Il passaparola alimentare in gravidanza

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Uno dei primi post a cui sono molto affezionata e che ricordo aver avuto un “grasso” successo è quello intitolato Gravidanza mia o tua, un post ironico ma non troppo, in cui confutavo, più o meno educatamente, le terribili frasi che una donna si sente dire, durante i nove delicatissimi mesi che precedono il parto. Perché diciamocelo: se ne sentono davvero di tutti i colori. (Colgo l’occasione per consigliarvi di rileggerlo, in modo che se proprio volete dirmi qualcosa, che sia una new entry in modo da poter poi aggiornare il post. Grazie :-D)

La verità è che quando tu confessi al mondo di essere incinta, chiunque, anche l’ultimo dei tuoi lontani parenti d’America, (quando ti va bene), o lo sconosciuto in treno, alla peggio, deve dire la sua. Se la gravida in questione è una brava personcina, che ascolta, sorride e sorride ancora, perfetto. Ma se la gravida sono io partono le madonne. Perché io non ti ho chiesto nulla, quindi perché tu devi aprire la tua boccuccia e dispensare consigli non richiesti? Consigli, oltretutto, il più delle volte errati.

Se c’è una cosa che ho imparato è che ognuno ha la sua teoria, la sua logica. E che le nostre nonne vivevano meglio. Molto meglio. Senza tutte ste pippe mentali…Eh sì, lo so, mi direte che morivano molti più bambini in grembo, certo. Ma sicuramente non per una catenina dimenticata al collo o per un panino con il prosciutto.

L’argomento cibo spacca la platea.

(da qui in poi la lettura viene sconsigliata a chi è a dieta, per via delle immagini allegate)

Ciao!

Ciao! Ho saputo che sei incinta? Wow che bello (quando sei fortunata)! Però che sfiga adesso per nove mesi non puoi mangiare questo quello quello e quell’altro….

Cioè tu sei incinta e tutti pensano alla tua alimentazione. Non fa una piega. Tutti nutrizionisti, si sa. Esperti poi in materia eh? Laureati in passaparologia…se chiedi: ma scusa chi ti ha detto che non posso fare/mangiare questo? Risposta: Eh me l’ha detto mia cugina che quando era incinta ha parlato con un amico che vive a Sidney, il quale ha studiato a Hong kong con il professor tale dei tali, che…bla bla  bla…il giro del mondo in 80 parole.

Ma il bello non finisce qui.  Ginecologo che vai, divieto che trovi. Cioè, se anche tu decidi di non ascoltare le dicerie dei parenti d’America o dello sconosciuto del treno, perché hai il-ginecologo-più-cool-del-mondo che saprà indirizzarti, quando ti confronti poi con la tua amica anche lei panciuta, scopri che anche il suo ginecologo-più-cool-del-mondo ha una versione opposta a quella del tuo. Vale a dire, le dicerie, non si limitano all’ignoranza, ma si intrufolano anche negli ambienti alti.

Esempiuccio: quando aspettavo Lavinia non ho mangiato prosciutto, né cotto né crudo, né bresaola, né speak, insomma nessun affettato di ogni genere per nove mesi. Perché non sono immune alla toxo, cioè non mi sono mai ammalata di toxoplasmosi e devo stare attenta. Ok. Allo scadere dell’8 mese ho scoperto che in realtà alcune mie amiche settembrine, il cotto lo mangiavano, e pure la bresaola. Mi sono detta: forse a Roma il cotto è meno pericoloso che a Borgo?

crudo

Stavolta invece parlando con la gine  (che nel frattempo ho cambiato) l’unico divieto tra gli affettati, l’ho ricevuto sul crudo. Divieto poi…mi ha consigliato di stare attenta…perché a guardar bene se tu lo surgeli e poi lo scongeli e poi lo mangi, oppure di per sé tenendo conto che con il processo di stagionatura, già dopo qualche settimana l’eventuale agente toxoplasmosico viene completamente inattivato…ma i divieti sono altre cose. Via libera invece al cotto, che problemi non ha.

