La coppetta dopo un figlio.

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Negli ultimi anni sta prendendo piede un aggeggio volto a migliorare la vita delle donne in quei giorni: la coppetta mestruale. Ve ne ho già parlato in un altro post tempo fa, so già che in molte solo al pensiero rabbrividiscono e lo capisco.

Ohmmmmioddddiocheschifo.

Succedeva anche a me. Poi forse complice l’aver partorito, che mi ha permesso di raggiungere più consapevolezza del mio corpo, vuoi l’essere stanca di avere il ciclo da così tanto tempo e le limitazioni che ne conseguono ho deciso di provare.

coppette mestruali post parto

Badate che io arrivavo da anni di assorbenti interni quindi già un passo avanti rispetto all’assorbentone-one-one che pur che abbia le ali, non ti fa di certo volare. Anzi.

Tornare ad usarli nel post partum per quei 40 giorni di quarantena è stato allucinante. Come tornare indietro per me. I primi, quelli per i primi giorni, quelli enormi non ve lo dico neanche anzi sì se avete partorito lo sapete il fastidio che danno. Poi passi ai tuoi, anzi a quelli che nel mio caso una volta erano miei, quelli che spacciano per “come non averli”, ma col cavolo io li sento. Infine i salvaslip per gli ultimi giorni. Ma quei 40 giorni sono faticosi e fastidiosi. Da prurito non solo metaforico. Soprattutto se fa caldo.

Ho passato quindi quei 40 giorni aspettando di poter tornare alla mia amata coppetta per tornare a uscire in tutta comodità e spensieratezza.

coppetta dopo il parto

Non avevo calcolato però che, dopo un parto, un secondo parto per di più, la mia vagina non sarebbe stata più quella di una volta. Non avevo calcolato che, l’aver fatto passare di lì mia figlia, avrebbe modificato leggermente le mie pareti intime. Insomma non avevo pensato che la coppetta avrebbe potuto non resistere.

Il funzionamento della coppetta è molto semplice: la inserisci semi chiusa, lei si apre all’interno, si ancora alla tua vagina e raccoglie il sangue che scende dalla cervice. Detto così è complicato poi una volta guardato un tutorial o aperto un libro di anatomia è tutto molto più semplice. Per ancorarsi alle pareti usa il sottovuoto quindi l’importanza di farla aprire per bene. Capite però che, se hai partorito, le tue pareti non possono essere toniche come una volta. Non subito almeno. Esattamente come accade alla parte esterna del tuo corpo, anche l’interno invecchia. E si deteriora. Ahimé.

Infatti quando devi scegliere il tipo di coppetta, oltre all’età e al tipo di flusso, ciò che condiziona la scelta è l’aver già partorito naturalmente o meno. Questo perché un parto naturale modifica inevitabilmente le pareti interne. Ci passa un bambino…

Quando mi è tornato il capoparto non ero per nulla contrariata anzi, dopo 7 mesi dal parto non vedevo l’ora. So che sembra un controsenso, una delle cose positive della gravidanza è di non avere il ciclo per almeno un annetto, però è anche vero che ero gonfia come un maialino, senza ciclo non mi sgonfiavo e non dimagrivo. Quindi aspettavo con ansia arrivasse.
È arrivato e ho pensato: tanto ho la coppettaCiao.

coppetta yooki

I primi due mesi sono stati infernali: ho pensato di avere un prolasso, di dover cambiare coppetta, di averla rotta/rovinata, di non poterla mai più usare. Il tutto perché non teneva, scivolava giù. E leggendo in rete beh, ovviamente non leggevo cose belle.

Quindi ne ho ordinata subito una più adatta a quella che pensavo di essere diventata, una donna con pareti rilassate, per la quale è necessaria una coppetta più morbida, che scatta più difficilmente (per questo bisogna perderci un attimo di più a posizionarla per evitare perdite) rispetto alla mia prima coppetta che era in realtà una via di mezzo, rigida ma non troppo e ho preso informazioni per iniziare una sessione di allenamento di esercizi pelvici per migliorare la situazione là sotto.

coppetta mamicup

In realtà la situazione non era poi così grave. Al quarto ciclo sono tornata ad usare la mia prima coppetta con cui mi trovo decisamente meglio e non ho né perdite né problemi di discesa improvvisa. Semplicemente dovevo pazientare e permettere al mio corpo di recuperare senza farmi prendere dall’ansia.

Poi gli esercizi di kegel male non fanno e prima o poi li inizio davvero.

Sere-mammadalprimosguardo 

One thought on “La coppetta dopo un figlio.

  1. Uso la coppetta da 3 anni e mai più tornerei indietro. Prima avevo la meluna ma non mi trovavo bene, perdeva, e passando alla Mooncup ho trovato quella perfetta.
    Dopo il parto il ciclo mi era diventato non solo talmente abbondante da rasentare l emorragia ma perfino acido: dovevo mettere quintali di pasta fissan sulle piccole labbra perché il sangue me le piagava e avevo carne viva esposta.
    Con la coppetta è un’altra vita, nemmeno mi accorgo del ciclo

Che ne pensi?