saranno mancati, vero? Qui da noi, ne sono arrivati parecchi. Per la mia gioia, dato che sono una gran golosona. Un po’ meno per quella del papà, che è sempre molto preoccupato per la salute dei denti delle bambine.

Non che io non lo sia, sia chiaro. Tanto che le porto entrambe regolarmente a fare controlli, e mi assicuro che lavino i denti nella maniera corretta.

Qualche tempo fa navigando su Facebook sono capitata sulla pagina di un’igienista dentale, la Dott.ssa Maurizia Massardi, laureata in Igiene Dentale, che ha deciso di iniziare a dare consigli alle mamme in rete su come gestire l’igiene orale del loro bambino sin dalla nascita e su come gestire la propria. Se volete seguirla per avere maggiori informazioni la trovate sulla sua pagina Facebook.

Resasi conto che le mamme sono poco informate su questi argomenti, con l’aiuto anche di video da lei realizzati, sta cercando di informare, perché la prevenzione è importantissima a tutte le età e fin dalla nascita.

Avendo io per prima alcuni dubbi, ho guardato alcuni dei video che ho trovato sulla pagina e poi l’ho contattata chiedendole se le andasse di rispondere ad alcune mie domande.
Ecco cosa le ho chiesto e cosa mi ha raccontato.

la cura dei denti nei bambini

A che età è corretto iniziare a pensare all’igiene orale dei bambini?

E’ importante istruire la mamma, già durante la gravidanza, su come gestire l’igiene orale del proprio bambino perchè questa procedura si deve praticare già dalla nascita, non è infatti corretto aspettare l’eruzione del primo dentino come invece spesso si pensa.

L’igiene orale del neonato va effettuata dopo ogni poppata, sia che il bimbo si alimenti al seno che al biberon.

È importante pulire la bocca del neonato dai residui di latte ed effettuando questa procedura con delle semplici garze sterili, con costanza, si riesce, allo stesso tempo, ad abituare il bambino ed il genitore a questa routine. Basta sdraiare il bambino sul fasciatoio, avvolgere la garzina intorno al dito indice e con movimenti delicati passarla su gengive, guance e lingua.

Man mano che il bambino cresce si può poi utilizzare un guanto apposito, e in un secondo momento, prima di iniziare ad usare uno spazzolino da denti per bambini, consiglio alla mamma di utilizzare un ditale di silicone, che da un lato ha delle setole molto sottili e morbide, dall’altro ha dei pallini che servono per massaggiare le gengive durante l’eruzione dei dentini, per dare sollievo al bambino.

Sul quando passare allo spazzolino, diciamo che dipende da bimbo a bimbo.

Tendenzialmente si passa dalla garza al ditale nel momento in cui erompono gli incisivi, in modo da pulire le superfici dei destini con le setole di gomma i denti, sempre se il bambino lo accetta e per massaggiare le gengive.

 Dal ditale allo spazzolino piccolo e morbido si può passare quando iniziano ad erompere i molari decidui, in modo da pulire in modo più efficace la superficie che mastica.

Quando la prima visita?

Solitamente consiglio alle mie pazienti di portare il proprio bambino in studio intorno ai 3 anni/3 anni e mezzo. A questa età il bambino, può sedersi sulla poltrona per provarla con tutti i suoi strumenti e per imparare a lavarsi i denti con lo spazzolino, facendogli acquisire sicurezza.

Con tutti i pazienti, ma soprattutto con i bambini, io tendo ad utilizzare la tecnica del TELL-SHOW-DO cioè prima spiego al bambino cosa devo fare, gli faccio vedere quali sono gli strumenti che devo utilizzare e solo in un secondo momento procedo.

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Ho sentito parlare della sigillatura dei solchi, mi spiega cos’è?

La sigillatura dei solchi è una pratica preventiva molto importante, che si può effettuare sia in dentatura decidua che permanente. È una tecnica indolore che riduce la possibile formazione di carie occlusali, che sono le parti del dente che masticano, di premolari e molari.

La sigillatura risulta molto efficace soprattutto nei bambini cariorecettivi ed in tutti i pazienti dove la conformazione dei premolari e molari risulta più complessa e difficile da pulire.

È una procedura semplice da effettuare anche sui bambini: una volta isolato il dente dalla saliva, con una diga di gomma o con del cotone, si pulisce bene la superficie del dente con un apposito spazzolino e si applica  un gel sulla superficie interessata,  che serve a preparare il dente all’applicazione del sigillante, un materiale fluido, del colore del dente o bianco, che penetra all’interno dei solchi del dente e che si indurisce in bocca grazie ad una lampada apposita.

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Cosa sono le carie da biberon?

Si chiamano carie da biberon perché derivano da abitudini scorrette, come per esempio l’assunzione prolungata con il biberon di sostanze dolci e zuccherate, (latte, camomilla o succhi di frutta soprattutto di notte), l’uso del ciuccio immerso in sostanze dolci, come per esempio il miele, una scarsa igiene orale.

Quando si dorme il flusso salivare diminuisce e quindi anche la detersione fisiologica dei denti.

Le sostanze dolci e zuccherate lavorano quindi sullo smalto dei denti in modo più veloce ed aggressivo, demineralizzandone velocemente la superficie.

