Il pre riconoscimento di N2

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Vi ho già raccontato tempo fa la trafila fatta per fare il pre riconoscimento di Lavinia prima che nascesse.

Cos’è il pre riconoscimento? Un atto in cui futura mamma e futuro papà dichiarano davanti ad un una persona preposta all’ufficio di stato civile, in comune, che il bambino che sta per nascere è loro figlio. In un certo senso la mamma attesta che il papà del bambino è proprio quella persona. Cosa che con il matromionio, danno per scontato. (bah, posso dirlo? Come se non esistessero figli del peccato..:-D).

Chi lo può fare? Le coppie non sposate, le coppie di fatto, perché per quelle sposate non è necessario.

Quando? quando si vuole normalmente un mesetto prima della nascita del bambino, ma partite ad informarvi per tempo, dato che sono certa potreste trovare ostacoli burocratici (e di voglia di lavorare…)

Perché si fa? Si fa perché se malauguratamente la mamma fosse impossibilitata post partum dall’andare a riconoscere il figlio, grazie al pre-riconoscimento potrà essere sostituita dal papà. Altrimenti, in caso di semplice convivenza, ma senza questo atto, entrambi i genitori dovrebbero andare insieme a riconoscere il bambino. Ma appunto in caso di impossibilità materna, nessuno potrebbe riconoscere e dichiarare la nascita del bambino. Nessuno.

Ai tempi di Lavinia mi ero scontrata con la burocrazia. In comune non avevano mai fatto un pre riconoscimento quindi per non doversi impelagare in qualcosa di sconosciuto avevano preferito dirmi che era inutile, che non serviva, accampando le scuse più assurde. Tant’è che io invece ero andata avanti per la mia strada ed eravamo riusciti a pre-riconoscere Lavinia un mese prima che la bambina nascesse. Come era nostro diritto. Anche se poi per fortuna non era servito.

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Questa volta sono partita in anticipo, immaginando le eventuali perplessità dell’ufficio comunale…

Probabilmente la signora quando ci ha visti ha avuto un dejà vu. E le saranno tremate le gambe. Avrà pensato: ancora loro?

Ebbene sì, ancora noi.

Siamo andati in comune già dotati di certificato di gravidanza, rilasciato dalla gine, in cui venivano indicate le settimane di gravidanza e la data di presunto parto. Carta d’identità e presenza di entrambi i futuri genitori. In questo caso abbiamo portato con noi anche la pietra dello scandalo: Lavinia. 😀

La signora ha subito detto che da allora (ci ha riconosciuti!!!) ne avevano fatto solo un altro, dopo di noi, come a dire che stavamo perdendo tempo. Amen, io me ne infischio di quelo che fanno gli altri.

Poi ha tenuto a specificare che da allora le cose sono cambiate e che ora, nel mio ospedale, è possibile fare la dichiarazione di nascita senza dover andare in comune. E allora? Primo, non so dove partoriò. Avendo la scadenza a Settembre, potrei essere ovunque, la Ludo potrebbe anticipare, insomma, non è detto che sarò a Borgo. Secondo: se malauguratamente mi succedesse qualcosa e fossi incosciente per qualche tempo, non cambierebbe niente il fatto di poterne dichiarare la nascita in Ospedale, no?

Quindi abbiamo deciso di andare avanti.

Dato che io e Giacomo siamo residenti in due comuni diversi, abbiamo dovuto attendere una decina di giorni, il tempo che il comune di Firenze mandasse la documentazione di Giacomo al comune di Borgo. Una volta ricevuti i documenti, abbiamo fissato un appuntamento in comune dove, davanti all’addetta dell’ufficio stato civile, abbiamo firmato l’atto.

In 5 minuti.

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La signora aveva fatto un copia e incolla di quello di quattro anni fa ed è stato davvero semplice.

Ci ha rilasciato una copia del certificato, che porterò con me in ospedale e tanti saluti.

Senza alcuna vittima, né troppa fatica. Da parte di nessuno. Devo ammettere che la signora poi è stata anche più gentile dell’altra volta. Forse oramai era rassegnata e voleva liberarsi di me il prima possibile, chi lo sa….-D

Specifico che non è obbligatorio, ma se vi interessasse fare questa procedura vi avviso che probabilmente cercheranno di farvi cambiare idea, vi diranno che non serve, che non si fa, che non è vero che esiste. Tutte frottole. Se non vi fidate di me leggete anche questo articolo che proviene da un sito più serio del mio.

Niente di inventato.

Solo un diritto.

Sere-mamma-dal-primo-sguardo

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