Siamo umane, non super eroi

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Mi sono licenziata dal mio vecchio lavoro perché non mi piaceva più quello che facevo e stavo rischiando l’esaurimento. Ma mi sono licenziata soprattutto per stare di più con le mie figlie.

Quando facevo l’assistente di direzione io e Lavinia uscivamo di casa alle 745 e io tornavo alle 1745. Stanca, nervosa e desiderosa solo di buttarmi sul divano. E invece spesso dovevo andare a fare la spesa o portare Lavinia da qualche parte o pulire il bagno.

Insomma facevo qualsiasi cosa tranne giocare con lei.

Poi è arrivata Ludo e licenziandomi ho pensato che così avrei potuto godermi di più le bambine, almeno fino a quando anche lei non avesse iniziato la materna.

E infatti io e Ludo stiamo tantissimo insieme ora che lei non va ancora all’asilo. E anche se io spesso sono attaccata al pc o al cellulare, perché io adesso lavoro così, me la sto davvero godendo.

Purtroppo non posso dire lo stesso di Lavinia, che tra la scuola, danza, piscina, è spesso fuori casa, e quando torna, io sono ancora lì che lavoro. Non ho più un timbro che mi ricorda che è ora di andare a casa e vado avanti all’infinito a rispondere alle email e ai commenti, alle domande, a scrivere, a sistemare le foto.

Le bambine sono brave, per carità, giocano tra di loro, si divertono tantissimo. Anzi a dirla tutta spesso mi escludono proprio, chiudono la porta, sghignazzano e con aria complice farfugliano qualcosa.

Ma io lo so quello che pensano (e che spesso Lavinia dice ad alta voce): la mamma con noi non gioca mai. Non vuole mai giocare. La mamma è sempre impegnata. La mamma deve lavorare.

Io lo so che la condizione delle mamme che lavorano è questa. So che mia madre stava in negozio fino alle 1900 mentre io stavo con la baby sitter, perché lei doveva lavorare. So che essere ovunque non è possibile e che è anche umano non avere voglia di giocare, quando si è stanche, quando non si ha tempo. .

Io credo anche che non si possa essere ciò che non si è. Conosco donne che passano le ore a giocare con i figli. Ma conosco anche mamme non meno mamme che giocano meno eppure si divertono tanto con i bambini. Io per esempio non sono una mamma che gioca, un po’ me ne vergogno, ma è la verità. E non posso snaturarmi, non sarei io. Eppure con le bambine scherzo e faccio versi dalla mattina alla sera. E loro si divertono anche così.

siamo umane,non supereroi

Ma so anche che questo non azzera il senso di colpa. Mi ero licenziata per stare di più con loro e che invece non lo sto facendo. So che probabilmente avrei voluto che mia mamma stesse più con me quando ero piccola, nonostante poi con gli occhi di donna adulta abbia capito. Ma le mie figlie sono delle bambine e io sto facendo esattamente la stessa cosa. Con la differenza che io non sono nel negozio di sotto ma sono in casa con loro. Ma spesso è come se non ci fossi.

O forse ci sono, ma mi sembra di non esserci abbastanza. Quella sensazione perenne che le mamme hanno di non essere mai abbastanza.

Eppure per i nostri figli facciamo di tutto. Li portiamo ovunque. Cerchiamo di accontentarli sempre. Di farli viaggiare, di far loro scoprire il mondo, di regalargli sempre quello che chiedono, di accompagnarli nelle loro mille mila attività, di esserci alla recita, di ascoltare mentre studiano, di sorridere anche quando non ne abbiamo voglia.

Ma non è mai abbastanza.

siamo umane,non supereroi

siamo umane,non supereroi

Qualche giorno fa mi è capitato di vedere un video, che voglio condividere con voi.

Inutile qualsiasi tipo di commento. Il cuore si spezza e le lacrime scendono. I buoni propositi si sprecano e l’indomani siamo punto e a capo. Ma piangere spesso è liberatorio, fa bene al cuore e al senso di colpa. Non siamo sole, non siamo madri cattive.

Proviamo a capire che anche passassimo 24 ore su 24 con loro, non sarebbe mai abbastanza. Godiamoceli, cresciamoceli, giochiamoci. Ma ricordiamoci sempre che siamo umane. Non supereroi.

Sere-Mammadalprimosguardo

9 commenti su “Siamo umane, non super eroi

  1. Ciao Serena, anche in questo post mi rivedo in te 🙂 mio marito mi rimprovera sempre il fatto di non giocare con i bambini, ma secondo me in famiglia ognuno ha il suo ruolo..nella nostra famiglia il papà è il giocherellone, io sono invece per le coccole 🙂 questo non vuol dire che io non mi diverta con I bambini, anzi ridiamo tantissimo però non riesco a giocare con loro.
    Secondo me è importante trasmettere ai bambini la sicurezza che la loro mamma ci sarà sempre, a prescindere dal fatto che la mamma giochi con loro o meno.
    Un bacioo

    1. Ciao silvia! Concordo assolutamente! Anche perché mentre i papà giocano noi facciamo altre 262252 cose che altrimenti non farebbe nessuno no? Purtroppo è normale nonostante in famiglia tutti siano intercambiabili, certe cose le facciamo meglio noi, altre loro. Questione di ruolo! Baci

  2. “Quella sensazione perenne che le mamme hanno di non essere mai abbastanza”…. le tue parole sono vere… da quando sono nati i miei bimbi mi dedico a loro con tutta ma stessa ma spesso mi sento di non dare abbastanza e come dici tu siamo umane…. hai usato le parole migliori per esprimere il pensiero di tante mamme ❤️

  3. Hai perfettamente ragione, parlavo di questo proprio oggi.
    Io, che ho la possibilità di non lavorare (almeno per ora), mi rendo conto di quanta energia ci voglia per prendersi cura dei bambini. Spesso la stanchezza o una giornata storta possono intaccare pazienza e risorse per stargli vicino in ogni piccola necessità, compresi i momenti di svago. Ma succede a tutte, la perfezione non esiste. Cerchiamo di essere fiere dei nostri piccoli sforzi, sapendo che ce la stiamo mettendo tutta!

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