Una volta diagnosticata la carie da biberon dall’odontoiatra, l’igienista ha il ruolo importante di motivare ed istruire i genitori, non solo sulle corrette procedure d’igiene orale, ma prima di tutto anche sulle corrette abitudini alimentari.

Quando cominciano a spuntare denti permanenti bisogna cambiare qualcosa nell’igiene quotidiana?

Intorno ai 6 anni inizia la fase della permuta. I primi denti che iniziano a dondolare sono gli incisivi inferiori e superiori e si ha l’eruzione del primo molare permanente, dietro al molaretto da latte.

Partendo dal presupposto che ogni bimbo ed ogni bocca sono a sé e solo guardandoli in poltrona si può consigliare in modo preciso e corretto i presidi d’igiene orale idonei, alle mamme consiglio di cambiare il dentifricio e di passare a quello corretto per questa fascia d’età, quindi dai 6 anni, in quanto contiene la quantità di fluoro adatta, mentre come spazzolino mantenere sempre quello con una testina piccola e setole morbide. E passare allo spazzolino elettrico che pulisce più in profondità.

Lo spazzolino elettrico, se necessario, si può iniziare ad utilizzare già dai 3 anni: è importante utilizzare solo il modello da bambino con la sua testina studiata apposta per i dentini decidui. Non va bene invece usare il manico dello spazzolino da adulto con la testina da bambino.

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C’è qualcosa che vorrebbe consigliare a tutte le mamme in attesa?

Vorrei dire che è importante effettuare regolari sedute di igiene orale perché durante la gravidanza si può avere un aumento di problemi a livello gengivale. I cambiamenti ormonali a cui la donna va incontro in questo periodo e l’aumento ed il cambiamento della composizione della saliva con l’aggiunta del pH acido all’interno del cavo orale, possono portare la paziente ad avere problemi che vanno controllati durante tutta la gestazione.

Le gengive risultano più sensibili alla presenza, anche se poca, della placca batterica e tendono a sanguinare facilmente, nonostante la paziente spesso riesca a mantenere una buona igiene orale.

Dopo aver quindi letto con attenzione le risposte della Dott.ssa Maurizia Massari (che ringrazio per la gentile disponibilità) ho prenotato una visita per le bambine e le ho accompagnate dal mio dentista per un controllo: il terzo per Lavinia, il primo di Ludo.

Nello studio dentistico dove vado io infatti, ci sono professionisti che si occupano dei più grandi, ma anche dei più piccini. In passato, seguendo i consigli del mio dentista, ho spesso portato con me Lavinia perché familiarizzasse con l’ambiente, in modo da facilitare poi il momento della sua visita. Così volendo far controllare principalmente Lavinia, che ha perso due dentini, questa volta ho portato anche Ludo in modo che conoscesse lo studio e l’equipe.

dentista borgomanero per bambini

Lavinia senza paura (sopratutto per farsi vedere grande dalla sorella) si è seduta tranquilla sul lettino e si è fatta controllare: dentatura perfetta (merito del padre, va detto:-D). Controlli ogni sei mesi e sigillatura dei denti, quando le saranno spuntati i denti permanenti (non incisivi).

A quel punto anche Ludo ha voluto la sua parte di attenzioni e così anche se non ha nemmeno due anni e mezzo, ne abbiamo approfittato per un controllino.

Non era particolarmente preoccupata, tanto che si è addirittura fatta levare facilmente un pochino di tartaro che aveva in zona incisivi inferiori. La dottoressa mi ha spiegato che quella zona è particolarmente sensibile perché ci sono le ghiandole, quindi va pulita con la massima attenzione. E Ludo, incredibilmente, non ha fatto una piega.

la cura dei denti nei bambinila cura dei denti nei bambini

Sono state talmente brave che a fine visita hanno ricevuto entrambe un regalo da parte dello studio (cosa che ho trovato molto furba anche per invogliarle ad andare senza paura a fare i controlli necessari).

Ora però mi sorge un dubbio: una settimana dopo anche io sono andata a fare la mia seduta di igiene, però io non ho ricevuto nulla. Sono stata monella? Devo farmi delle domande?

Sere-mammadalprimosguardo

 

 

 

 

2 commenti su “La cura dei denti nei bambini

  1. Anche io sono molto attenta alla cura dei denti dei pupi tant’è che ho già fatto controllare la bocca di entrambi. Abbiamo fatto un controllo non solo delle carie ma anche ortodontico, almeno per Francesco. La mia dentista mi ha consigliato questo ultimo controllo fin da ora perché, mi ha spiegato, ci fossero problemi di occlusione o di palato stretto si può intervenire più velocemente. Mi ha però sconsigliato la sigillatura dei solchi sostenendo che un buona pulizia evita le carie e l’integrazione di fluoro, almeno fino a quando non è accertata una effettiva carenza. Ciaooo

    1. Credo che come ogni pediatra ha la sua teoria su lavaggi, aerosol and co anche i dentisti non siano da meno. Il mio per esempio ha detto che lui la fa sui denti permanenti ma non incisivi. Altri fanno su tutti i denti. Altri ancora come il tuo no: che dipenda dalle zone? Forse anche in base all’acqua? Perché tu mi parli di fluoro che per esempio io non do usando ancora dentifricio senza fluoro. E qui torno al pediatr: quello di Firenze dava le goccine, quello di Borgo no…

Che ne pensi?