I nostri primi 40 giorni.

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Sono passati 40 giorni da quella famosa ed incredibile notte. 40 giorni di Ludovica. 40 giorni di noi.

Sono stati 40 giorni meravigliosi. 40 giorni di costola come la chiamo io. Perché Ludovica è sempre con me. Sempre attaccata a me. Come è giusto che sia.

Quando settimanalmente andiamo a controllare il peso e l’ostetrica di turno chiede: come sta Ludovica? E la mamma come sta? Io rimango sempre interdetta. Penso a mia mamma, poi mi rendo conto che è a me che si rivolge. E mi sembra così strano che me lo chieda. Perché certo la mamma non è meno importante del bambino, e certo ci sono mamme che hanno bisogno di sentirselo chiedere, ma io sto talmente bene che non mi par vero lo chieda proprio a me.

Tutta un’altra maternità fino ad adesso. Più consapevole, più rilassata. Certo le ansie non mancano, la paura che tutto possa cambiare da un momento all’altro non mi abbandona. Ma io e Ludovica insieme ce la caviamo benissimo. 

È ovvio che quando Lavinia e papà sono con noi siamo complete. Si respira diversamente, si gioca di più, si esplora il mondo. Ma quando siamo sole io e lei è la pace, la tranquillità, la serenità. 

La notte spesso mi sveglio prima io di lei. Conosco i suoi respiri, so che poco dopo mi cercherà e io la precedo per gustarmi il suo musetto mentre dorme. Quando la allatto poi passo i minuti (le mezz’ore???) a guardarla. Perché so che momenti così non torneranno più. 

  

Con Lavinia non sono riuscita ad assaporare ogni singolo momento perché provata, ovviamente, dallo scombussolamento della mia vita, dal cambio abitudini e prospettiva. 

Ma ora è tutta un’altra storia. Tanto che mi chiedo perché non l’abbiamo cercata prima. E tanto che consiglio a tutte le mie amiche di darsi da fare e di regalare un fratellino/sorellina ai loro primogeniti. Perché la seconda maternità, anche se stancante ha un sapore diverso. Ha qualcosa di più. 

Ludovica per ora è una bambina buonissima. Attenzione: anche Lavinia fino ai due mesi era finta, mangiava e dormiva. Poi è cresciuta e sono arrivate le coliche, i risvegli e poi i capricci e le prese di posizione. Ma buona lo è sempre stata, nonostante le mie paturnie che ora riconosco. Ero io che ero diversa, ero una mamma alle prime armi e le mie ansie, la mia stanchezza, i miei timori si riversavano su di lei e di conseguenza qualche volta abbiamo fatto fatica. 

Questa volta invece mi sono ripromessa di viverla in maniera sana, di godermi la mia bambina ogni istante, di attaccarla ogni volta che lei ne senta la necessità. Perché ha già 40 giorni e sono volati. 

  

E tra un attimo avrà un anno e non potrò più stringerla a me come faccio ora, con un solo braccio, mentre con l’altro accarezzo la testina di Lavinia.

  

Sere-mamma-dal-primo-sguardo (bis)

9 commenti su “I nostri primi 40 giorni.

  1. Bellissimo Sere! Emozionante leggerti così felice! Hai proprio ragione quando scrivi che la seconda maternità ” ha qualcosa in più”. Anche per me è stato così. Raggiungi finalmente la consapevolezza di essere mamma e non credo esista, per una donna cosa che realizzi di più! Rabbrividisco al pensiero che mi volevo privare di questo. ❤️

  2. Verissimo,ancora oggi quando ripenso a Lorenzo piccolo vedo le foto e vedo la mia faccia vedo una mamma consapevole,rilassata ma sopratutto più serena,e innegabilmente il senso di colpa va su Ascanio per non essere stata la stessa mamma anche con lui,però si sa che ci vuole esperienza con i figli perché non hanno il famoso libretto di istruzioni,detto questo mamma sere goditela fino in fondo perché come dici tu il tempo vola!
    Un super bacio alle ragazze e uno a te super mamma felice!❤️

    1. Beh i nostri primogeniti hanno avuto la nostra incoscienza vuoi mettere il divertimento? Non sono meno fortunati! E poi ci hanno avuto tutte per loro! Bacione

  3. Tutto vero! Ho provato le stesse cose con samu e ancora di più con Cloe…. Nonostante la attaccassi sempre sia di notte che di giorno non ero particolarmente stanca! Infatti questi otto mesi sono volati. Io penso che dipenda dal fatto che si sa già come sarà… Col primo figlio sai x sentito dire che sarà faticoso e stancante ma non ne hai davvero idea; col secondo lo sai e sai che poi tutto passa, sia i momenti difficili che, purtroppo, i momenti di tetta di notte, musi che fanno facce buffe… È la consapevolezza vera che ci cambia…
    E poi si capisce che i bimbi son fantastici perché sono “genitori-resistenti” e non si rompono così facilmente nonostante i due scriteriati che madre natura ha scelto come mamma e papà per loro!!!

    1. Genitori resistenti è geniale!!!! comunque stanotte la ludo mi ha fatto un sorriso che cancella tutto il sonno del mondo! E io ero lì sveglia a godermelo!

  4. Questo tuo racconto lo sento mio in tutto e per tutto. Sono mamma di Ludo ( ma il mio è un maschietto) da 1 mese e mamma di Riccardo da poco più di due anni. E sto provando le stesse tue emozioni, mi sto godendo questa seconda maternità con più serenita e più naturalezza. Io che avevo paura di non riprovare la stessa gioia mi ritrovo non solo a essere felice e stupita come la prima volta ma ad avere proprio qualcosa in più!!!

    1. Ciao Miacate! Quando è nato il tuo Ludo? E Riccardo ha solo due anni!!!! Sei forte tu! Ancora di Più!!!

Che ne pensi?