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SOS: uova di Pasqua

Il bello di avere una bambina di tre anni è che sai che finalmente la tua casa sarà di nuovo piena di Uova di Pasqua come quando eri piccola.

Il brutto di avere una bambina di tre anni è che sai che la tua casa sarà di nuovo piena di Uova di Pasqua come quando eri piccola.

Già perché ad un certo punto, verso i 12 anni, i tuoi cari smettono di regalarti l’uovo accampando le scuse peggiori:

-credevo fossi a dieta;

-dai che il cioccolato fa ingrassare;

-non ti voglio mica tutta ciccia e brufoli;

-ti viene l’acetone;

-non sei un po’ grande per l’uovo?

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Scuse, banali tra l’altro, che quando però diventi mamma, i tuoi cari, misteriosamente dimenticano. O ignorano, che è peggio.

E tu magari provi loro a spiegare che non vuoi ritrovarti con la casa piena di cioccolato perché:

-sei a dieta;

-il cioccolato fa ingrassare;

-ti vengono i brufoli;

-tua figlia ha solo 3 anni non può divorare uova come se non ci fosse un domani;

-tua figlia ha solo 3 anni le verrà l’acetone…

Chissenefrega. Tutte le uova del mondo arriveranno a casa tua.

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Passata poi l’euforia (di tua figlia) e il senso di smarrimento (tuo) e passata la Pasqua, dopo aver trascorso 24 ore a mangiare cioccolato per colazione, pranzo, merenda e cena,  (e nei casi peggiori anche durante gli spuntini notturni), ti rendi conto che loro, le uova,  sono ancora lì, che ti guardano. E tu realizzi che se non fai subito qualcosa, tua figlia sarà la prima treenne brufolosa al mondo e tu in spiaggia quest’anno andrai con lo scafandro.

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Cosa fare quindi, soprattutto se in cucina sei negata?

Prendi il cioccolato, lo porti alla nonna e le commissioni una torta.

La domanda di oggi quindi è: quale torta? Perché è ovvio che la torta con cui ti libererai di tutto quel ben di Dio, deve assolutamente essere buonissima.

Ai tempi dell’università la mia coinquilina Fede mi aveva insegnato a fare una torta spaziale, al cui interno veniva inserita una crema di mascarpone e Nutella. Ovviamente l’ho persa e mi sono dimenticata il procedimento.

Quindi a voi la parola mie care lettrici, sfornatemi ricette a profusione, di qualunque tipo, che tanto il cioccolato a casa mia non manca e sta aspettando la morte sua.

Sere-mamma-dal-primo-sguardo, quasi diabetica.

Serena: di nome e di fatto. Blogger per passione e per impegno. Pendolare per amore e per divertimento. Mamma dal primo sguardo. Ma anche dal secondo primo sguardo. Borgomanero di nascita, Firenze di adozione, Formentera nel cuore. Equilibrista, multitasking, organizzata. Grintosa e divertente. Sensibile e intollerante. Nervosa e nevrotica. Scrivo di pancia e di cuore. Mamma blogger ma non solo: Moda. Lifestyle. Travel. Ma non chiedetemi ricette, perché in cucina sono negata.

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