La precedenza.

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Compi 18 anni e non vedi l’ora di avere la macchina. Una delle prime cose che ti insegnano è la precedenza. Come darla e quando pretenderla. Ovviamente il concetto ai più non è chiaro, dato che spesso incappi in scene di incidenti assurdi in cui ti chiedi come sia stato possibile scontrarsi: ma non l’ha visto?

precedenza_incrocio

Ecco inizio a pensare che la gente non veda davvero.

Soprattutto quando sei in coda con un pancione di 8 mesi e la gente finge clamorosamente di non vederti.

Ora dico: non sono fortunatamente inferma, posso ancora essere libera di circolare, di andare a fare la spesa e di fare la coda. Certo. Però se tu fossi umana, mi faresti passare. E la A finale non è messa a caso. Già perché le poche volte che è stato necessario sottolineare la mia condizione “pregnant” erano le donne a fare le finte tonte.

Le peggiori a dare la precedenza, non solo automobilistica evidentemente.

Perché gli uomini, a cui perdonerei questa mancanza, non essendo dotati di utero e di conseguenti fastidi legati alla gravidanza, nonostante tutto, ti fanno passare. Che forse abbiano a casa una iena come me? Fatto sta che quando ti vedono, sorridono (o ammiccano?) e se chiedi passi. A volte non c’è nemmeno bisogno di chiedere. Le donne invece… bestia che razza!

Sarai stata incinta anche tu? Ricordi come ti scappava la pipì da un momento all’altro e trattenerla nella vescica schiacciata dal tuo bambino non era per niente facile? O ricordi le tue gambe gonfie che aumentavano a dismisura stando ferma in piedi in attesa?

Oppure avrai prima o poi la gioia si portare in grembo un bambino e allora ti incazzerai quando faranno finta che tu e la tua pancia non esistiate?

Oppure ancora, non vuoi bambini, mai ne hai voluti né mai ne vorrai, ma santa bernarda, sei donna, possibile che in te non ci sia nemmeno un briciolo di solidarietà femminile?

Da che io ricordi, sempre, anche prima di Lavinia, se mi capitava di vedere una donna incinta in coda al bagno o in piedi in metro l’ho sempre fatta passare o sedere al mio posto. (Esattamente come faccio con gli anziani).

Non è carità né pena, si chiama buon senso. Educazione.

Invece a quanto pare le altre donne non sono del mio stesso avviso.

All’Ikea e all’Esselunga ci sono le casse prioritarie. Anzi all’Ikea campeggia un grandissimo cartello sopra ogni cassa che dà la precedenza alle donne incinta. Mentre all’Esselunga c’è la cassa numero 2 (a Borgomanero) che invita a lasciar passare le donne gravide. E le cassiere, se ti vedono, bloccano tutto, manco ci fosse un incendio, e ti fanno passare (che subiscano pene corporali in caso contrario? Perché una tale dedizione altrimenti non è normale. Graditissima per carità, ma strana).

Cattura

Ovviamente non sono casse dedicate né esclusive, ma se il cartello dice che le donne in gravidanza possono passare, non serve che io ti faccia notare che ho la precedenza. Tu me la devi dare. E se ti disturba che una giovane donna, anche nel pieno delle sue facoltà motorie e psichiche ti passi avanti, cambia TU cassa. All’Esselunga ci saranno mediamente 10/12 casse aperte negli orari di punta. Possibile che tu debba per forza infilarti nella due? Se lo fai, lo fai per cercare di fare meno coda. Perfetto. Ma se arrivo io, ciccia, ripassa dal via perché è il mio turno. Anche se sono più in forma di te. perchè è un mio diritto per nove mesi e non me lo faccio calpestare.

E dove non ci sono i cartelli a invitare le persone a facilitare il passsaggio delle gravide, dovrebbe bastare comunque il buon senso. Perchè le donne incinta dovrebbero avere la precedenza?

In ospedale sicuramente perchè con tutti i microbi che ci sono, magari, la donna incinta dovrebbe non dover correre rischi inutili. Magari.

Nei bagni perchè ahimé la vescica pressata da 2 kg di bimbo è davvero ingestibile. A meno che vogliate rischiare di farvi fare la pipì sui piedi, in coda.

In tutti i luoghi pubblici perchè stare in piedi, magari con le contrazioni anche solo preparatorie, con la pancia che si indurisce, il caldo, il gonfiore ecc ecc, non è proprio il massimo della goduria.

Cartello_

E comunque in tutti i casi, semplicemente, per il buon senso.

In questi mesi devo essere onesta la maggior parte degli uomini è stata sempre gentile. In caso di precedenza, si è sempre scusata in caso mi facesse aspettare avendo già occupato il nastro per il pagamento. Ma le donne… le donne… fanno sempre facce strane… addormentate… incredule… scazzate.

E io rimango basita. E lancio sguardi assassini. E dalla mia bocca partono turpiloqui.

Ma possibile?

Già mi tocca aspettare come detto all’Ospedaldove invece per fortuna esiste la precedenza, io la sfrutto. Quindi mettetevi il cuore in pace, se mi incrociate in un posto dove c’è la precedenza: io la pretenderò. E verrò a farvi notare quanto siete piccole e stronze se cercate di non vedermi.

E se per caso o per sfiga dovessi incrociarvi in macchina ad una rotonda, sappiate che io conosco perfettamente le precedenze.

A buon intenditor…

Sere-Mammadalprimosguardo

4 commenti su “La precedenza.

  1. …come mi ritrovo nelle tue parole serena..!!tutto il mondo è paese.. A parte qlc piccola eccezione ti guardano come se gli stessi chiedendo di darti un rene..x non parlare di quando aspettavo davide il giorno PRIMA di partorire(quindi visibilmente incintaaaa)una stronza mi ha tamponato(fortunatamente piano e senza conseguenze)senza neanche chiedere come stavo… Robe dell’altro mondo..!!!!!

  2. Purtroppo posso solo confermare questo scostume: nessuno mi ha mai dato la precedenza. Ne` all’ospedale per gli esami, ne` alla cassa prioritaria del supermercato. Uomini o donne hanno sempre bellamente ignorato la mia pancia, anche all’ottavo mese.

Che ne pensi?