La pappa e il viaggio.

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Quando si tratta di prenotare un week end fuori o una vacanza io non mi tiro mai indietro. Nonostante le paure del momento, trovo che viaggiare e conoscere nuove realtà rimanga sempre uno dei grandi privilegi della vita.

Se però quando ero giovane dovevo pensare solo alla mia valigia e questo aspetto era anche divertente, adesso la preparazione del necéssaire da viaggio inizia a diventare problematica.

Una cosa che faccio da sempre e che continuo a fare per aiutarmi è la famosa lista in cui annoto tutto ciò che ci serve: prima scrivevo su un foglio bianco tutti i vestiti che mi portavo, abbinandoli a scarpe, reggiseno, borsa e tacco. Penserete sia da malate, ma in realtà è molto utile per non ritrovarsi in vacanza con un milione di pezzi inutili ed inutilizzabili per la mancanza del giusto coordinato.

Provare per credere.

Adesso invece sulla lista scrivo cosa non devo dimenticare se voglio sopravvivere con le due creature al mio fianco. In questo preciso momento, dato che sto svezzando Ludovica e fino a che non mangerà ciò che mangio io, devo assolutamente ricordare di prendere ciò che mi servirà per sfamarla in caso di fame improvvisa o di sosta cena/pranzo fuori da casa.

Perché le famose pappe pre cotte da scaldare al micro, Lavinia me le schifava di brutto, e onestamente con l’odore che hanno capisco anche il perché. Quindi, non avendo ancora voluto tentare la fortuna con la Ludo, quello che faccio è preparare la pappa a casa e portarmela dietro. La cuocio come la cuocerei in tempo reale, lasciandola solo un po’ più morbida, e poi la verso bollente nel contenitore del mio termos. Ecco quindi che non può mancare mai il caro vecchio termos portapappa (per avere il cibo caldo in treno, per esempio) e un piattino e un cucchiaino per dargliela. Più il biberon o la tazza antigoccia per farla bere.

Biberon che porto sempre con me in borsa con un po’ di latte in polvere a parte, giusto per non essere mai impreparata. Per esempio mi è successo che Ludovica un giorno non volesse la pappa del termos, forse era diventata troppo densa o troppo fredda, fatto sta che ero in treno e per fortuna avevo il latte, altrimenti avrei dovuto dividere con lei il mio Mc Chicken…;-)

Non sia mai!

Nel caso dell’ultimo week end fuori porta, che poi si è trasformato in una settimana di vacanze, (il corsivo non è a caso, ne riparleremo), ho portato a Firenze un set di piatti/posate/bibe appena ricevuti della Avent in modo da avere il cambio anche in Toscana.

Non posso ogni volta viaggiare carica come un mulo, no?;-)

set pappa cucchiai avent piatti

Il cucchiaio scelto è quello di apprendimento, che è perfetto per le manine del bambino. Per ora sono io a imboccare la Ludo, ma tra un po’ inizierà a sperimentare e allora ho scelto qualcosa che possa agevolarla. La punta ed il manico sono pieghevoli e flessibili così che possa imparare a mangiare da sola; e poi delicato sulle gengive ed è lavabile in lavastoviglie.

Per quanto riguarda invece il set piattini ho scelto quello con disegni colorati che facilitano l’appredimento, con una base antiscivolo per evitare gli schizzi, ideale per mangiare da soli. Sperando che non vengano mai usati come frisbee.;-) Lavabili anche in lavastoviglie, possono essere scaldati al microonde e sono 0% BPA. Dettaglio molto importante.

Biberon con tettarelle adeguate all’età della Ludo e un paio di ciucci luminosi di riserva. Perché posso scordare tutto, ma il ciuccio proprio no! 😉

Diciamo che se si parte attrezzate, non è poi così complicato viaggiare. No?;-)

Sere-Mammadalprimosguardo 

4 commenti su “La pappa e il viaggio.

  1. La mia bimba, che penso abbia più o meno l’età di Ludovica, quando viaggia vuole solo il latte. Ho provato anche io con le pappe pronte che qui in Inghilterra spopolano, ma ha fatto una faccia talmente schifata che ho lasciato perdere!

      1. Eh adesso che diventa più grandina, e che magari andremo via per le vacanze, mi tocchera …

  2. ringrazio autosvezzamento e allattamento prolungato: erano il MIO modo eprfetto die ssere mamma, sarei diventata matta con pappe e ambaradan. ognuna trova la sua dimensione congeniale, la mia era di partire con solo lo stretto necessario senza dovermi preoccupare su come organizzare i pasti.
    ecco, io ho avuto assai da penare sul sonno però!

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