Coliche cosa sono e come riconoscerle

Da quando ho detto di aver avuto un episodio di colica biliare tante amiche dei social mi stanno chiedendo aiuto per decifrare i loro vari doloretti.

Premesso che a ognuna ho detto di rivolgersi al proprio medico curante per avere una diagnosi reale e medica, oggi vi racconto cosa sono le coliche e come riconoscerle.

COLICHE BILIARI

Cosa sono le coliche?

La colica addominale è un dolore forte e improvviso causato dallo spasmo e dalla contrazione in corrispondenza dell’intestino e in prevalenza del colon. Può avere diverse cause, spesso collegate a malattie infiammatorie intestinali (cit. Humanitas)

Sicuramente se siete mamme avrete sentito parlare delle coliche dei neonati, dette coliche gassose, perché vengono per via dell’aria nel pancino del bambino.

Quando Lavinia ne soffriva l’unico modo che avevo per calmarla era tenerla a pancia in sotto e dondolarla dandole delle piccole pacche sul sedere per aiutarla ad espellere l’aria. Devo dire che funzionava e non ho mai dovuto somministrarle nulla (anche perché il mio pediatra era contrario) e come sono arrivate se ne sono andate.

Le coliche degli adulti invece sono di solito renali o biliari e necessitano dell’intervento del medico.

Si manifestano con un dolore acuto e improvviso all’altezza dello stomaco che però si irradia dietro sulla schiena alcuni dicono fino alle spalle.

La sera in cui io ho avuto una colica, ero a letto con Lavinia a guardare un film. Probabilmente era passata un’oretta, un’oretta e mezza dalla cena (e non avevo esagerato ve lo assicuro), quando ho sentito dapprima un mal di stomaco improvviso e lancinante che, a differenza delle altre volte che avevo avuto mal di stomaco, mi toglieva il fiato.

Era come se qualcuno mi stesse schiacciando il torace e non mi facesse respirare.

Inoltre avevo dolore alla schiena, ma ero convinta fosse dovuto alla posizione assunta dato che non riuscivo a stare né seduta, né sdraiata, né in piedi e continuavo a contorcermi e contraendo i muscoli addominali per il dolore credevo di affaticare la schiena.

Circa 15 anni fa per un periodo avevo sofferto di mal di stomaco. Mi prendeva la bocca dello stomaco e poi arrivava dietro, altezza reni. Ma a quell’epoca non avevo calcoli né nessuna patologia. La gastroscopia aveva escluso tutto. Era stress.

COLICHE BILIARI

Questa volta invece il dolore era molto più forte. Più forte dei dolori del parto.

Dopo 20 minuti di dolori, Giacomo mi consigliò di andare in doccia (non avendo una boule di acqua calda a disposizione) e a quel punto il dolore diminuì leggermente grazie al calore dell’acqua.

Ma è stato sopratutto dopo aver bevuto un digestivo consigliatomi dalla guardia medica e aver avuto un episodio di vomito che ho iniziato a sentirmi meglio.

Parlando poi con altre ragazze sui social l’indomani ho scoperto che il vomito, oltre ad essere un sintomo della colica, aiuta anche a stare meglio. Non chiedetemi perché, non ho il dato scientifico, ma è successo così anche a me.

Quella notte ho dormicchiato anche se non era facile trovare una posizione dato che avevo male anche ai fianchi.

L’indomani però ho deciso di andare lo stesso al pronto soccorso perché durante la notte, tra i vari film che mi ero fatta, mi era tornata in mente mia madre che una volta mi aveva raccontato che un brutto mal di stomaco, può anche essere un avvertimento di infarto. E dato che la sera prima, prima della colica avevo avuto formicolio al braccio… non serve vi spieghi altro.

Arrivata al ps mi hanno fatto subito un’ecografia addominale e gli esami del sangue, ai quali è seguita un’ecografia più completa e il colloquio con i chirurghi: signora lei ha due calcoli alla cistifellea e ieri sera ha avuto una colica biliare.

Ovviamente io cadevo dal però: non solo non sapevo di avere calcoli, ma ero anche convinta che la colica fosse un dolore basso, tipo dolori da ciclo. Invece era proprio quel dolore lancinante e improvviso ad altezza bocca dello stomaco.

Per spiegarvelo in parole semplici ma più tecniche ecco un estratto preso dal sito dell’Humanitas di Milano:

La causa della colica biliare è la colelitiasi, cioè la presenza di calcoli nella colecisti, un piccolo organo appena sotto il fegato che raccoglie la bile dal fegato e la rilascia nell’intestino dopo i pasti. I calcoli sono piccoli sassolini formati da colesterolo o da depositi di cristalli di bilirubina e calcio.

La colica biliare è un dolore acuto e improvviso causato dalla presenza di calcoli che ostacolano il passaggio della bile. Questi provocano le contrazioni della colecisti (cistifellea) che causano un dolore intenso che si estende dalla parte superiore dell’addome verso il fianco, la schiena, fino alla scapola e alla spalla di destra.

COLICHE BILIARI

A me è stato subito consigliato l’intervento di rimozione della cistifellea nonostante fosse la prima (e unica per ora) colica.

Perché secondo tutti i chirurghi con i quali ho parlato (al Careggi quel giorno e la settimana successiva, ma poi anche a casa mia da un chirurgo della zona), vivere con i calcoli alla cistifellea non è vita. Cioè si può vivere e prendere un antidolorifico all’occorrenza, ma se il calcolo si incastra o ostruisce i dotti biliari e rischi una pancreatite, poi ti devono operare d’urgenza. E se sei a Firenze ancora ancora ti va di lusso, ma se sei ti viene in Kenya durante un safari… non so.

E questo mi basta a convincermi a operarmi, nonostante ovviamente un po’ d’ansia ci sia.

Nel frattempo dieta: no latticini, no fritti, no uova, no alcolici.

COLICHE BILIARI

Sere-Mammadalprimosguardo

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