Valencia la città perfetta per i bambini

Qualche giorno fa vi ho raccontato che abbiamo scelto di passare un weekend a Valencia prima di raggiungere Formentera, incuriositi dal fatto che tutti ce la avessero descritta come la città perfetta per i bambini, e consapevoli che spesso visitare le città d’arte con loro è complicato, abbiamo ritenuto importante questo aspetto.

Posso sicuramente asserire che avevano ragione: Valencia è la città perfetta da visitare con i bambini.

Tantissimi i parchi a loro dedicati, tantissime le attrazioni da vedere con loro.

Nel post dedicato alle info pratiche sulla città, vi ho spiegato come abbiamo scelto di girare per Valencia attraverso i famosi autobus a due piani.

Oggi invece voglio raccontarvi qualcosa di più sulla seconda giornata che abbiamo trascorso in terra valenciana e che abbiamo interamente dedicato alla visita alla Città delle Arti e delle Scienze, il centro culturale lungo 2 km in centro a Valencia, che andiamo raggiunto proprio grazie alla linea blu del Valencia Bus, che ferma direttamente davanti alla struttura.

visitare valencia in bus

La Città della Scienza di Valencia è un complesso architettonico che ha completamente ridisegnato una parte della città, dove una volta passava il letto del fiume Turia, e che adesso è una vera e propria città dedicata alle Arti, alla Scienza e alla Natura.

La struttura, di circa 350.000 metri quadrati, è divisa in 6 grandi sezioni: il Palazzo delle Arti, l’Umbracle, l’Hemisfèric, il Museo della Scienza, l’Agorà e l’Oceanografic.

ocenografic valencia

Per pensare di visitare tutti questi punti di interesse ci vorrebbero due giorni. Noi avevamo dei biglietti combinati presi su Musement che ci avrebbero permesso di visitare sia l’Oceanografic, che il museo delle Scienze e delle Arti che l’Hemisheric se avessimo avuto abbastanza tempo. Tenete conto che ci vogliono almeno sette ore per le tre visite.

Peccato che una volta entrati all’Oceanografic, che era uno dei motivi per il quale avevamo scelto di visitare Valencia, ci siamo talmente appassionati che è stato complicato uscirne.

ocenografic valencia

L’Oceanografic è il più grande acquario d’Europa o almeno così sostengono i valenciani. (io devo dire che per certi versi ho preferito il nostro di Genova), ma è certamente il più spettacolare. 

Uno spazio immenso, circa 100.000 mq in cui sono ospitate circa 500 specie per un totale di 45.000 esemplari. Tutti i mari e gli ambienti marini del mondo sono stati riprodotti in modo fedele, accompagnando i visitatori attraverso un percorso realistico all’interno della natura del mondo.

Quattro le aree principali: Mediterraneo, Artico, Oceani, Tropici, a cui si aggiungono un delfinario e un auditorium con un’immenso acquario.

Devo ammettere che è sicuramente un posto straordinario, che cattura l’attenzione di milioni di visitatori, vuoi per le diverse specie di pesci che ci sono, vuoi per lo spettacolo dei delfini, vuoi per il corridoio che permette di passeggiare sotto alla vasca degli squali.

Bambine tutto il tempo incredule e occhi che brillavano.

ocenografic valencia

Ma non è l’unico punto di interesse, il museo della Scienza si estende su quattro piani (42.000 metri quadrati) ed offre esposizioni sia temporanee che permanenti. È il luogo giusto dove portare tutta la famiglia: c’è la possibilità di far giocare i bambini e imparare alcune informazioni interessanti.

Uscendo poi dalla Città della Scienza, passato l’Agorà che è di realizzazione più recente, e che dovrebbe ospitare manifestazioni sportive ed eventi al chiuso, a poche centinaia di metri, all’interno di un grande parco potete trovare Gulliver, un complesso di scivoli grandissimi per grandi e piccini dove fare una sosta nel verde tra un’attrazione e l’altra.

Anche qui abbiamo deciso di perdere una mezzoretta per giocare e anche per riposarci dopo la lunga passeggiata nella Città della Scienza.

Ma non è l’unico parco a Valencia. Ripreso poi il bus turistico infatti, arrivati nella zona del porto, abbiamo trovato ad aspettarci un’altra area giochi.

Una prima parte con attrazioni a pagamento, una seconda con giochi molto carini e accessibili gratuitamente.

Insomma Valencia riesce davvero a regalare momenti di cultura per tutti, alternandoli a del sano divertimento. Nel tipico spirito spagnolo!

Le poche ore a disposizione non ci hanno permesso di visitare come merita (a Valencia famoso è anche il Bio Parco che noi non abbiamo visto), sicuramente però è stato un assaggio interessante. E sono certa che prima o poi ci torneremo.

Anche considerando il fatto che poi il volo da Valencia a Ibiza è durato 25 minuti che per una paurosa come me, è uno spettacolo!

Sere-mammadalprimosguardo

Post in collaborazione con Musement.

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