Anch’io sono una pessima madre.

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Sono una pessima madre. Oh là meno male che posso dirlo. Confesso. Evviva.

Cattura

Non pessima pessima eh? Lo so che Lavinia non potrebbe avere una mamma migliore di me…pessima rispetto agli standard. Pessima rispetto a cosa, secondo gli altri è giusto e non è giusto. Pessima rispetto a mia mamma che al mio posto farebbe tutto in modo diverso, ma ha anche 35 anni di esperienza…:-)

Quando settimana scorsa ho deciso di portare Lavinia a Firenze, nonostante fino a due giorni prima avesse avuto la febbre alta, nonna Laura mi ha guardata come se fossi un alieno. Nel suo ruolo di nonna (e badate bene, di nonna, perché non sono convinta che quando era solo la mia mamma ragionasse così) ha pensato di me, sua figlia, che fossi senza cervello. Gliel’ho letto negli occhi. Perché una bambina di due anni, da due giorni sfebbrata, e ribadisco da due giorni sfebbrata, non si porta su un treno dell’alta velocità. (Forse è rimasta ai treni di bestiame….dai mamma che scherzo!).
Non contenta, evidentemente, deve aver espresso il suo disappunto a mio padre, perché, al rientro, nonno Guido, il guru del vivi e lascia vivere, mi ha apostrofata dicendo che sono stata folle a portare in giro la bambina. Folle. Io. Che mi sono sparata 400 km, nonostante la stanchezza accumulata nei giorni di malattia della creatura, solo per far sì che figlia e padre si vedessero. Sono pessima lo so…;-)

Il titolo di questo post però non riguarda i diversi punti di vista figli, mamme, nonne, anche perché ci sarebbero da scrivere enciclopedie, ma nasce da una divertente conversazione con un’altra mamma, Lucrezia, 31 anni, perugina, giornalista, che altri non è che la blogger di C’era una vodka.

Scrive nella sua home:

C’era una vodka sempre in mano mentre in centro spendevo i primi, e anche i secondi anni della mia giovinezza tra locali, incontri, oggi sono qua, domani là, dopodomani dormo tutto il giorno ma all’aperitivo vengo sicuro. C’era una vodka da bere con gli amici a fine giornata, di corsa, saltare il pranzo e cenare al volo, dormire fuori e tornare a casa dopo tre giorni che tanto questa è la mia vita e comando io. C’era una vodka e poi un’altra e un’altra ancora. Corri a casa. Siamo brilli. La vita è bella, la vita è nostra e ops… sono incinta! Incintaaaaaaaa? Incinta come quella cosa con la pancia come un cocomero e poi un bambino che urla, sporca e rompe? Incinta io? Ma io mica c’ho lo spirito di maternità e poi io sono giovane, ho solo trent’anni. No, non è possibile, non io.
C’era una vodka e oggi c’è un nano di quattro mesi. E una mamma che però non si sente tanto mamma e nemmeno tanto bene…

Sono capitata sul suo blog per caso un mesetto fa. Mi ha subito incuriosita innanzitutto per il titolo del suo blog, perché mi è parso geniale e poi per il suo modo di scrivere e di essere mamma. Non si prende sul serio, non scrive post da insegnante, non pubblicizza niente. Semplicemente, in maniera molto diretta, racconta la sua esperienza di mamma di Pietro, ora 9 mesi. Qualche scambio di battute, fino a che un giorno, pubblica un post sull’allattamento molto simile al mio. Non perché me l’abbia copiato, ma perché il pensiero alla base è comune. In sostanza quello che Lucrezia dice è: per me l’allattamento è stato tutto tranne che piacevole. Un’altra mamma sposa il suo pensiero dichiarandosi cattiva in un commento. Arrivo io e mi aggiungo sottolineando che siamo un gruppo di cattive mamme. Lucrezia mi risponde che stava giusto pensando da mesi di fondare un partito delle cattive mamme, per chi, come noi, non segue i canoni della maternità. Ed ecco che arriva l’immagine di copertina, pubblicata ieri sul suo blog (e scaricabile qui) che chiunque può downloadare e uploadare dove vuole (ecco che cos’è l’immagine che vedete qui a destra). Basta ammettere di pessime mamme, almeno per un giorno a settimana.

Ed io faccio abbondantemente e felicemente parte del gruppo. Ve lo dimostro:

NON sono una mamma che insegna alla figlia a cucinare né lo sarò mai dato che io in cucina sono negata.

NON sono una mamma che arriva dall’ufficio e si butta a terra a giocare con la creatura incurante della stanchezza.

NON sono una mamma che ha imparato a non dire parolacce perché la bambina ripete tutto.

NON sono una mamma da giardinetti (ma questo lo sapevate già)

NON sono una mamma che NON vizia la propria figlia.

Anzi.

