La curva glicemica, a Borgomanero

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinby feather

La sera prima di questo schifosissimo esame stavo chattando con le mie amiche Settembrine. Eh già perché gravidanza che fai, settembrine che trovi.

Stavolta siamo quasi tutte alla seconda gravidanza quindi siamo meno piene di dubbi, meno isteriche, meno attente. Però tutte con la memoria corta a quanto pare. Ma come è possibile? Una di noi chiede al gruppo di ricordarle come funziona il procedimento curva perché l’indomani deve affrontarla. Io pure, penso, ma non ricordo molto. Abbiamo fatto la curva nella gravidanza passata, io quattro anni fa, lei cinque. Eppure nessuna delle due ricorda più quanto si debba bere. Io ricordo tre, ma ricordo anche tre prelievi. Lei ricorda due o tre ma ravvicinati insomma, memoria andata.

Per tanto decido di scrivere questo post per lasciare traccia della prassi della curva in modo che nessun’altra settembrina e non d’Italia abbia più dubbi.

Innanzitutto cos’è la curva glicemica? E’ un esame diagnostico che fanno fare alle donne in gravidanza per scoprire se la futura mamma soffra o meno di diabete gestazionale. Il diabete mellito gestazionale è caratterizzato da un’ intolleranza al glucosio, di varia entità, che viene diagnosticato generalmente in gravidanza e scompare dopo il parto.

Chi la deve fare? In teoria nelle donne con gravidanza fisiologica viene raccomandato lo screening per il diabete gestazionale, eseguito utilizzando fattori di rischio definiti.

-A 16-18 settimane di gravidanza alle donne che abbiano avuto diabete nella gravidanza precedente, donne con indice di massa corporea maggiore di 30, conoscenza di valore di glicemia plasmatica compresa tra 100 e 125.

-A 24-28 settimane alle donne con età maggiore di 35 anni, indice di massa corporea superiore a 25, precedente gravidanza con diabete, amnesi familiare di diabete.

Generalmente è quindi l’età a fare la differenza. In realtà io la feci anche per Lavinia quando di anni ne avevo solo 32, non avevo casi in famiglia, né ero in sovrappeso. Quindi…che dipenda dal gine? Gine che io nelle due gravidanze tra parentesi ho cambiato. Ma forse nel 2011 era obbligatoria e ora solo consigliata? Nemmeno perché ho coetanee che quattro anni fa non la fecero. Forse dalla Regione? Insomma, bel mistero.

Come funziona? Bevi il glucosio, ti fanno dei prelievi venosi e speri di non vomitare tra un prelievo e l’altro… Altrimenti è come il gioco dell’Oca passi dal via e ricominci da capo…cinque giorni dopo i risultati, se tutto è nella norma bene, altrimenti…dieta. Parola terrificante, soprattutto in gravidanza…

Ad ogni modo venerdì mi presento al centro prelievi dove attendo buona buona il mio turno. Eh si perché se all’Esselunga e all’Ikea le donne incinta hanno la precedenza in cassa, nella mia ASL no. Le panzute aspettano. E voi direte: beh non muori.

Oddio, prova tu a fare la curva e stare a digiuno tutta la mattinata con in corpo solo quegli schifosi zuccheri poi mi dici. Sempre che non ti venga da vomitare prima. Trovo personalmente che non sia accettabile. Posso anche non esigere la precedenza per un semplice emocromo, ma per una curva glicemica mi pare il minimo. Anche perché nel mio ospedale i bambini fino agli otto anni hanno la precedenza. Perché la mia creatura non è un bambino? Anche se nella pancia è pur sempre un bambino.

IMG_9495

Ore 8.35, dopo 40 minuti di attesa (tenete conto che sono sveglia dalle 7 a digiuno e non ho nemmeno potuto bere acqua), tocca finalmente a me e faccio un prelievo venoso. 82 di glicemia. Bene. A quel punto mi danno un beverone di 150 grammi contenente 75 grammi di glucosio puro da bere in massimo cinque minuti. La morte. E io amo i dolci. Ma sto coso fa schifissimo.
Aspetto. Intanto N.2 tira dei calci assurdi. Farà schifo anche a lei?

IMG_9497

9.35 Passata un’ora, mi fanno il secondo prelievo venoso.

Nel frattempo chiedo alla gentile infermiera come mai se i bambini fino agli 8 anni hanno la precedenza, come mai se vado all’S lunga mi fanno passare, come mai in un ospedale come quello di Borgomanero, le gravide non contino niente. La poveretta mi invita ad andare in direzione a lamentarmi perché ho ragione, loro lo sanno, ma dipende dai vertici… Erano stati lì lì per rimetterla e poi…saltato tutto. Così dice.

Come darmi il via. Proprio quello che farò dopo tre ore chiusa qua dentro. (E invito tutte voi panzute di Borgomanero a fare la stessa cosa. Perché è inutile sbraitare con le infermiere, tanto loro non decidono. Il potere è altrove. E forse non cambierà nulla. Ma volete mettere la soddisfazione?
Un’ora dopo, terzo prelievo venoso e sono finalmente libera di lasciare l’ospedale per andare a mangiare qualcosa di solido (e possibilmente di salato). Non prima però di essere passata in un posto.

IMG_9512

Sono una donna di parola. E adoro rompere le balle.

Buongiorno, mi scusi, mi sa spiegare perché in un ospedale come quello di Borgomanero le gravide non abbiano la precedenza, come invece accade in altre strutture sanitarie? Ce l’abbiamo all’Esselunga, all’Ikea. Qui no. Dobbiamo aspettare, anche se devo stare quattro ore a digiuno per la curva. Non mi sembra il massimo…

Uno dei dirigenti sanitari (donna): ma veramente non c’è? Credevo ci fosse, avrebbero dovuto ripristinarla, ha fatto bene a segnalarmelo.

Io basita. Faccio finta di crederle. Ora, sono sicura che alle infermiere non cambi niente farci passare avanti, né che ai dirigenti possa interessare la cosa nei dettagli. Almeno me lo auguro. Per cui, perché non c’è la precedenza? Mistero (e 2). Forse per poca comunicazione tra i piani alti e chi sta a contatto con il pubblico? Menefreghismo da ambe le parti? Questo ancora devo scoprirlo. E non ho intenzione di fermarmi qui, voglio andare avanti in questa cosa. Così se un giorno andrete in ospedale e avrete la precedenza potrete pensare a me e alla mia battaglia. Personale. Spero solo non contro i mulini a vento.

Sere-mamma-dal-primo-sguardo, che invita comunque le appanzate della zona a farsi sentire. Nessuno può farvi niente se fate notare una cosa tanto elementare. Al massimo non vi ascolteranno. Ma se nessuno ci prova….

One thought on “La curva glicemica, a Borgomanero

  1. All’ospedale di Trieste dove sono seguita per la curva glicemica è prevista la precedenza, sia al cup sia al laboratorio. Io non so se dovrò farla (sono alla 21esima) ma almeno so che avrò un occhio di riguardo.

Che ne pensi?