Supersonic, l’asciugacapelli di Dyson per tutta la famiglia

Sono nata riccia, con i boccoli come Ludovica e ho lottato contro i miei capelli per tutta la vita.

Li ho avuti corti, perché i ricci non crescono mai.

Poi sono cresciuti, ma mia cugina poco più grande di me un giorno mi ha portato in motorino a tagliarli e sono tornata a casa con i capelli alla maschiaccio.

Poi sono ricresciuti loro e sono cresciuta pure io, e da brava adolescente mai contenta ho iniziato a tirarli, stirarli, decolorarli. E poi un po’ crescevano, un po’ li tagliavo.

Non avevo pace.

Due giorni prima di iniziare l’università, un passaggio fondamentale della mia vita, il parrucchiere me li ha tagliati talmente corti che sembravo un cespuglio.

Inutile dire che l’anno che avrebbe dovuto segnare un cambiamento epocale nella mia vita di giovane donna, l’anno delle feste ogni sera, del divertimento a più non posso, il mio primo anno fuori casa, e non vado oltre nei dettagli, fu un anno triste e in solitaria: in poche parole non mi si filava nessuno.

Da quel giorno non ho più tagliato i capelli che così, anno dopo anno sono diventati lunghissimi, anche grazie ad un certo punto a certi trattamenti alla cheratina che facevo che mi curavano il capello, evitando la spuntatina anti doppie punte.

Alleggerendomi però il portafoglio.

Con gli anni ho anche imparato ad accettare quei capelli ribelli, né lisci, né ricci, “alla nonna Pia”, come mi prendevano sempre in giro in famiglia, pensando a quelle onde naturali che ha da sempre mia nonna.

Che poi mia nonna aveva davvero delle onde che Belen scansate proprio. Io no, ma è un’altra storia.

Dopo due gravidanze e due allattamenti i miei capelli sono cambiati, il riccio ha perso consistenza e io ho imparato a gestirli e a conviverci. Anzi, hanno anche addirittura iniziato a piacermi. Proprio ora, però, che mi sono stufata di averli lunghi.

Sono anni che dico che è ora di darci un taglio, che mi vorrei fare un taglio alle spalle pratico, comodo e veloce, ma poi la paura è tanta e mi freno. La matricola che è rimasta in me è ancora scioccata da quel primo, interminabile, triste anno scolastico.

Però qualche giorno fa durante l’ennesima infinita asciugatura dei miei capelli mi sono decisa: “basta non è vita, non posso perdere ogni volta mezz’ora per asciugare i capelli (perché da quando non faccio più la cheratina, le radici si gonfiano e una passata di piastra va data).

Tempo di formulare il pensiero e di pensare di chiamare la parrucchiera che “drin” suona il citofono.

La fata turchina, nei panni del corriere, salva la vita ai miei capelli e mi ferma in tempo.

In casa mia è arrivato Supersonic, il nuovo asciugacapelli di Dyson, progettato per un’asciugatura rapida, con un potente motore digitale, che ha dimezzato i tempi di asciugatura miei e pure quelli di Lavinia. Perché non so i capelli delle vostre figlie femmine ma quelli di Lavinia, oltre che essere più lunghi dei miei, non si asciugano mai.

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E quindi anche Lavinia è salva (per ora) dalla minaccia caschetto. Perché come non sopporto più di asciugare i miei, non sopportavo nemmeno più di perdere le ore dietro ai suoi, che sono più lunghi e che oltretutto non si asciugano mai. E quando dico mai intendo mai. Pur senza avere necessità della piastra, essendo lei liscia che più liscia non si può.

E poi SuperSonic è talmente leggero, facile da usare e maneggevole, che Lavinia riesce ad asciugarseli anche da sola: della serie “hai voluto la bicicletta adesso pedali”…

Dotato di 4 pulsanti di controllo che servono ad accendere/spegnere, regolare velocità e calore, SuperSonic aiuta a evitare i danni dovuti al calore eccessivo, proteggendo la naturale luminosità dei capelli. Ha un beccuccio lisciante perfetto per le mie radici, ma anche il diffusore che aiuta i ricci di Ludo, per una asciugatura naturale ma più rapida.

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Insomma Supersonic piace proprio a tutti in casa nostra. Anche a Giacomo che ha avuto solo da ridire sul colore, perché forse sperava di potermelo fregare, ma no, con il fucsia non è un colore che riesce a fasi piacere tanto facilmente. Per il resto, assolutamente approvato!

Se volete vederlo all’opera guardate il video! (E scusate per il turbante)

Sere-Mammadalprimosguardo

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