Un papà intervista mammadalprimosguardo

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Un mesetto fa trovo in posta questo messaggio:

Ciao!
Mi chiamo Riccardo e sono il “barbapapa’” del sito bravibimbi.it, che non ti dirà niente ma è quello dove la tua amica di blog Manuela ti ha citato in un piccola intervista (ho visto il tuo tweet!).
A questo punto, cospargendomi di cenere il capo per non averlo fatto prima… ti possiamo mandare delle domande anche a te?
Spero che tu sia all’ombra di una palma e che tu veda quindi questa mail il più tardi possibile ma… ti aspettiamo! 🙂
Ciao e buona continuazione,
grazie Riccardo
 Innanzitutto mi è piaciuto molto che a mandarmi questo messaggio fosse un papà, e poi potevo dire di no a cotanta gentilezza (ed ironia)? Bravi Bimbi è un sito molto carino (che vi consiglio di andare a visitare perché potrete davvero trovare tante informazioni), gestito da una mamma e da un papà. Un blog a quattro mani. Davvero interessante.
bravi bimbiok
E allora ecco qui cosa ho raccontato a Riccardo:

 

Il 7 giugno 2013 in rete è comparso un post dal titolo “Ho deciso, apro un blog”. Era il tuo. Non è certo la tua prima esperienza in rete ma… dai, prova a tirare le somme. Come è andato il primo anno, quali emozioni ti ha regalato il tuo blog?

In effetti mi chiedo come io abbia potuto stare zitta per così tanti anni!:-) Come facevo prima senza il mio blog? Cosa dirti… non ha una portata mondiale, ma raggiungo ogni parte d’Italia e ho dei lettori anche sparsi per il mondo. Non importa se siano perfetti sconosciuti o ex compagni del liceo, l’importante è che io riesca ad arrivare.

Quando alcune mamme (o anche solo donne) mi scrivono che mi ringraziano perché si sentono un po’ meno sole, o perché hanno provato qualcosa che avevo consigliato, sono molto felice perché è esattamente lo scopo del blog. Condividere per aiutare.

E poi ci sono i vecchi amici, quelli che magari hai perso di vista ma ti hanno ritrovata così e non ti mollano. Sapere di averli come lettori mi riempie di gioia perché se ti leggono, soprattutto se sono uomini, è perché ti trovano divertente non di certo per avere consigli sull’essere mamma e questo è ovviamente lusinghiero. Molto più di un complimento con un secondo fine…

Infine, cosa molto importante, attraverso il blog e quello che avevo, che ho, da dire, ho allargato la mia cerchia di amicizie. E le mie amiche del web sono le migliori che potessi desiderare. Significa aver conquistato la fiducia e la simpatia di qualcuno che ti conosce solo tramite qualche scatto ma soprattutto tramite le tue parole. Nient’altro. Un’emozione incredibile. Ti pare?

Lavinia ormai è una signorina va per i tre anni! Ad oggi, qual è stato il momento più difficile nella sua crescita?

Quello che ho raccontato qualche giorno fa sul mio blog. Un giorno di punto in bianco ha cominciato a zoppicare. E io per 24 ore sono andata in panico. Perché non sapere cos’ha tua figlia e non sapere come aiutarla è sicuramente la prova più difficile che un genitore debba vivere. Oggi, un mese dopo, non so cosa sia stato, se una storta, il raffreddore dell’anca, un gioco. Non lo so. Ma so che mi sono spaventata molto. Non so se conosci la storia di Sofia, la bambina di Firenze che ha una malattia neurodegenerativa che stanno cercando di combattere con le staminali. Sofia era una bambina normalissima, poi a 18 mesi ha cominciato a zoppicare e niente è stato più lo stesso. Ecco, questa frase pronunciata da Caterina la mamma di Sofia mi ha martellato il cervello per tutte quelle 24 ore. Il dettaglio se ti va lo trovi sul blog :-)

L’ultima volta che hai sorriso per lei?

Un minuto fa. Lavinia è una bambina tosta ha un caratterino niente male. Decisa, furba, permalosa, (è quasi la mia fotocopia….) ma anche molto dolce… Quindi un secondo prima urla e fa i capricci più capricciosi del mondo, un attimo dopo viene da me mi abbraccia e mi dice: la mia mamma! Un minuto fa era sulla sua macchinina in terrazzo che suonava il clacson urlando le peggio cose ad un ipotetico rimbambito al volante davanti a lei. L’ho premesso che mi somiglia molto….

L’ultima volta che hai pianto per lei? (gioia, spavento, vale tutto!)

Vale la stessa risposta data prima….l’ultima volta che ho pianto è stato quando non capivo perché zoppicasse. Paura, impotenza, ansia…un mix di emozioni da sfogare.

Aspetta, mi è venuto in mente: quando hai scoperto il sesso? Prima o alla nascita? E il nome… come mai questa scelta?

