Calcoli perché togliere la cistifellea è necessario
Vi ho raccontato tempo fa che una sera di fine giugno ho avuto una colica biliare attraverso la quale, l’indomani, ho scoperto di avere i calcoli alla cistifellea.
Non so da quanto tempo fossero lì, fatto sta che c’erano e che uno era presumibilmente era uscito dalla colecisti provocandomi la colica.
Perché se i calcoli restano nella colecisti, silenti, possono stare lì anche degli anni, senza disturbare. Ma se con la fuoriuscita della bile escono, sono dolori. E credetemi, niente in confronto ai dolori del parto.

Se va bene li espelli con la colica, ma se va male si incastrano nel coledolo e rischi la pancreatite. Rischi anche la vita.
Fortunatamente dopo aver fatto una colangio RM (una sorta di risonanza magnetica senza liquido di contrasto) hanno visto che non avevo calcoli incastrati in giro, ma solo due di circa un cm nella cistifellea che era comunque da operare.
Mi hanno infatti spiegato che quando inizi ad avere problemi di coliche la scelta più intelligente è quella di toglierla. Perché la cistifellea è malata e la situazione può solo che peggiorare.
Vero che seguendo una dieta abbastanza rigida (via uova, latticini, fritti, grassi, alcolici) disinfiammi la cistifellea e non provochi coliche, ma davvero, mi hanno detto, vuoi vivere tutta la vita con una spada di Damocle sulla testa? Hai 40 anni, non 80…
Soffrite di calcoli? Vi siete fatti questa domanda? Io vi do la mia risposta: assolutamente no.
Sono stata a dieta da giugno a fine settembre mangiando quintali di fette biscottate integrali, piatti di pasta in bianco o al pomodoro, carne alla griglia e insalatone di pollo. Pizza sempre senza mozzarella, mai una brioche al bar perché anche la vegana mi creava un peso sullo stomaco, bevevo una birra piccola ogni tanto, senza però mangiare niente durante gli aperitivi, mai un gelato in tutta estate, mai un pezzo di cioccolato. Non ho mangiato nemmeno la torta per il mio 40 esimo compleanno o per quello delle bambine.
Se mangiavo qualcosa di più pesante, fosse anche solo un piatto di pasta con le verdure al ristorante, dove però non potevo certo controllare se l’olio fosse stato messo a crudo o soffritto, erano fastidi. Niente di grave per fortuna, ma sempre con la paura che si trasformasse in dolore e in colica. Ho viaggiato tre mesi con l’antipasto del pronto soccorso in borsa. Ovunque andassi.
Si sopravvive, certo. Anzi si dimagrisce pure, io ho perso circa sei kg. Ma era impensabile andare avanti ancora. D’estate con il caldo ancora ancora, ma come affrontare le vacanze natalizie? Il carnevale, le gite in abita in montagna, la Pasqua….una vita intera… No davvero.

Non per come sono fatta io. Io che sono corsa al ps dopo la prima colica scoprendo così di avere i calcoli e che quel dolore che avevo provato era una colica. Conosco persone che mi hanno raccontato di avere avuto delle coliche ma di non essere mai andate a fare un esame. Di dubitare potesse essere una colica. ma di non essere sicure. Mi chiedo come facciate a vivere con il dubbio.
Perché se vi va male e finite in pancreatite nel momento sbagliato? La mia amica Vale ci è quasi finita dopo un mese dal suo secondo parto. Presa per i capelli in un momento in cui avrebbe voluto stare a casa con la figlia neonata. O il mio amico Paolo che pensava di avere un’appendicite e invece erano calcoli. Preso al pelo anche lui.
E poi vi dico quello che hanno detto a me al pronto soccorso di Careggi quella mattina: un conto è avere una colica e rischiare anche la poancreatite a Firenze. Stai male, vieni qui di corsa, capiamo cos’è, ti operiamo di urgenza. Un conto è avere una colica a Katmandu. E sì lo so che voi a Katmandu non ci andate, non ditelo a me che ho paura di volare, ma ci siamo capiti.
Essere operati con calma in una struttura scelta e adeguata dà senz’altro maggiori garanzie di riuscita, piuttosto che essere presi per i capelli, in qualche parte del mondo.

Certo, se non sai di avere i calcoli non puoi fare molto (anche se con il senno di poi un eco all’addome quando hai disturbi digestivi io la farei, anche e soprattutto adesso che so che le donne sono più colpite e soprattutto quelle che hanno avuto bambini, perché la gravidanza regala spesso i calcoli).
Ma se hai dei segnali (leggi il post precedente), vai a farti controllare. E se scopri di avere i calcoli alla cistifellea toglila.
Non avere dubbi.
Ero spaventata anche io eh? Non avevo mai fatto un’operazione e l’idea di essere operata mi spaventava. Ma è stato tutto molto semplice.

