Un viaggio movimentato.

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Perché pensavate mica che non ve l’avrei raccontato?

Se Lavinia è da sempre degna figlia di suo padre, dato che è capace di addormentarsi in aereo ancora prima di decollare, Ludovica si sta rivelando molto simile a me.

Quando siamo andati a Formentera a Giugno, al suo battesimo del volo, era andato tutto molto bene. Aveva dormito subito sia all’andata che al ritorno, complici gli orari del volo e il suo avere nove mesi ed essere ancora gestibile.

Stavolta invece le cose sono andate in maniera diversa. Durante il volo di andata era distratta dal tuo amico e coetaneo Tommy e dai suoi biscotti quindi aveva dormito davvero poco. E pure io tra gli amici a bordo e lei da intrattenere, avevo fatto poco caso al fatto che fossimo su un aereo. Solo una leggera apnea al decollo ma poi mi ero girata, avevo visto mia mamma accanto a me e avevo pensato: beh se cade l’aereo muoio con tutta la mia famiglia. E mi ero tranquillizzata.

volare paura
Il ritorno invece è stato decisamente più nevrotico.

Non eravamo nemmeno partiti che Lavinia ha pensato bene di rovesciare l’acqua addosso alla sorella. Non avendo nel bagaglio a mano un cambio coordinato all’outfit indossato dalla Ludo,  mi sono dovuta far andare bene una maglia a righe bianca e blu che di per sé era pure carina, ma che abbinata al leggings maculato nero e grigio che stava indossando, creava uno shock mica da ridere. Già ero in ansia per l’aereo, figuratevi poi a pensare di avere una figlia scoordinata. 😉

10 minuti dopo il decollo per intrattenere una Ludo che già non ne poteva più di stare seduta avevo pensato di farla bere. Tiro fuori dalla borsa il suo bicchiere con cannuccia e nell’aprirlo vengo investita da un getto d’acqua. E a dirla tutta il getto è talmente potente che facciamo la doccia anche a quelli davanti e dietro di noi.

Grazie pressurizzazione.

Io raggelata. Giacomo ride.

Passato quell’attimo cerco di distrarmi. E non è difficile dato che sugli aerei RyanAir sembra di essere in uno show piuttosto che in un volo.

Prima fanno l’annuncio sicurezza.
Un attimo dopo ti dicono che passeranno con le bevande.

Un attimo dopo essere passati con le bevande avvisano che passeranno con il cibo tra cui le lasagne.

In aereo, a settembre, tornando da Ibiza.

Lasagne.
Allora avevano più senso i sei algerini sopra le righe (leggi molesti) che durante il volo di andata si sono bevuti di tutto e di più brindando e urlando vodka di qui, champagne di là. Almeno l’arsura era causata dal caldo. Certo come no.
Tornando al volo Ryan una volta passati con le lasagne tu pensi che sia finita e invece partono con i gratta e vinci.

I gratta e vinci? Ebbene sì, sull’aereo vogliono farti sfidare la sorte.

Maremma maiala.


Ok tutti hanno finito di grattare (o di grattarsi…) , si può stare tranquilli. E invece no, ripassano dal via e ricominciano con tutti i passaggi. Grattini compresi.

Non mi stupisce dunque che la Ludo non abbia voluto saperne di dormire e abbia passato l’intero viaggio a voler andare in giro camminando sull’aereo, con me e le mie gambe tremolanti che la scortavano lungo quel lungo corridoio, e che ogni volta che tentavo di sedermi perché va bene tutto ma io ho pur sempre paura di volare e vorrei poter stare seduta con le cinture allacciate, lei cacciava urli che nemmeno Iva Zanicchi l’aquila di Ligonchio.

E allora tutti in piedi per non disturbare gli altri e via di passeggiate. Tutti… io perché quell’altro dormiva bellamente con la primogenita.

Ora ditemi voi se è possibile.

Ad un certo punto in mio soccorso è arrivato un assistente di volo. La Ludo lo fissava e urlava (tipo me quando li fisso impaurita e piango ma lei sorrideva), lui ci ha raggiunte, lei braccia al collo ed è andata via con lui.

E io che li guardavo e pensavo: sì ma se cadiamo me la salvi?

Sere-mammadalprimosguardo 

Che ne pensi?