CONFESSIONI

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Ieri siamo state dal ped perché Lavinia ha una brutta tosse e così ne abbiamo approfittato per un controllo generale e per alcune domande, tra cui lo “spannolinamento” e l’utilizzo consentito del ciuccio…prima di andare via, ho guardato quel gran bonazzo del nostro ped (eh sì perché Lavinia ha un gran bel pezzo di pediatra) e gli ho chiesto:
Dottore senta…per i risvegli notturni che si fa?
Sorridendo, mi ha guardato e mi ha detto: Signora, porti pazienza.
E io ho pensato: ancora????????????

Già perché Lavinia ha un sonno disturbato. Si addormenta, dorme bene la prima ora e poi è un terno al lotto, può svegliarsi una volta sola, come 4, come ogni ora quando per esempio ha il raffreddore e non riesce a respirare bene o ha qualche fastidio. E’ così da sempre. Anzi, i primi due mesi si svegliava solo per mangiare, tutto nella norma, il terzo mese ha dormito tirando dalle 23 circa alle 7( e io ho pensato: CHE CULO!). Poi ha iniziato a risvegliarsi per arrivare attorno ai 7 mesi ad avere il sonno che ha ora. Alle 2030/21 dorme, si sveglia, cerca il ciuccio, si riaddormenta, si risveglia, fa qualche versetto, (spesso dormendo), si riaddormenta e così via. Avrà fatto una decina di tirate in tutta la sua vita. Ricordo che la prima volta che è successo, la mattina mi sono svegliata di colpo all’alba (io, lei dormiva) e le ho messo una mano sul petto per sentire se respirava…Per fortuna non è mai stata una bambina che stava sveglia per ore nel cuore della notte come a volte accade, ma non è mai nemmeno stata una di quelle bambine che alle 2030 dorme e non la senti più fino alle 8. Questo è il mio cruccio.

E infatti ho aggiunto: Ma perché fa così? È colpa mia? Perché sento spesso mamme che soprattutto ora che sono un po’ più grandi mi dicono che li mettono a letto alle 21 e dormono tirando fino a mattina?Sempre sorridendo mi ha riposto: Perché di solito le mamme che hanno bambini che si svegliano non lo dicono, sono solo le mamme che hanno questa fortuna a “sbandierarlo”.

E da questa frase è partita l’idea di questo post. Voglio far sapere a tutti che io ho una bambina che non dorme bene, e che non fa dormire bene me, per far sentire meno sole quelle mamme che sono nella mia condizione e far capire che siamo in tante…più di quanto si pensi. Nel mio gruppo di settembrine non sono la sola ad avere questo problema, noi lo sappiamo perché ci siamo sempre dette tutto. MA è vero che in giro, sento poche mamme confessarmi lo stesso problema. Sembra che abbiano sempre tutte bambini modello. Per poi vederle però con delle occhiaie allucinanti e pensare: ti dormirà anche tutta la notte, ma allora perché sei così “provata”?

Inoltre confesso un’altra cosa: dorme spesso nel lettone.
Lavinia ha 2 culle (lettini). Una a borgo e una a Firenze. Bellissime. Inutilizzatissime.

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Ci ha dormito giusto i primi mesi. Messe accanto al nostro matrimoniale, se ne stava li buona. Si svegliava, la allattavo e la rimettevo giù. Quando però poi l’ho svezzata e ho smesso di allattarla, lei ha continuato comunque come detto a svegliarsi. In più ha iniziato anche a muoversi freneticamente nel sonno. Quindi toccando le sbarre si svegliava di più.

Poi è successo che è stata male per una settimana e me la sono tenuta nel letto. Aveva un virus con frequenti episodi di vomito notturni, sembrava posseduta e per stare più tranquilla me la sono messa nel lettone.
Poi abbiamo deciso di portare il suo lettino nella sua camera. Ma abbiamo passato una notte intera su e giù per le scale, perché a Firenze la sua cameretta è al piano di sopra.

E poi è arrivato il giorno i cui io ho dovuto riprendere a lavorare. E svegliarmi 4 volte con 4 alzate dal letto per raggiungere lei significava non dormire e presentarmi in ufficio in modalità straccio.

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Tutti questi motivi l’hanno condotta inesorabilmente verso lettone. Lo so che è stata mia pigrizia. Ma se avete un bambino che si sveglia tante volte sapete bene che ad un certo punto hai talmente sonno che va bene tutto. Basta dormire.

Io ero una di quelle donne che diceva: mia figlia non dormirà mai nel lettone. Per fortuna che si può cambiare idea. Perché se sei fortunata e il bambino ti dorme, siamo d’accordo che è meglio per tutti che ognuno abbia il proprio spazio. Ma se si sveglia ripetutamente e la mattina non puoi restare a letto a poltrire, devi in qualche modo sopravvivere.

