Al concerto con il pancione.

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Quando ho scoperto che Tiziano Ferro sarebbe stato in concerto a Milano il 4 Luglio 2015, ancora non ero incinta. Anzi n.2 non era nemmeno pianificata.

Quel giorno chiamai la mia socia di concerti, colei con la quale avevo condiviso gioie e dolori nella mia vita da single:

Pamy c’è Tiziano a San Siro, stavolta non abbiamo scuse, andiamo?

Già perché anche altre volte avevamo pensato di andarci (dopo aver visto insieme Pausini, Negramaro, Antonucci…), ma il Tizzi ci mancava.

Ovviamente ha subito accettato la mia idea e abbiamo prenotato. Era il 22 ottobre 2014.

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Sabato scorso era appunto il 4 Luglio e dopo 255 giorni di attesa finalmente era arrivato il momento di andare a Milano a gustarci quello che dalla stampa veniva definito uno show di tutto rispetto.

Con un pancione di quasi 8 mesi al seguito.

Preciso che nemmeno per un secondo ho pensato di rivendere i biglietti. Io a quel concerto volevo assolutamente andare.

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L’unica perplessità che avevo era …la pipì.

L’idea di stare in mezzo a 70 mila persone ad ascoltare uno dei miei cantanti preferiti non mi preoccupava per nulla, vuoi perché avevamo preso posti a sedere nel primo anello, vuoi perché ai concerti ci sono sempre Croce Rossa e forze dell’ordine che in caso mi avrebbero scortata all’ospedale più vicino, a Milano che è sempre una garanzia.

Quello che mi preoccupava era la mia vescica, che si sa negli ultimi mesi lavora parecchio.

Come avrei potuto reggere un intero concerto senza far visita a quegli schifosissimi bagni? E soprattutto chi mai mi avrebbe dato la precedenza (conoscendo il genere femminile?).

Allora ho studiato un piano.

Siamo partite il più tardi possibile, alle 19. Alle 20 eravamo a Milano in autogrill per la tappa “prendo un panino e faccio plin plin”. 2030 eravamo sedute ai nostri posti. Salendo le scale avevamo incrociato il bagno da cui uscivano diciamo una quarantina di donne in coda.

Meno male che con la tappa al bagno in autostrada ho retto.

Con la scaletta delle canzoni in mano a metà concerto ho approfittato di un momento in cui la musica non mi favela impazzire e sono andata in bagno, che ovviamente era vuoto e sono tornata al mio posto. Il tutto in tre minuti d’orologio. Per la pulizia… ho chiuso gli occhi,sono stata molto attenta e non toccare nulla e ho pregato di non prendere nessun virus.

Tra l’altro vorrei tanto chiedere all’universo femminile come cavolo è possibile che i bagni, delle donne, siano sempre ridotti come delle discariche. Veramente. Io mi vergogno di essere una donna, in queste circostanze. Mi chiedo sempre se a casa siano abituate così… diciamo degli uomini ma noi veramente facciamo paura.

Ad ogni modo, problema pipì superato brillantemente.

Troppo dedicata alla mia vescica, nella pianificazione della serata non avevo solo tenuto conto dei 40 gradi dello stadio.

Avrei dovuto portarmi una borsa termica (in cui affondare i piedi), un ventilatore portatile e un ventaglio. Stupida io a non pensarci, ma condivido con voi questo consiglio, in modo che se mai dovesse capitarvi, oltre alla tattica bagno, possiate essere pronte su tutti i fronti.

Anyway, il concerto è stato magnifico.

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La scenografia bellissima. Le canzoni azzeccatissime. Lui, bravissimo.

(Mi sto solo ancora chiedendo come abbia potuto saltare e cantare per due ore filate con indosso completi, giacca e camicia manica lunga e ad un certo punto anche la giacca di pelle…).

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Un professionista umile alla mano e molto sensibile. Si è pure commosso in un paio di momenti.

Lui, senza nemmeno gli ormoni della gravidanza.

Io ho retto bene, anche con gli ormoni. E anche le canzoni che una volta erano un pugno nello stomaco, le ho vissute bene e cantate a squarciagola, con un misto di soddisfazione, per non aver versato manco mezza lacrima.

Il tutto per merito di N2, nella mia pancia. N2 che è ha apprezzato il concerto, e che solo verso il finale, per un attimo ha scalciato terribilmente. Si vede che quella canzone non le piaceva.

Ma pure a me non ne piacevano un paio, e infatti sono andata a fare pin pin, no’ 😉

Vi lascio con una dedica speciale:

 

 

Sere-mamma-dal-primo-sguardo, che sta per prenotare il prossimo concerto e che spera ci sarà un pancione (non il suo) anche in quella occasione 😀

PS: se vi state chiedendo dove fosse Lavinia… a casa per una seratona con il suo babbone.

La piccola con me, la grande con lui. <3

4 commenti su “Al concerto con il pancione.

  1. Sere…i tuoi articoli sono sempre divertenti..interessanti ed emozionanti! grazie!!!

  2. Posso farti una domanda?a san siro hai avuto la precedenza per entrare visto il tuo stato di gravidanza?

Che ne pensi?