Lavinia dorme spesso nel lettone, forse dovrei contare le volte che non ci viene.
Se vuole andare ai giardinetti o ci va con la nonna o se vado io ci deve essere papà perché io faccio una strage.
Dico le parolacce e quando lei un secondo dopo le ripete le faccio anche credere di essere sorda. No amore non ho detto cazzo, ma gatto. No amore non ho detto merda ma menta.
Quando arrivo dall’ufficio sono stremata, lei vuole che mi metta a terra a giocare, io gioco, se gioco, seduta sul divano, perché da terra non mi alzerei più.
Quando e sei mai dovesse decidere di imparare a cucinare ci penserà la nonna oppure le regalerò un corso di cucina comprato su Groupon. Ma io le mani non me le sporco.

Ma non solo:

Lavinia nelle rare occasioni che sono a casa dall’ufficio al pomeriggio, dorme sul divano perché così, se si sveglia, mi basta allungare la mano per farla riaddormentare senza perdere nemmeno un secondo di Uomini&Donne.
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Lavinia alle 2030 può guardarsi tutta la maratona di Peppa Pig basta che mi lasci libera di cazzeggiare con l’ipad.
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Lavinia può cenare guardando l’ipad se siamo al ristorante perché io (noi) vogliamo mangiare in pace.
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Lavinia può mangiare la caramella che un attimo prima le avevo negato, se la smette di lagnarsi immediatamente.
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Lavinia può bere coca cola se in pizzeria inizia a fare i capricci perché io (noi) non vogliamo rovinare la cena a tutti gli altri commensali.
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Non vado avanti perché già mi immagino la faccia di mia mamma quando leggerà il post.

Grazie Lucrezia per questa opportunità. Grazie per il gruppo che sono certa ne nascerà e avrà migliaia di iscritte. Vero ragazze? Perché anche voi siete delle pessime mamme, o no?

Mamma-dal-primo-sguardo che oggi ha fatto coming out.

16 commenti su “Anch’io sono una pessima madre.

  1. Buahahahahh!!!!!!
    Sere sto male da quanto ho risooooo!!!!!
    Sappi che allora sono una cattiva madre pure io ma mi sembra che i miei figli siano ancora vivi quindi va bene così!!!!!!
    Super bacio!!!!!!

  2. Eccomi anche io sono una cattiva… Super cattiva… Cattivissima mamma!!!!! Tra l’altro in modo doppio

  3. Intanto Sere grazie di allargare questo disgraziato club e poi grazie delle belle parole. Io, da parte mia, non posso che raccogliere tutti gli spunti che mi offrite (l’ipad al ristorante è miticissimo) e metterli tutti insieme per creare un vero e proprio vademecum delle pessime madri. Così eviteremo di sentirci sole nei momenti di pessimitudine. Ti abbraccio tanto

    p.s. solo una cosa, ti prego, vivo a Perugia ma sono marchigiana 🙂

    1. Chiedo venia. Che pessima persona che sono. Non sapevo che sei marchigiana! 🙂 però anche tu…la prossima volta devi concedermi un’intervista! 😀 bacio grande

  4. Ahahahha ahaha leggendo questo post mi rispecchio in quasi tutto… Quindi anche io sono una pessima mamma! C’è ancora posto nel club?

  5. CIAO SERENA SCUSA IL RITARDO RIPROVO ORA A SCRIVERE UN POST…SPERANDO CHE TU RIESCA A LEGGERLO…ANCHE IO MI RITENGO PARTE DEL CLUB!!!…PER FORTUNA NN PER IL FATTO CHE MARTINA DORME NEL LETTONE, IN QUELLO SN STATA “FORTUNATA”…LA MIA FURBETTA USA L’IPHONE X VEDERE BABYTV IN GIRO DA PRIMA CHE COMPISSE UN ANNO…E CHE RIDERE QUANDO I BENPENSANTI MI GUARDAVANO “SCIOCCATI”…EHEH UN BACIONE A VOI TUTTE E COMPLIMENTI A TE SEI FANTASTICA!!!….SERENA

  6. Non sai quanto mi hanno fatto bene le tue parole!!! Stasera ho guardato mio figlio ed ho pensato ecco chi mi ha rubato l’esistenza..lo amo con tutta me stessa ma non ho più una vita,non esco più,sto quasi sempre in tuta e disordinata,casa mia sempre reduce da una bomba,litigo con mio marito perché io non lavoro mica ad occuparmi di mio figlio 19h al giorno..sono pessima secondo tutto il parentado perché lo lascio dormire con noi,alzo la voce se allaga il bagno invece di parlargli e farlo ragionare(ha 17mesi),se gli do il mio cell per farlo smettere di urlare,se divento irascibile x i migliaia di consigli non richiesti su come si cresce un bambino..perché posso essere sposata da 7 anni ma avere 25 anni mi rende incapace di capire le giuste regole da dare ad un figlio..quindi si sono una cattiva madre!!!!

    1. Ma Alessandra, benvenuta nel club!!!! Siamo in tantissime sai? Tutte con qualcosa in comune: spesso il fatto di essere circondate da gente che blatera!!!!! Non perdere le speranze ma ti avviso che la strada è lunga… Io sono pessima da tre anni e mezzo!!!! Devi raggiungermi!

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