Che poi per esperienza so che è lei a dettare i tempi. Quando era piccola piccola si addormentava solo in braccio. I primi mesi io e Giacomo facevamo i km con lei in giro per la casa per farla addormentare. E io tremavo all’idea che diventasse un vizio. Invece una sera, verso i 5 mesi, mi ha fatto capire che in braccio non voleva stare, si muoveva, si contorceva. Allora l’ho appoggiata un attimo sul divano per capire cosa avesse. E si è addormentata. Da quella sera non ha più voluto dormire tra le mie braccia. Per cui spero che arriverà anche il giorno in cui mi dirà: mamma mi dai fastidio. Dormo da sola. Spero presto. Nel frattempo continuo a farla addormentare nel suo letto…(abbandonata la culla che tiene la nonna per il riposino pomeridiano, ora ha un mega letto ad una piazza e mezzo dove sta per la prima parte della nottata) e a riportarmela nel lettone , o a dormire io con lei, dalle 4 alle 7.

Con tutto ciò che comporta il dormire in 3 in un letto matrimoniale.

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Potrei anche provare a lasciarla piangere 1,2,3 notti, fino a farla cedere stremata. Ma non posso certo tenere sveglio il vicinato. E soprattutto non è detto che funzioni. Nessuno mi dà la certezza che mettermi in modalità nazi, cambi le cose.

E poi chi ha detto che debba per forza essere una cosa negativa?

Alcune ricerche effettuate sul co-sleeping, detto anche bed sharing che significa semplicemente dormire nel lettone con mamma e papà, hanno dato risultati postivi. Molti studiosi sostengono che, dormire con i genitori è importante per la crescita del bambino: contribuirebbe ad aumentare l’ormone della crescita che viene prodotto durante il sonno e faciliterebbe il fortificarsi della relazione tra mamma e bambino, inoltre favorirebbe l’allattamento al seno. L’atto del dormire è davvero un gesto delicato e molto intimo che colma anche le parti della giornata in cui la mamma è fuori: madre e figlio sono insieme nel letto e non sono distratti da alcuna attività e da nessun pensiero, gioco o lavoro che sia, che possa farli discostare anche solo con la mente. Quindi ho sempre una scusante…:-D

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Tornando a noi il ped mi ha detto che normalmente i bambini allattati al seno hanno più difficoltà a fare la tirata unica. Ma non solo, come sapevo io, perché il latte artificiale è una bomba e li “stende” tanto da non farli svegliare i primi mesi di notte per mangiare ( e questo era uno dei motivi per cui quando ero incinta pensavo che non avrei voluto allattare…egoisticamente sapevo che, essendo più grasso e quindi sostanzioso, il latte artificiale permette di saziare più facilmente il bambino che di conseguenza non si sveglierà urlando dalla fame), ma anche perché i bambini allattati al seno sviluppano un legame più “stretto” con la mamma da cui poi fanno fatica a staccarsi, (legame che hanno anche i bambini allattati artificialmente ma che sono già più abituati ad essere “sfamati” da papà, nonni ecc…cosa che invece non succede, ahimè, ai bambini allattati dalla mamma).

Lavinia quindi si sveglia perché mi cerca.

Ovviamente non è una regola matematica, ci saranno bambini che dormono tutta la notte pur essendo stati allattati al seno, e bambini che hanno il sonno disturbato pur avendo preso il biberon. Ma secondo lui, generalmente, è così. E di bambini che iniziano a svegliarsi verso i 7/8 mesi e vanno avanti così per altrettanti mesi, ce ne sono davvero tanti. E se lo dice lui, mi fido.

Rimedi non ce ne sono. Anni fa esisteva in commercio un medicinale il Nopron, che serviva a migliorare il sonno dei bambini. Dal 2012 è stato però ritirato dal commercio. Considerato uno psicofarmaco, hanno valutato che i rischi erano maggiori dei benefici. Secondo il mio ped, che normalmente è contrario a qualsiasi tipo di medicinale, non è ben chiaro se fosse o meno davvero così pericoloso, perché studi reali non ce ne sono. Ma rimane il fatto che non c’è più. Restano in commercio medicine omeopatiche, i granuli, che si può provare ad usare, ma lui non ne garantisce l’efficacia.

Ha aggiunto però: Signora non si demoralizzi, entro i 4/5 anni Lavinia dormirà tutta la notte.

E se la mia faccia non fosse stata già abbastanza tramortita dall’allettante prospettiva di passare altri 2 anni in questo stato, ha aggiunto: Si goda poi gli anni che verranno, perché lo sa che poi verso i 16 anni il suo sonno finirà di nuovo…

Grazie dottore grazie. 😀

Vi lascio con questa filastrocca trovata in internet (vi prego non arrabbiatevi per la parolaccia, è ironica!):

Si acciambellano i gatti coi loro micini
Gli agnelli pisolano con gli agnellini.
Anche tu sei al calduccio, amore di mamma
Ma adesso, tesoro, fa’ ‘sta cazzo di nanna.

per chi volesse farsi due risate: qui
E buona notte!

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