Fuga a Parigi – Jour 5 – Disneyland

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Venire a Parigi e pensare di non portare Lavinia a Disneyland era assurdo. O meglio, per un attimo ci abbiamo davvero pensato, visti i prezzi, ma poi ha prevalso il cuore. Per fortuna.

Disneyland Paris si trova a circa 30 km ad est della capitale francese, nella zona tariffaria 5 della regione dell’Île-de-France. Raggiungere Disneyland dal centro di Parigi è abbastanza semplice. Si prende la RER questa volta linea A, colore rosso, direzione Marne-la-Vallée/Chessy e in 35 minuti circa si arriva. Per tutte le altre partenze leggete qui.

Premessa indispensabile: andare a Disneyland è impegnativo dal punto di vista economico. Quindi occorre organizzarsi per tempo.

Io e Giacomo avevamo pensato di passare almeno una notte in un hotel all’interno della struttura, in modo da poterci godere l’intera giornata e la seguente. Ma due giorni di ingresso, più la stanza ci sarebbero costati indicativamente 500 euro. Senza pasti, dormendo al due stelle. Cifra raddoppiata per dormire nel 5 stelle, nonché l’hotel Disneyland Hotel Resort, giusto all’entrata del parco.

Chi sceglie di soggiornare vicino al parco gode sicuramente di un’atmosfera particolare.

I personaggi Disney vengono a sorpresa in Hotel ed è quindi facile incontrare a colazione Topolino, Minnie e compagnia bella. Poi dopo una giornata passata sulle giostre, avere un letto proprio lì accanto evita lo sbattimento del rientro.

Tutto bello. Ma 1000 euro per una notte e due giorni di giostre a noi sono sembrati eccessivi visto che la nostra vacanza era anche Parigi. Che non è proprio una città economica. Quindi abbiamo optato per il biglietto singolo.

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Biglietto che se acquistato alle casse del parco costa la modica cifra di 88 euro per adulto. Il bambino qualcosina in meno, ma giusto qualcosina. E i bambini dai 3 anni pagano.

Se invece acquistato online sul sito del parco il costo del biglietto si abbassa a 65 per gli adulti e 59 per i bambini. Noi avremmo dovuto pagare 189 euro. Dico avremmo perché invece ne abbiamo pagati la metà. Come ho fatto?

Semplicemente ho navigato. E ho scoperto che i biglietti se acquistati sul sito francese (qui) costano la bellezza di 20 euro in meno. Sarebbero per i residenti francesi ma la verità è che li possono acquistare tutti. Nessun documento viene richiesto all’ingresso del parco. Basta inserire durante la prenotazione un indirizzo francese (io ho messo quello dell’hotel), stamparsi il biglietto e presentarsi direttamente ai tornelli d’ingresso, dove un addetto, leggerà con lettore ottico il vostro pass e potrete così entrare. Senza nemmeno dover parlare.

Basterà un sorriso ed un educato Bonjour.

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Ovviamente ne ho approfittato per risparmiare qualcosina. Il risparmio maggiore poi l’ho tratto dal biglietto di Lavinia…. Ricordate che i bambini sotto i tre anni non pagano? E ricordate il post della giornata all’Aquarium? Presto fatto.

Altra cosa: il cibo.

All’interno del parco ci sono ristoranti, fast food, pasticcerie, ma vale la premessa: Disneyland è carissima. E per quanto voi scegliate di visitarla in un tranquillo martedì di ottobre, ci sarà sempre moltissima gente (nonostante giusto la settimana scorsa abbia letto sul giornale che il parco è in crisi… ma dove????).

Quindi rischierete di dover fare una coda assurda per mangiare qualcosa al volo e poi di dover sborsare anche una cinquantina di euro al più basico fast food.

Io mi sono fermata alla boulangerie sotto casa (dal panettiere per intenderci) e ho portato la schiscetta, il pranzo al sacco. Da vera italiana. Ma ho risparmiato tempo e soldi e ho mangiato anche più sano.

Veniamo al parco: il parco è suddiviso in aree, che sono situate attorno alla main street che è la strada principale in cui si trovano ristoranti, negozi e cafè.