E sapete una cosa? Argomento sushi: qui lo dico e qui lo nego, quando ve lo sconsigliano in gravidanza, non ve lo sconsigliano per la toxo, ma per il rischio di contrarre la listeria, che in gravidanza è 20 volte più facile contrarre. Ma una volta per tutte tra sushi e toxo non c’è correlazione. Consigliano di evitare di mangiare sushi in modo da evitare eventuali problemi al fegato o gastrointestinali che potrebbero influenzare il tuo bambino, ma anche per scongiurare la possibilità di contrarre un’infezione parassitaria che, passando attraverso la placenta, potrebbe essere causa di malnutrizione per il feto, o di anemia e aborto spontaneo nella madre.

Se è vero che il pesce crudo non presenta rischi per quel che riguarda l’infezione da parte di Toxoplasma, come è raccomandabile fare anche al di fuori di una gravidanza, è necessario assicurarsi della freschezza e dell’innocuità del pesce. Il rischio del consumo di pesce crudo  sta nella presenza di un parassita noto come Anisakis, che risulta ugualmente pericoloso anche se non si è incinte. Ciè che siate gravide o meno, il sushi è egualmente pericoloso se vi beccate il parassita. Ma a meno che andiate a mangiarlo nei peggiori bar di Caracas, se conoscete il posto, se non pendono sulla testa del vostro cuoco giapponese denunce per intossicazioni varie, non è vietato farsi un sushi ogni tanto.

sushi

Vi prego guerriere anti sushi non scatenatevi.

Questo lo dico non perché io abbia consumato sushi in questi sette mesi (anche se invece una volta mentre aspettavo Lavinia me lo sono divorata) ma perché sento spesso dire: come mi manca il sushi, mannaggia al gatto che non mi ha passato la toxo!!! Se anche il vostro gatto vi avesse passato la toxo un anno fa (e  potrei aprire una parentesi enorme sulla pericolosità di avere un gatto in casa), il sushi resterebbe sconsigliato da molti, allo stesso modo. Invece, il ginecologo, se è serio, vi spiegherà che appunto non è per la toxo che non è consigliato mangiarlo…

Esattamente come si può bere un bicchiere di vino ogni tanto, o concedersi due caffè, o la coca cola, o mangiare gelato alla frutta e gelato alla crema o le famose tre sigarette concesse alle donne che non riescono a smettere di fumare o o o. Quello che ho imparato in queste due gravidanze, è che appunto ognuno dirà sempre la sua. Perché spesso si parla per sentito dire, e spesso si riporta anche nella maniera errata.

fragole

 

La differenza però la facciamo noi. Siamo noi che possiamo decidere, una volta che ci siamo affidate ad un bravo ginecologo, sarà lui a consigliarci, ma saremo noi a decidere come comportarci e come vivere questi nove mesi. Se nella paura assoluta di arrecare il minimo danno al bambino, anche solo respirando, o se pur consapevoli del grande dono che portiamo in grembo, rispettose della nostra fortuna, vivere in maniera altrettanto serena.

formaggio

Insomma se ascoltare o meno tutto quello che la gente dice o se goderci un sushi fosse anche solo una volta in 9 mesi.

 

Sere-mamma-dal-primo-sguardo, che lo sa che per nove mesi si possono fare delle rinunce. E infatti le fa. Ma che come al solito è contraria ad ogni forma di talebanosità.

5 commenti su “Il passaparola alimentare in gravidanza

  1. Sante parole Serena..!!dici che 6 incinta e tutti a dispensare consigli su cosa e non cosa fare,mangiare ecc… Uff che p….!!! Siamo incinte non malate… Gente..!!!

    1. Brava. Però poi quando pretendi la precedenza da gravida che in molti posti ti spetta ti guardano male come a dire : non sei mica malata!!!!

  2. Per il momento, sono alla 23esima settimana, ho ricevuto pochi consigli e nessuno particolarmente strampalato. Però ipotizzavano tutti fosse un maschio “perché sei bella e la pancia sporge”e invece è femmina!

      1. Si chiamerà Greta. Cercavo un nome particolare ma non troppo proprio come il mio. Impresa non troppo semplice 🙂

Che ne pensi?