FAMILY

Grazie Lavinia.

Cara Lavinia, 

devo davvero ringraziarti. Spesso, come si fa tra mamme, mi “lamento” dei tuoi capricci, del tuo caratterino, del tuo temperamento, un lamento virgolettato perché a parlare è più la mia stanchezza e il mio nervosismo cronico che non il mio cuore. Perché lui lo sa quanto invece sono fortunata.

La realtà dei fatti è che io so che sei una bravissima bambina, autonoma, gioiosa, allegra, spensierata. Forse un pochino è anche merito mio e dei geni simpaticoni di quel toscanaccio di papà, però il grosso lo fai tu. Di tuo.

E non sai quanto hai fatto per me in queste ultime settimane.

Io sono stata un bradipo, lo so. Se prima ero solo nervosa (ma per quello oramai ci hai fatto il callo), nell’ultimo periodo sono diventata anche un peso. Fatico a muovermi, a pensare di fare qualsiasi cosa. Anche scendere per buttare la spazzatura è diventato un peso per me. Portare in giro la pancia con tua sorella dentro è un peso. 13 kg, per l’esattezza, kilo più kilo meno. Andare in macchina è un peso. Camminare tre minuti di fila una mission impossible.

  
L’asilo non è ancora cominciato e siamo state tanti giorni insieme io e te da sole da quando è partito papà. Tanta TV purtroppo, tanti disegni e tante risate. Quelle sì.  

Ma non abbiamo fatto altro.

Non ho potuto approfittare delle mie ferie forzate dal lavoro che il nono mese ha portato per portarti al parco, per andare al lago, in piscina o anche solo a fare shopping. Troppo stancante e forse troppa era la paura di scatenare un travaglio anticipato senza papà qui con noi. 

Così ho fatto quello che una mamma non dovrebbe/potrebbe mai fare: ho vegetato. Mi sono trascinata per casa, ho cucinato il minimo indispensabile, ti ho permesso troppa TV e troppo computer e tutto per poter stare stesa sul divano risparmiandomi così qualche dolore.
  
A discapito dei tuoi quasi quattro anni e della tua voglia di vivere. Ma il tutto senza mai sentirti lamentare.

Non mi hai mai chiesto di uscire.

Non mi hai chiesto di andare a prendere un gelato.

Non mi hai chiesto di sedermi per terra con te a giocare.

Non mi hai nemmeno implorato di portarti dal nonna, come io invece credevo avresti fatto.

  
Mi sei solo rimasta sempre accanto chiedendomi quando mi sentivi lamentare se stavo bene e ammonendo tua sorella perché “dispettosa“. 

Poi c’è chi dice che i bambini piccoli non capiscono. I bambini capiscono eccome. Tu hai capito il momento e ti sei adeguata.

Sei stata lì accanto a me regalandomi baci appassionati, facendomi i grattini, aiutandomi ad alzarmi dal divano.

Sei stata lì a ripetermi quanto mi vuoi bene per giorni e giorni. Senza mai pretendere niente di più che un abbraccio e una carezza.
  

Sei una bambina meravigliosa Lavinia anzi in queste settimane sei stata una donnina. Ti sei trasformata in una mini donna che accudisce la mamma malata. Sei stata bravissima, molto più di come sarei in grado di essere io con la nonna se mai ce ne fosse la necessità. Perché tu sei molto più buona, più paziente, più serena di me. 
  

Sei il mio capolavoro e io sono fiera di te e di essere la tua mamma. Io spero che nella vita non arrivi mai quel momento in cui io inizierò a pesare su di te e a minare la tua libertà e la tua autonomia. Ma se accadesse so che posso stare tranquilla perché ho già visto come sai essere. Chi puoi essere.

Il Mio Amore grande.
Per sempre. 

Grazie Lavinia. E scusami per essere stata così tremendamente noiosa ed egoista. 

Mamma
Sere-mamma-dal-primo-sguardo 

Serena: di nome e di fatto. Blogger per passione e per impegno. Pendolare per amore e per divertimento. Mamma dal primo sguardo. Ma anche dal secondo primo sguardo. Borgomanero di nascita, Firenze di adozione, Formentera nel cuore. Equilibrista, multitasking, organizzata. Grintosa e divertente. Sensibile e intollerante. Nervosa e nevrotica. Scrivo di pancia e di cuore. Mamma blogger ma non solo: Moda. Lifestyle. Travel. Ma non chiedetemi ricette, perché in cucina sono negata.

21 commenti

  • Irene

    Sei una mamma speciale e Lavinia lo sa ❤️ Io anche ho ringraziato infinitamente Asia, ero incinta di 9 mesi quando la inserivo alla materna, stravolgendole la vita e non potendo godermela solo con lei al 100%. Quanto ho sofferto io. Ma ora la guardo e so che ho a fianco una bambina speciale.

  • alessandra

    Bellissime parole,mi hanno commossa!!!i bambini capiscono davvero tutto, anche il mio che ha solo 18 mesi a volte riesce a stupirmi per la sua estrema sensibilità! 🙂

  • Debora

    Bellissimo post.. Mi ha fatto commuovere davvero..!! E come sempre mi ci sono ritrovata anch’io..sarà xche la situazione é simile.. Al posto di Lavinia ho Davide che di anni ne ha 3 ma che anche lui capisce la situazione è quando mi vede vegetare sul divano corre mi abbraccia e mi dice ti amo mamma.. O quando Alex da qualche calcetto rivolto alla pancia lo rimprovera dicendo di fare più piano alla mamma.. Che figli meravigliosi.. E che come fratello/sorella maggiore saranno altrettanto..!!siamo fortunate serena..!! Tanto.. Ti abbraccio (e scusa se mi sono dilungata)
    Debora 40+3(sempre più stanca e nervosa.. Uff..!!!)

  • Francesca

    Post dolcissimo! Complimenti a te e alla tua bellissima biondina. Capiscono eccome, sono tanto astuti quanto dolci i bimbi. Succede un po’ a tutte al nono mese di vegetare, vai tranquilla
    Un abbraccio.

  • natascia

    Ciao! Anche a me è capitato, il più ‘grande’ aveva 15 mesi e io ero una balena spiaggiata, avevo preso solo 6kg eppure ero tutta pancia, enorme….la mattina riuscivo a fare qualcosa anche perchè grazie al cielo l’estate scorsa non era eccessivamente calda come questa, ma i dolori e il fiatone puntualmente arrivavano e così lui ha perso un po’ di pomeriggi fuori, al parco, ha guardato tantissimi cartoni…ma a loro a quanto pare basta stare in compagnia nostra 😀 per noi è triste e ci sentiamo in colpa ma vedrai che poi recupererete! In bocca al lupo!!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *