Facebook, ci sei o ci fai?

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C’era una volta un giovane studente americano che si chiamava Mark. Quel giovane nel 2007, all’età di 23 anni, divenne miliardario a seguito del successo del social network Facebook, di sua invenzione.

Facebook è sicuramente la piattaforma social che ha rivoluzionato la vita di moltissimi giovani (e non) e il  mondo della comunicazione. Poche sono le persone che nel 2015 decidono autonomamente di non iscriversi al social più famoso del mondo.

Io ho scoperto Fb nel 2008 durante una vacanza a Formentera. La mia amica Chiara, allora sconosciutaconosciuta qualche giorno prima durante un aperitivo in riva al mare, mi chiese se avessi Facebook. Al mio rientro da Forme fu la prima cosa che feci: iscrivermi a quel social le cui premesse erano quelle di far rimanere in contatto persone distanti e di divertire. Questo ciò che mi aveva convinto.

Sono su facebook dal 2008 e l’ho usato nelle varie fasi della mia vita: da single incallita, a giovane donna innamorata, a mamma felice. Mi piace condividere i miei stati d’animo e le notizie che leggo e che reputo più interessanti. Questo il mio uso di fb. C‘è poi chi lo usa come vetrina per il proprio lavoro, chi per mandare messaggi sibillini all’ex, chi per spiare la nuova fiamma dell’amato mai dimenticato, chi sperando di sconfiggere tumori o violenze varie con delle semplici condivisioni di foto. Il mondo è bello perché è vario. E finchè non mi rompono le palle, per me ognuno è libero di scrivere quello che vuole, al massimo lo metto nella lista “pettegoli” e ciao, non lo leggo più né lui legge me. Fine del discorso.

Però ultimamente sta spopolando una nuova moda: la moda dei cretini. Mentecatti che, non avendo un cazzo da fare, aprono pagine assurde per attirare consensi. E secondo me per attirare quell’attenzione che non hanno forse mai avuto dalle loro famiglie. A capodanno ho trovato: Il 31 non dimenticate di inserire un petardo nel culo del vostro cane, qualche giorno fa queste: Che schifo i bambini (1.2.3), Che schifo le donne incinta ecc ecc.

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Uno scempio.

Questi mentecatti insultano categorie (donne e bambini,  persone con colore diverso, religone diversa ecc ecc) e fomentano istigando l’odio. Nella maggior parte dei casi vengono insultati a loro volta da chi si trova davanti a queste pagine ma ciò che colpisce più me è che se tu provi a segnalare la pagina a Facebook, che dovrebbe avere una squadra di moderatori che tutto il giorno verifica  questi contenuti, parte una mail spesso in automatico che dice: abbiamo verificato la tua segnalazione ma questa pagina non viola il regolamento di facebook. Anzi gli standard della comunità. Scusa Facebook ma ci sei o ci fai? A quale comunità appartieni?

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Cioè un cretino mi invita a mettere un petardo nel culo del cane e Facebook mi risponde che non lo trova violento.

Un cretino mi dice che una donna con il pancioneo un neonato fanno schifo e Facebook mi risponde che non lo trova offensivo.

Giudicate voi:

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Ora dico: esistono forum in cui se ti iscrivi con una mail e tenti con una seconda mail la doppia iscrizione ti bannano riconoscendo il tuo profilo ip del pc. Esistono forum in cui se scrivi in maiuscolo vieni cazziato dai moderatori per il tono. Esistono forum in cui se scrivi cazzo vieni bannato per la parolaccia. E Facebook, il social network più potente al mondo, non ha una squadra di gente con i controcoglioni che controlla le segnalazioni e chiude pagine assurde, violente e schifose. Assurdo.

O se lo fanno, perché a a volte a furia di segnalare si riesce a far chiudere quelle pagine,  un attimo dopo ne nasce un’altra.

CatturaIdentica. Peggiore. Ma sarà così difficile per chi ha messo su un social network milionario, trovare strumenti per bloccare questi mentecatti? Perché la cosa che fa paura non sono solo i singoli cretini che aprono le pagine, ma i seguaci, i sostenitori che questi stolti hanno. E spesso sono tantissimi. E questi sostenitori, sono in giro, liberi per le strade della nostra città e magari un giorno ti incontrano, ti tirano una mazzata e ti ammazzano. Fine della storia.

Mi rifiuto di pensare che non si sia un modo per controllare questo schifo. E questi mentecatti che si credono pure fighi. Ma che qualcuno li fermi, per carità!

incintaIeri poi cercando info ho letto l’opinione di un esperto che diceva che più si visualizzano queste pagine, anche solo per segnalarle, più si fa il loro gioco perché le si alimenta, creando così una sorta di pubblicità. L’ideale sarebbe quindi ignorarle. Perfetto. Ignorerò. Diffondo. Condivido. Rimane però il fatto che certe cose non dovrebbero esistere su un social di tale portata. Quindi riformulo la domanda: Facebook scusa ci sei o ci fai?

 

Sere-mamma-dal-primo-sguardo

4 commenti su “Facebook, ci sei o ci fai?

  1. Ho segnalato anche io le pagine che hai indicato tu sere ma è una perdita di tempo e basta!!!
    Concordo nel dire che il mondo è bello perché vario!!!
    Super bacioooo!!!

Che ne pensi?