La zona che interessava a noi era sicuramente Fantasyland, dove si possono incontrare Topolino, le principesse, ecc ecc e ci sono le attrazioni per i più piccini.mappa-parco-disneyland-parigi

La nostra prima tappa è stata la casa di Topolino, perché Lavinia erano settimane che aspettava questo momento.

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Lavinia ha potuto così incontrarlo e fare una foto con lui regalandogli il suo ciuccio (che ha reclamato giusto 5 minuti dopo averglielo dato). 25 minuti di attesa. Dopodiché un giro sulle tazze, l’incontro casuale con Uncino, Crudelia e la regina Rossa, la giostra con i cavalli, la casa di Peter Pan, le macchinine del futuro che possono guidare anche i bambini.

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Queste le attrazioni fatte da Lavinia (e da noi :-D). Mentre lei dormiva invece ne ha approfittato Giacomo per le attrazioni da adulti dislocate all’interno del Parco (alle quali ho rinunciato generosamente, data la mia avversità alle montagne russe…).

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Non abbiamo incontrato le principesse (con foto di rito) perché in questo caso la coda superava i 60 minuti.

Ripeto: anche se andate in un giorno in settimana c’è sempre gente. E in molte attrazioni avrete un attesa di minimo 20, 25 minuti. Impensabile quindi farle tutte. Ecco perchè in molti scelgono di dedicare al Parco un intero week end.

Fortunatamente però le principesse e i vari personaggi si mostrano in uno dei due momenti più incredibili della giornata che fanno dimenticare il prezzo esorbitante del parco: la parata sulla Main Street.

Una sfilata allegorica in cui sfilano le principesse con i principi in carrozza, Peter Pan e la sua banda, Winnie the Pooh e i suoi amici, Topolino & friends. Pazzesca!

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Lavinia emozionatissima. E noi con il cuore colmo di gioia nel vederla così.

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Dopo la parata, che è comincia cominciata alle 1730 e finita 30 minuti dopo, abbiamo fatto un giretto per i negozi (vuoi non portare a casa una Minnie e una Sirenetta???), una visita al castello dei fantasmi e poi tutti pronti per lo spettacolo finale.

Alle 20 a chiusura del parco, mezz’ora di fuochi d’artificio e giochi di luce, proiettati sul castello delle principesse che domina la piazza del parco. Assolutamente incredibile.

Anche in questo caso Lavinia attentissima e pure noi. Ne valeva davvero la pena. Una delle emozioni più grandi di tutta una vita.

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Sia io che Giacomo eravamo già stati a Disneyland;  io quando avevo vent’anni ed ero uscita da lì dicendo: mai più. Abituata a Gardaland e alle sue incredibili attrazioni per adulti, avevo trovato il parco troppo infantile, con tutte le musichette e i personaggi vari e le ben poche giostre “pericolose”, sulle quali una volta salivo…:-D. Ma tornarci insieme a Lavinia è stata la cosa più giusta che potessimo fare, soprattutto ora che ha 3 anni. E che anche per i grandi ci sono un sacco di attrazioni in più.

I suoi occhi, la sua gioia, la sua curiosità, la sua eccitazione, la sua felicità. Emozioni indelebili che vanno assolutamente vissute.

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Andateci. Portateci i bambini. Non ve ne pentirete.

Alle 21 abbiamo preso la Rer e siamo rientrati a Parigi. Distrutti. stavolta, mentre Lavinia sognava nel passeggino, io e Giacomo ci siamo regalati una cena al ristorante. E poi tutti a nanna, perchè domani, c’è un aereo da prendere, si torna a casa!

Bonne nuit!

Sere-mammadalprimosguardo

2 commenti su “Fuga a Parigi – Jour 5 – Disneyland

  1. evvai……che bello leggere l emozione di Lavinia!!sai che noi siamo disneyland addict….non vediamo già l ora di aprile di ritornare in un altro disneyland…cmq per i più grandi temerari nel parco a fianco , agli Studios, ci sono più attrazioni per adulti che per bimbi…tra cui il roller coaster con l accelerazione maggiore d europa…che io evito !!!!

  2. Che meraviglia!!!! Non vedo l’ora di portare Leo, l’anno prossimo!!!!!
    Grazie per i presiosissimi consigli!
    baci baci

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