Ve lo racconto nel prossimo post!
Sere-Mammadalprimosguardo



10 commenti
Monica Comella
Concordo Sere, non sottovalutare i sintomi… mai, anche se si ha paura del referto. (Io devo ritirare la mia risonanza alla colonna L-S questa sera e sono parecchio agitata).
Comunque, i calcoli possono essere lì silenti chissà da quanto… ma un’eco addome completo a volte ti può evitare conseguenze sgradevoli, senza magari dover correre di corsa in DEA con dolori allucinanti.
Ed ora… bentornata a casa Sere e buona convalescenza. Falla bene… è importante. Parola di infermiera.
Serena
Ci provo Moni! Sai com’é Avere due scatenati in casa grazie!
roberta
come ti capisco, io sto a dieta da marzo per evitare coliche( in realtà mai avuta una forte, più che altro dolori sopportabili ma continui dove si trova la cistifellea e difficoltà di digestione). Il problema è quando si mangia fuori tipo ad un ristorante non è semplice trovare qualcosa di poco condito… Tra 10 giorni mi opero finalmente, anche se un pò di timore c’è sempre, non vedo l’ ora ti liberarmene!!
Serena
Eh lo so bene ho fatto tre mesi ad andare fuori sempre con un po’ di ansia. E poi che noia andare al ristorante e non poter mai mangiare le cose più buone! In bocca al lupo, vedrai che sarà semplice!
Roberta
crepi il lupo!!!
FABIO13
Mentre vi scrivo è sabato sera di agosto e sono le 2:20 di notte e sono nel letto dopo aver preso 2 pastiglie di voltare m , 4 di buscopan, pomata riscaldante e rilassante, 1 camomilla…. tutto per evitare di vomitare e di avere la lunga e dolorosissima colica ……
Ho scoperto di avere i calcoli biliari oramai da 1 anni grazie al pronto soccorso. Oramai erano già 2 anni che andavo saltuariamente e malgrado le visite mi hanno detto che era una gastrite cronica da stress dovuta alche ad una alimentazione non dietetica insieme a fumo e alcol. Malgrado diversi esami fatti ogni volta, non avevano capito che i forti dolori che provavo (mi contorcevo vomitavo sudavo e facevo fatica a respirare) erano dovuti a numerosi calcoli di 1 cm della cistifellea. Due anni fa ho avuto una colica fortissima al pronto soccorso rigurgitando 6/7 volte aria e sangue (quando vomiti ogni 40 minuti la gola si lacera). Non c’è la facevo più e dopo 10 ore di flebo inutili suppliche urla e minacce () alla fine qualcuno ha avuto la brillante idea di farmi una ecografia. Hanno subito visto la mia sacca di biglie (cistifellea). Non mi sono fatto ancora operare sperando di scioglierli insieme a dieta e attività fisiche ma dopo un anno ho fatto bandiera bianca perché con le pastiglie per scioglierli le coliche aumentano (la bile diventa più liquida e si muovono di più) e anche di intensità.
Ora farò l’intervento perché anche se li sciogliessi ritornerebbero (dopo aver consultato numerosi medici esperti).
Mi opero tra 1 mese e basta coliche spero! Non lo auguro a nessuno avere coliche.
Serena
Mi chiedo perché ci siano ancora medici che non consigliano subito l’operazione. A me hanno detto subito le pastiglie non avrebbero fatto nulla e soprattutto che anche se si fossero sciolti una cistifellea malata li ricrea. Ecco perché mi sono operata al volo evitandomi altre dolorose coliche. Mi spiace per te vedrai che andrà tutto bene!
Enza
Salve sono Enza o avuto anch’io questo episodio settimana scorsa ma mi sono messa subito in lista per l’intervento voglio stare bene e non soffrire e tanto meno a dieta
Giuseppe
Io ho avuto la prima colica il 27 dicembre 2020 , mai provato un dolore così forte e lancinante in precedenza , un attento medico di famiglia, esattamente quello di mia figlia perché il mio era in ferie , mi diagnostica calcoli alla cistifellea, impaurito faccio ecografia ed ecco li ci aveva azzeccato, mi dice che è da intervenire e togliere là cistifellea!! Vado avanti fino ad aprile con una dieta , e la colica sembra dimenticata, ma l’essere umano è debole ♂️ Incomincio a non rispettare più alla lettera la dieta !! Ma si per una volta cosa vuoi che faccia invece fa’ ! A maggio altra colica , decido di farmi visitare a pagamento da un noto chirurgo in zona veneto, non sicuro della cartella clinica letta , mi prescrive una risonanza magnetica per stabilire se qualche calcolo sia uscito dalla coloriste è andato nelle vie biliari, per fortuna no , mese di luglio le coliche diventano più frequenti è un mi accompagna per circa una settimana, ultime coliche una sabato di agosto che però arrivato a casa minstraio sul divano e con due pastiglie di spasmomen mi abbandonano, illusione pura ! Il lunedì mattina appena svegliato capisco che potrebbe essere in alta
Brutta giornata , ma nonostante il mio
Presentimento vado a lavoro ma diventa una sofferenza atroce il dolore si intensifica fino a convincermi di chiedere un permesso di due ore , arrivato a casa preso dalla disperazione mia moglie mi fa una puntura Di Toradol , la colica mi lascia tranquillo per un paio di ore e verso le 17,00 sono come prima forse peggio , preso dalla disperazione chiamo il chirurgo che dovrebbe intervenire dopo metà settembre, ma ascoltato il il mio Racconto, che nell’ultimo periodo le coliche di sono intensificate per frequenza , durata e dolore , mi dice che sarebbe opportuno sospende le ferie dovevo partire questo sabato per la Sicilia è
Mi ha detto di tenermi pronto per la
Prossima settimana, perché non si può più rimandare !!
Dunque pazienza per le ferie ma spero di risolvere questa brutta situazione ,
Tengo a precisare che da dicembre evento della prima colica ad oggi ho perso 12kg .
Serena
io avevo pensato di aspettare ma il mio chirurgo mi disse di non aspettare. Sentendo te dico meno male. Io in 3 mesi di attesa persi 6 kg. Tutti ripresi con gli interessi 🙂