Secondo te io ho la faccia di una che sa aspettare nove mesi per scoprire se aspetta un maschio o una femmina? Io sono nata a fine agosto, sono una vergine (esattamente come Lavinia) e come tale devo avere sempre tutto sotto controllo. Devo organizzare, pianificare, valutare….potevo stare nel dubbio nove mesi? Assolutamente no! :-)

Da subito dentro di me sapevo che era una bambina. Io me lo sentivo. Poi alla 17 esima settimana abbiamo fatto una pre-morfologica e il dottore ha confermato che nella mia pancia c’era una Barbie di 20 cm. Il nome è stato abbastanza semplice: volevamo un nome con la L, mi piaceva molto Ludovica, era il nome che avrei sempre voluto dare a mia figlia, ma Giacomo è fiorentino, la sua c è già tra le migliori che conosco, ma tutto il resto del suo mondo fiorentino ovviamente la storpia, quindi l’idea che mia figlia avesse un nome “modificato” ci ha fatto decidere di cercare altro…. e Lavinia è stato subito un sì per tutti e due quindi è stata Lavinia.

È un nome poco usato, forse nel Lazio si sente di più ma qui da me ce ne sono pochissime e le uniche due Lavinia che mi venivano in mente erano un’aristocratica e una stilista… era un nome anche un po’ snob… perfetto per noi! Ps: Lavinia ha assolutamente la faccia da Lavinia e non da Ludovica 🙂

A noi è capitato di avere perso il contatto con degli amici senza figli. In un caso specifico, la lei della coppia ci disse che, siccome non riuscivano ad avere figli, le dava un po’ fastidio uscire con noi. Follie di questo tipo ve ne sono capitate?

Allora le vere e solide amicizie ci sono ancora. Ma le mie amiche pre Lavinia sono tutte senza figli.

Ovvio che i rapporti siano cambiati. La mia migliore amica è sempre la stessa e se avessi un problema e avessi bisogno di sfogarmi sarebbe la prima persona che chiamerei, ma lei è single e per ovvie ragioni il nostro rapporto è cambiato. Ho poi una carissima amica, una delle mie migliori amiche che ancora un bimbo non ce l’ha e so che questa cosa l’ha fatta soffrire molto. Ma non per questo mi ha allontanata. Anzi. Ci vediamo poco, io con questa vita da zingara che faccio, faccio fatica a fare tutto, ma so che lei è sempre lì, come lei sa che se ha bisogno io ci sono sempre. Come prima.

Poi c’è tutto il resto della banda… quelle con cui uscivo, ridevo, scherzavo, le amiche che è giusto ci siano nella vita di tutti i giorni, ma che poi vengono a mancare con il tempo. Non è per cattiveria, ma ad un certo punto si viaggia per forza su binari diversi. Gli orari in primis condizionano la vita di una mamma, cosa che invece non accade per chi è single o senza prole. E ad un certo punto non ci si trova più e ci si perde. Al loro posto subentrano nuove amiche conosciute grazie alla gravidanza, all’asilo nido, al parco ecc ecc. É inevitabile quando non si fanno le stesse scelte nella vita.

In un post hai scritto: “avere un bambino non è una condanna ai lavori forzati, né un carcere a vita.”. Verissimo. Pensa però a come era prima la tua vita senza di lei e come è ora. C’è qualcosa a cui non ti sei ancora abituata (una sola eh! Non vale una risposta multipla! )?

Qualche mese fa ti avrei detto il sonno. Lavinia non ha dormito una notte tirata fino ai 30, 32 mesi. Non mi ha fatto mai perdere una notte, sia chiaro, ma si è sempre svegliata, una, due , tre, quattro volte per notte nei casi più gravi, per il ciuccio, l’acqua, il caldo…. Questione di pochi minuti, poi si riaddormentava, spesso sbraitava nel sonno senza nemmeno svegliarsi veramente, ma svegliava me. 30 mesi senza otto ore di fila si sono sentiti. Ho rughe sul mio volto che tre anni fa non avevo. E non è l’età. È la mancanza di sonno che fa danni pazzeschi. Perché se anche non perdevo ore, interrompeva il mio riposo e non era la stessa cosa. Poi per una dormigliona come me…è stata davvero dura. Però adesso, anche se capita ancora che si svegli, (adesso poi cominciamo con la fase degli incubi notturni) mi sono abituata. Quindi coraggio mamme che state leggendo e non dormite… prima o poi passa… la sensazione di non farcela eh? Perché temo che per il buon dormire ci vorrà ancora molto molto tempo;-)

Un “Lavinio” arriverà mai?

Non lo so. A volte penso che resterà figlia unica perché noi stiamo bene così. La vita da pendolari con una bambina è fattibile, con due è difficile….(nota bene difficile non impossibile). Poi non so nemmeno se riuscirei ad amare due bambini perché amo così tanto Lavinia che faccio fatica a pensare di dividere il mio cuore… d’altro canto penso che forse un giorno, da grande, avere una sorella potrebbe agevolare la sua vita. Potrebbe avere un sostegno in più. Quindi, onestamente non lo so.

