Un brindisi a mia sorella che oggi si sposa

Cara sorellina mia,

perché tu sei sempre stata mia sorella nonostante in molti abbiano la fissa di aggiungere uno “stra” a fine parola.

Il giorno che ho scoperto che saresti arrivata, ricordo di aver sentito il papà dirmi di mettere la mano sulla pancia di tua mamma perché presto avrei avuto una sorella. E ricordo anche che, con tutta l’ingenuità che può avere una bambina di nove anni , non appena tornata a casa, sono corsa dalla mia di mamma a raccontare la grande notizia.

Non posso sapere cosa posso aver smosso con quella rivelazione, ma so che io ero la bambina più felice del mondo, perchè finalmente sarei diventata una sorella maggiore, almeno in parte.

Ed è ancora fisso nella mia memoria il ricordo di quella telefonata di metà Novembre, quando papà mi disse: se domani tua sorella nasce ti vengo a prendere io a scuola così andiamo a conoscerla.

E l’indomani, alle 16, io che correvo alla finestra del corridoio di fronte alla mia classe e guardavo giù, illuminandomi nel vedere che papà era lì e tu eri finalmente tra noi.

Ti ho amata subito, certo nove anni di differenza sono tanti per chiunque, e avere due case diverse, non ha certo facilitato il nostro rapporto, ma noi siamo riuscite a ritagliarci dei momenti solo nostri e ci siamo sempre volute bene (anche quando hai tagliato tutti i capelli alle mie Barbie senza il mio permesso) come si fa tra sorelle.

Non ci sono state gelosie, ripicche, rancori. Non diversi da quelli che possono avere tutte le sorelle del mondo, almeno.

Quando io avrò 18 anni anni, lei ne avrà nove.

Quando io avrò 27 anni lei ne avrà 18.

Quando lei ne avrà 27 io ne avrò…oddio meglio non pensarci.

Quante volte ho fatto questi conti.

E io ero lì quando Lorenzo è volato via e tu eri troppo piccola per capirlo e mi facevi mille domande alle quali non sapevo mai come rispondere, ero lì alla tua festa dei tuoi 18 quando io mi sentivo così vecchia in mezzo ai tuoi amici, ero lì a vedere passare i tuoi primi fidanzati (alcuni più discutibili di altri), ero lì le volte in cui litigavi con tua mamma e ti rifugiavi a casa mia a notte fonda.

E tu eri lì quando per un certo periodo della mia vita ho dato fuori di matto e non trovavo pace, quando credevo in quella storia così sbagliata e tu a farmi la paternale come se fossi tu la sorella più grande.

E ancora eri lì quando a Formentera abbiamo festeggiato i miei 30 anni e poi il mio addio al nubilato (se così si può chiamare) e il mio matrimonio.

Eravamo insieme quando abbiamo scoperto Formentera anno dopo anno e quando pianificavamo di partire insieme per Pechino Express. Eravamo insieme quando ci siamo tatuate la L sulla caviglia e quando ci siamo dette “se sarà maschio sarà Lorenzo, e Lorenzo non è mai arrivato. Eravamo insieme su quel pazzo aereo con i sedili che si inclinavano senza controllo e sprovvisto di cinture di sicurezze.

Siamo riuscite a trascorrere insieme tanti momenti, tante serate, tante vacanze, prima “obbligate” dalla situazione, da quella famiglia allargata che non avevamo scelto, poi scegliendo di passare tutto il tempo che potevamo insieme, prima di conoscere quelli che poi sarebbero diventati i nostri mariti, i padri delle nostre figlie.

Certo non siamo le sorelle che si chiamano tutte le sere, magari passiamo anche settimane senza vederci, forse non avremo avuto la possibilità di vivere accanto come fanno le mie figlie e come un giorno spero faranno le tue (notare che uso il femminile anche nel tuo caso :-D), ma ci siamo sempre state l’una per l’altra e spero che niente cambi mai in questo nostro strano e speciale rapporto.

Oggi ti sposi, con un ragazzo straordinario che ho amato fin dal primo giorno perché ha sempre il sorriso stampato in faccia, perché sa vivere la vita con leggerezza e perché è assolutamente perfetto per te, e io sono orgogliosa di poter essere lì accanto a te in questo matrimonio così intimo.

Tra tutte le persone che gravitano nel tuo mondo, tra i 4 partecipanti al tuo matrimonio, e due dei quali sono gli sposi, ci sarò io, tua sorella.

A dimostrazione che non serve avere la stessa mamma e lo stesso papà per essere sorelle e che anche dalle famiglie allargate può nascere qualcosa di buono.

Forse il destino e la differenza di età, hanno voluto che potessimo stare poco insieme prima, ma abbiamo ancora una vita intera da poter condividere adesso, con le nostre meravigliose famiglie.

E allora alziamo tutti i calici e facciamo un brindisi a mia sorella che oggi si sposa: ti voglio bene sorellina mia e ti auguro il meglio.

E pensa a quanto sei fortunata, se tua figlia non fosse stata nella tua pancia e tu non avessi dovuto fare un matrimonio riparatore (:-P) questo discorso te lo saresti dovuto sorbire dal vivo, nel più classico cliché della testimone della sposa, almeno puoi leggertelo comodamente dal divano di casa, con le tue caviglie gonfie, dopo una giornata fasciata in un abito di paillettes.

Con amore,

tua sorella MilfSardegna 😀

formentera 2004

Ps: Simo ora sei fregato! Sallo!

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