Alla mia mamma, grazie

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Dicono che le bambine abbiano un amore viscerale per i propri padri e che le mamme passino spesso in secondo piano, almeno per tutta la durata della loro fanciullezza.

Questo quello che raccontano molte mie amiche mamme e quello che sentivo dire dalle mie amiche (non da tutte, per la verità) quando ero una ragazzina.

Una ragazzina che, in barba a frasi fatte e sondaggi superficiali, ha sempre avuto un debole per la sua mamma.

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Mia mamma è colei che mi ha voluta.

Colei che mi ha cresciuta.

Colei che mi ha sopportata.

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Mi ha voluta nonostante il suo matrimonio stesse finendo e quando forse, aveva solo voglia di restare in pigiama a singhiozzare, cosa che abbiamo fatto tutte nella vita, quando è finito un amore. E invece lei aveva me da crescere.

Mi ha cresciuta, da sola, perché anche se fortunatamente un papà ce l’ho, e mi è a modo suo accanto, negli anni 80 gli affidamenti erano esclusivi, il papà lo vedevi una volta alla settimana ed era una gita più che vita vera. Quindi il lavoro sporco, i castighi e le urla, li ha fatti lei.

Mi ha sopportata nonostante fossi e sia ancora, la copia sputata di mio padre, che forse in tante occasioni in quegli anni non avrebbe più voluto vedere. E invece aveva me sotto gli occhi 24 ore su 24. Destino beffardo.

Sono stata una bambina forse capricciosa, incavolata con la vita e poco serena, nonostante me l’avessero augurato nascendo. Ma ho amato immensamente mia madre.

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Ricordo che quando ero piccola e la vedevo fumare quell’unica sigaretta che si concedeva nel week end con gli amici, urlavo come una matta che non avrebbe dovuto farlo perché poteva morire.

Ricordo che a dodici anni sognavo di diventare più famosa e ricca di Claudia Schiffer per poterle regalare tutto ciò che non poteva avere, perché tutto ciò che aveva in più era per me.

Ricordo che quando ero adolescente e volevo uscire un po’ troppo spesso mi redarguiva facendomi sentire un po’ in colpa dicendomi che la lasciavo sempre sola.

Ricordo che quando uscivamo entrambe il sabato sera e io rincasavo prima di lei, stavo ad aspettarla alla finestra per paura che non tornasse.

Ricordo le volte che è stata in ospedale e io ero troppo ragazzina, immatura e piccola, per affrontare il tutto da sola, nel modo più giusto.

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Sono stata figlia ma spesso anche mamma. Per poi arrivare a scontrarmi con lei più e più volte nel quotidiano, ora che mamma lo sono davvero, per le nostre differenti visioni e i nostri differenti approcci alla maternità.

Una madre che c’è sempre stata. Non è mancata ad un mio saggio di danza, ad una recita a scuola, ad un compleanno, alla mia laurea, quando mi sono sposata e quando sono diventata mamma. Sempre accanto a me.

Nonostante io fossi spesso con la baby sitter, perché lei doveva lavorare.

Ma nelle occasioni che contano lei era lì. Accanto a me. Fiera e orgogliosa di quella rompiballe che aveva come figlia, ma che ha sempre amato sopra ogni altra cosa.

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Per questo oggi la ringrazio.

Non sono stata una figlia modello, così come non è perfetta lei, e forse invecchiando siamo anche peggiorate.
Ma amo mia madre. Lei lo sa. E anche se il carattere è quello che è, il mio come il suo, l’amore non si misura dalle risposte o dai nervosismi, dalle cose non dette o dai gesti non fatti.

L’amore si sente.

Anche solo da una semplice parola detta seppur poco, al momento giusto. Perché assume un significato speciale.

Ti voglio bene mamma.

E anche se io sono più brava a scrivere che a parlare, so che le mie figlie, che la amano immensamente, saranno più brave di me. E le diranno quanto importante è per loro molto più spesso di quanto non abbia saputo fare io.

Ecco perché voglio regalarle la possibilità di continuare a sentire quello che avranno da dirti e di vivere la sua vita con noi pienamente.

Fino al 14 Maggio è possibile prenotare una prova gratuita di controllo dell’udito presso il centro Amplifon della vostra città, contattando il numero verde 800 046 385 o prenotandovi direttamente sul sito compilando il form “prenota un appuntamento” che trovate sul sito Amplifon.

Sere-Mammadalprimosguardo 

18 commenti su “Alla mia mamma, grazie

  1. Mi hai fatto proprio ridere.Tante parole bellissime,intense amorevoli per poi dirci che siamo “vecchie” (scusa se mi includo anch’io) e forse non ci sentiamo più.
    Però nonostante tutte sei brava sicuramente con le parole e tua mamma sa perfettamente quanto le vuoi bene.

    1. Guarda che ti è andata bene, perché tuo figlio ci voleva portare te. Anzi, pensaci. Un controllo male non fa 🙂

  2. Mamma mia quante cose ci accumunano, alle volte mi fa paura, mi fa paura leggere te, che sei brava a scrivere molto più di me è che dici esattamente quello che vorrei dire io alla mia, che è scappata con me che avevo tre anni e che si è ricreata una vita con un uomo meraviglioso che è diventato mio papà a tutti gli effetti ed ora è un nonno stupendo.
    La ringrazio ogni giorno, ma so di non farlo abbastanza…
    Amica <3

  3. Mi aggrego a Francesca, anche io non sono molto brava con le parole perciò “ti uso”…Anche io sono rimasta sola con mia mamma quando avevo tre anni, anzi meno perché non li avevo ancora compiuti. Si è separata da mio papà e dopo pochi mesi lui ha avuto in un incidente d’auto che lo ha messo su uno sedia a rotelle per una lesione midollare. Mamma aveva 26 anni e babbo 30. Nei primi mesi non l’ho quasi visto perché è stato ricoverato 9 mesi in ospedale e poi doveva ritornare a vivere. Insomma, l’affidamento era esclusivo, stavo con mamma e vedevo papà a week end alterni e il peggio toccava a lei. Tutto come prassi, come te. Anch’io sono lo stampo della famiglia del mio papà, ho preso gran parte del suo carattere,… I miei rapporti con loro sono sempre stati burrascosi, meglio non facili. Ma oggi a 39 anni di distanza dagli eventi sono serena, ho due figli che amo e nonni che li adorano. Grazie

    1. Mi dispiace molto per quello che è accaduto al tuo babbo. Ma sono contenta di sentirti serena da adulta. Anche per me è così. Certo, ci sono ferite che non si rimarginano e faranno sempre un po’ male, ma la ita ci ha regalato molto altro. Questo conta. Bacio

  4. I legami speciali ci seguono e ci aiutano ad affrontare la vita, è bello sentire i figli ormai grandi riconoscere il lavoro fatto dai genitori

  5. Sono tornata a leggere questo post per la seconda volta: le tue parole mi hanno commossa e mi è piaciuto tantissimo!
    Alla fine anche se siamo adulte le nostre mamme fanno parte di noi. Sarà copia per sempre!

Che ne pensi?