Una bambina in un campo di calcio

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Quando abbiamo scoperto di aspettare un bambino, Giacomo, come il 90% dei papà che conosco, voleva un maschio: vuoi perché sarebbe stato più tranquillo un domani, vuoi perché già si vedeva allo stadio con il suo campioncino, a tifare insieme per la squadra del cuore o perché no ad accompagnarlo durante le partite della domenica.

La vita però non va sempre come immagini e infatti è arrivata Lavinia, e se non bastasse è nata anche Ludovica. Due su due femmine.

Insomma questo sogno non s’ha da realizzare. Ma ne siamo sicuri?

Così pareva. E invece ci siamo dovuti ricredere: il sogno di Giacomo si è realizzato sabato grazie alla Juventus. Che per un fiorentino è il colmo dei colmi. Ma il calcio buono è anche questo: riconoscere quando una squadra avversaria fa qualcosa di super.

Quello che ha fatto la Juve in collaborazione con Chicco per noi, e per altre famiglie.


Sabato ci hanno invitati a visitare lo Juventus Stadium e siamo stati ospiti loro a partire dal pomeriggio: un giretto all’interno dello stadio scoprendo le zone più family friendly (due baby parcking in cui personale qualificato si può prendere cura dei bambini mentre i genitori si guardano al partita, cenano o si bevono un aperitivo, bagni attrezzati con fasciatoi, salviette e pannolini, ristoranti con seggioloni ed alzatine per far stare comodi proprio tutti).


Ad un certo punto è arrivata Jay, la mascotte della Juve che si è dimostrata più che amica dei bambini al punto che si è prestata a foto e strette di mano, ed è anche andata oltre, tanto che è stata avvistata mentre giocava a un due tre stella e a nascondino con Lavinia e Cesare (leggi MammaCheVita). Povera Jay!!!!


È seguito un aperitivo con taglio della torta per festeggiare la nuova partnership tra Chicco, leader nel settore quando si parla di attenzione ai bambini e Juventus che grazie a questa nuova collaborazione diventa il primo stadio in Italia a misura di famiglia.


Una cena veloce e poi tutti a prendere posto per godersi lo spettacolo.


Spettacolo che per noi poi è stato un po’ più incredibile dato che i nostri figli sono entrati in campo mano nella mano con i giocatori della Juventus.


Eravamo tutti in trepidazione:

arrivano arrivano arrivano!!!!

Li vediamo entrare, in fila, educati, ordinati, nessuna capriccio, ma ecco che nel frattempo arriv Giorgio Chiellini.
Attimo di titubanza, che si fa? Ovvio tutti dentro a salutare il nostro campione. Una foto, una stretta di mano, uno scambio di battute.


E i bambini?

Ah già i bambini! E allora tutti fuori giusto in tempo per non perdersi la loro uscita dal campo. Correndo. Come è giusto che sia.

E quando poi finalmente sono tornati da noi, ci siamo gustati la partita tutti insieme, grandi e piccini.


Io, la Ludo, Giacomo e Lavinia, sotto le stelle a tifare insieme una squadra che non è quella di papà (ma quella di Lavinia sì!) ma che ci ha regalato un’emozione che non ha colori, tifi o cori. È l’emozione del cuore. L’emozione di un papà che capisce che anche se non ha avuto un maschio, tutto è possibile.


Persino se sei della Fiorentina.

Sere-Mammadalprimosguardo

Altre immagini ed un video super cliccando qui!

Ps: un ringraziamento speciale a Chicco per l’occasione, a Juventus per l’ospitalità, a chi ha curato e organizzato l’evento con la massima attenzione soprattutto verso i bambini e alle mie amiche Giada e Olga (e famiglie) per la bellissima compagnia!

2 commenti su “Una bambina in un campo di calcio

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