Un week end alla SPA. Meno stress, più tre kg (se non quattro).

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Eccoci, ieri mattina siamo rientrati da Chianciano dove abbiamo trascorso il week end come anticipato. Alleggeriti di testa, appesantiti di pancia. Non c’è dubbio.

Procediamo per argomenti.

Hotel: carino, per il prezzo che ci hanno offerto, direi dignitoso. A voler essere pignoli, una rispolverata andrebbe data, soprattutto nella parte vecchia, un po’ decadente. La SPA (nella parte nuova) è davvero fantastica. La piscina calda ed accogliente, con diverse postazioni di idromassaggi dedicati al varie parti del corpo. Ma il tunnel che collega la parte vecchia alla nuova è proprio la dimostrazione che qualcosa andrebbe fatto. Fa freddo. E se esci in accappatoio da un’acqua a 34 gradi, il malanno è dietro l’angolo. Tant’è che Giacomo è tornato a casa con il raffreddore. Io con il voltastomaco. Lavinia con una tosse da incubo. Vomitata in macchina a 500 metri da casa. Come da manuale, giusto per rientrare con tutti e due i piedi nella routine quotidiana. Avessimo avuto la camera più vicina alla SPA sarebbe stato meglio, ma nel complesso direi che è stato tutto positivo.
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La piscina (chiamata il salone dell’acqua), come detto era molto carina. Tempio di 200mq con vasca di acqua a 34°C studiata nei minimi dettagli da medici naturopati su sequenze di colori, musiche per favorire il riequilibrio psico-fisico. Combinazione di dromassaggi vari sparsi lungo il percorso. Avendo con noi Lavinia potevamo accedere dalle 9 alle 10 e 15 alle 16. Fuori da quegli orari i bambini erano off limits. Peccato che noi genitori fossimo al corrente dell’orario, mentre probabilmente le malcapitate coppiette senza figli non lo fossero. Almeno questo si leggeva nei loro occhi. Disperati. E onestamente disperati lo eravamo anche noi dato che abbiamo avuto il culo (scusate il francesismo) di avere come compagni di “vacanza” un gruppo di circa 20 persone (non vi dico la provenienza ma erano caciaroni caciaroni) che sarebbero stati da rinchiudere. Buttando la chiave. Casinari, invadenti e maleducati. Tant’è che qualcuno si è lamentato. 10 bambini per altrettanti adulti. Urlanti. All’interno di un posto che, anche se consentito ai bambini, dovrebbe essere un centro benessere. E non l’Aquafan il 15 di agosto.
Quando siamo arrivati venerdì loro ancora non c’erano, per cui il nostro primo accesso alla piscina è stato tranquillo. L’indomani mattina alle 9 erano lì tutti insieme appassionatamente. Per evitarci il mal di stomaco al turno successivo abbiamo barato, anticipando l’entrata di nascosto alle 14. Aspettavo solo ci dicessero qualcosa. Cosa che fortunatamente non è successa.

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Lavinia si è divertita tantissimo a giocare con le bolle dell’idro e a nuotare appiccicata al suo papà. E ha fatto delle gran dormite per recuperare lo sforzo fisico. Tutto perfetto.

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SPA: in orari alternati, per poter badare a Lavinia, io e Giacomo ci siamo regalati tre massaggi a testa. UNA MERAVIGLIA. Personalizzato (decontratturante anti stress), drenante ed elisir viso con olio d’argan per me; personalizzato (muscolare), collo schiena, viso per lui. Con la mia massaggiatrice che mi dice: sei per caso un po’ tesa? Perché hai la schiena bloccata. Ma chi? Io?:-D Mentre mi massaggiavano pensavo: perché ho aspettato così tanto? Perché non mi regalo un massaggio così ogni settimana? La risposta è ovvia, perché nonhotempo/soldi/modo. Ma che figata gente! Unico neo: la prima cabina in cui sono finita era adiacente ad una sala percorso Kneipp dove tre giovani ragazzi si sono immersi a rotazione in vasche di legno passando da quella a 38/39 gradi a quella da 20/24. Con tutte le urla e le imprecazioni del caso. Ecco, mentre ti stai rilassando, sentire quel fracasso, non è il massimo, ma è durato un quarto d’ora e comunque l’ho fatto notare alla mia massaggiatrice. Così che nei massaggi successivi siamo potuti stare in santa pace!

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Ma veniamo al cibo: si va alle terme per rimettersi in forma. La forma tondeggiante è la nostra. Abbiamo mangiato di tutto e di più. Complice il fatto che la prima sera abbiamo subito scoperto un ristorante fantastico, il Patry, di cui avevamo già letto molte recensioni stra positive che in effetti si sono dimostrate reali.

Un locale senza troppi ricami. Ma una cucina fantastica. Gnocchi fatti a mano con salsiccia e crema di tartufo, ravioli pomodorini e pinoli, filetto di manzo radicchio rosso e Vino Nobile, tagliata di controfiletto scaglie di pomodorini e parmigiano e per concludere torta Sacher e tiramisù. Una bottiglia di Falanghina e antipasto offerto dalla casa, pizzette, salumi toscani e focaccine. Tutto nella sola serata di San Valentino.

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Il proprietario Gino, è stato talmente gentile e carino che ci siamo tornati anche l’indomani a pranzo. Lavinia ci teneva e lui è stato contento di rivederci. E noi di mangiare pici cacio e pepe e pappardelle al ragù di cinghiale. Ottimi.

Aggiungiamo crostoni e bruschette nella tipica tradizione Toscana e hamburger e patatine fritte a completare questa 3 giorni gastronomica. Caffé ed ammazzacaffè.

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A conti fatti forse i kg in più sono 5.

Ma ne è valsa la pena. Assolutamente. Tanto che quasi quasi penso già alla prossima spa.

Sere-mamma-dal-primo-sguardo rigenerata&ingrassata.

 

 

 

 

4 commenti su “Un week end alla SPA. Meno stress, più tre kg (se non quattro).

  1. Ciao Sere! Ti consiglio Acquardense (VR) è uno dei centri termali più grandi d’Europa le piscine vanno dai 34 ai 39 gradi… Troppo bello x i bimbi e non solo! Non parliamo della SPA strepitosa!!
    Io ci vado tutte le settimane con i bimbi (spogliatoi x famiglie, bar ristorante self-service tutto a portata di Famiglia) infrasettimana c’è pochissima gente il week-end “mi dicono” ce né di più!

  2. Mi ero persa questo post, noi adoriamo le Spa formato famiglia!! L’anno scorso in Trentino siamo stati benissimo (niente turisti caciaroni, solo placide famiglie tedesche e austriache!). Mi diresti (anche in provato, se preferisci) il nome dell’albergo, per favore? Grazie mille!

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