Ora, se ti chiedessi di consigliarmi un posto dove andare in vacanza, sono certo che mi risponderesti “Formentera!”. Dico bene? In alternativa però, un posto bello dove sia i piccoli che i grandi possono divertirsi? L’avete trovato in questi anni?

Formentera non vale scusa? È il posto perfetto per grandi e piccini. Il mare è splendido, il clima anche, si mangia bene, ci si rilassa, ci si diverte, tutto a portata di genitori e bambini. A un’ora e mezzo di volo da Milano… Non ti basta?

Io forse sono di parte, però se ci torniamo ogni anno, non è solo perché possiamo farlo ma soprattutto perché vogliamo farlo. Siamo rientrati adesso da un bellissimo giro in Puglia, bello davvero. Ma è stata una vacanza itinerante, niente a che vedere con quella fatta a giugno a Forme. Il primo agosto di Lavinia siamo andati a Cesenatico, ma a dirti la verità, non è la vacanza che piace a me. Va bene mettere la comodità dei bambini al primo posto, ma anche i genitori devono pur star bene. Ci abbiamo riprovato l’agosto successivo, andando in Sicilia, ma neppure lì siamo rimasti convinti. Insomma siamo talmente innamorati di Formentera che è difficile trovare un posto alternativo che ci piaccia davvero….

Curiosità, vedo il widget di Depop tra le tue pagine… hai mai venduto qualcosa utilizzando quella piattaforma?

Ho venduto una borsa. Io sono una malata di borse. Ma ogni anno ne compro di nuove e quelle vecchie rimangono lì, perché mi spiace buttarle anche se so che non le metterò più perché amo le borse ma poi vado in fissa e per settimane uso sempre la stessa…. quindi quando ho scoperto Depop ho caricato oggetti che non volevo buttare, ma se mi avessero pagato per farlo allora avrei accettato. E così ho venduto una Chloé di dieci anni fa in ottime condizioni. Secondo me se ci stai dietro funziona bene. Devi però avere il tempo di farti conoscere e di proporre i tuoi oggetti. Quindi fioretto di settembre: sistemare Depop :-)

Che cosa dice Giacomo, il tuo compagno, del blog o, in generale, della tua vita “social”?

Ma hai proprio studiato eh? Pure il nome di Giacomo sai…

Ti dico solo che lui è anti social per eccellenza. Non ha facebook, su Instagram guarda solo le foto che carico io e legge il blog perché dice che magari scopre cose che non sa…. È proprio il mio opposto. Mi dispiace non poter condividere con lui questa mia passione, perché spesso non capisce i miei sorrisi o la mia aria divertita e mi guarda come se fossi matta… anzi è capitato anche di dovermene giustificare…

Ma alla fine pur non amando la rete sa accettare il fatto che io invece sia una social addicted anche se con riserva soprattutto per quanto riguarda la nostra privacy; so che ci sono dei pericoli, ma so anche che mi dà tanto, quindi io alla rete non potrei mai rinunciare, è il mio sfogo, il mio sbocco nel mondo, la mia ora d’aria, la finestra attraverso cui guardare cosa c’è al di là…..E lui lo sa.

Senti ma… non è che sei una di quelle mamme che parla sempre e solo dei figli? Quand’è l’ultima volta che hai preso una sbronza? E che hai fatto le 5 del mattino con gli amici?

Se vuoi parliamo di dieta, capelli, estetista…..dimmi tu..;-) Scherzi a parte la mia vita gira attorno a Lavinia per cui è normale che l’argomento principale sia lei. Se anche voglio andare a farmi fare un massaggio devo prima capire se mia mamma me la può guardare… Quindi per forza di cose lei è sempre presente nei miei discorsi.

Poi ovvio quando sono in ufficio parlo di lavoro, se sono con le amiche spettegolo come tutte le donne, se ho un’ora libera vado a fare shopping in santa pace, ma lei viene prima di qualsiasi cosa. Ed è una scelta di cui non mi pentirò mai e che non mi fa sentire mancanza di cose che magari prima facevo e ora no.

Di sbronze potenti per esempio ne ho presa solo una nella mia vita. Mi è capitato di bere, certo, ma ero piuttosto allegra, sbronza da perdere i sensi o quasi, solo una volta in un’occasione particolare. Per il resto mi sono sempre regolata. E continuo a farlo. Ora più che mai. Mentre le 5 del mattino non le voglio fare perché, se sei stato attento ti ho già risposto sopra….

E… è vero che proprio qualche minuto fa, Lavinia ha grattato un biglietto del superenalotto e… c’era scritto sotto …

Sicuramente c’era scritto: ORA CAMBIA TUTTO. In che modo però non te lo dico!

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