Elba: il Lacona non a misura di Ludovica

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinby feather

Qualche giorno fa Lavinia vi ha raccontato la sua vacanza al club Lacona all’isola d’Elba. Chi ha letto il post ha visto quanto si è divertita. Si leggeva dalle sue parole.
E quando i bambini si divertono la vacanza è un successo. Peccato però non poter dire lo stesso per quanto riguarda Ludovica. Non tanto il divertimento perché non avendo ancora un anno a lei basta davvero poco per essere felice.

Quanto piuttosto per il confort.

La prima cosa che salta all’occhio è che si tratta di un vecchio hotel e non di un villaggio vero e proprio. Le camere triple sono tutte doppie con terzo letto aggiunto. Quando poi aggiungi anche un lettino da campeggio sei finito. Ecco perché bambini gratis. Perché non hanno nemmeno lo spazio minimo necessario. In camera si faceva davvero fatica a muoversi.

La struttura poi non é a misura di bambini piccoli con passeggino, ci sono troppe scale e pochi ascensori. Per il piano di mezzo delle stanze, quello che ha le camere nuove e più moderne ma che è comunque rialzato rispetto al piano terra non c’è proprio ascensore né montacarichi. Quindi il passeggino lo devi sollevare. Per andare in piscina, per andare a mangiare, per andare in spiaggia, per tornare in camera. Insomma almeno quattro volte al giorno. Sono per carità 7 gradini, però non tutti hanno passeggino leggeri. E non è che ogni volta mamma e papà devono per forza muoversi in coppia.

lacona club valtur
immagine del web

Per andare al ristorante poi devi scendere altre scale. Oppure fare il giro della provincia. Puoi anche aspettare l’unico ascensore che arriva sotto al ristorante ma devi sperare di trovare ancora la cena quando riesci a prenderlo.

Inoltre non c’è biberoneria. E questo credo sia il problema più grande di questa struttura. Sia io che la mia agenzia avevamo contattato la struttura per avere info sulle pappe prima di procedere alla prenotazione : il cuoco si rende disponibile a preparare passate e pastine. Mi avevano detto. Credeteci.

La pastina (o la passata) vengono sì preparate ma non sul momento: probabilmente in mattinata. A inizio turno sono quindi già ghiacciate. Certo, c’è un microonde (uno per 400 persone), ma mangiatela voi la pastina risaldata o la passata di verdure con semolino stracotto. E se poi tra un turno e l’altro quella avanzata la metti in frigorifero, auguri! Dicono di no, ma vi assicuro che con trenta gradi far diventare la pastina così fredda può solo un frigorifero.

Ho provato a chiedere di andare io in cucina a prepararmela, in fondo ci vogliono 5 minuti. Negativo. Una mamma ha portato tutti gli ingredienti da far cuocere. Niente. Un giorno ho anche fatto notare che la passata di verdure era acida, probabilmente rovinata dal frigorifero.

Signora lei è la prima che si lamenta in tre mesi.

Certo. Peccato che l’abbiano detto anche a tutte le altre mamme che si sono lamentate e con cui in qualche modo sono entrata in contatto.

Altro che chef a disposizione. Sono padre di quattro figli signora si figuri. Potrà anche averne 100 ma la sua pastina non la mangerebbero. O forse non la fa nemmeno lei ma non ha nemmeno l’umiltà di accettare le critiche. Di diverse mamme.

Ho visto mamme cuocersi la pastina nel microonde. Se cuocere si può dire. Occupando così l’unico microonde a disposizione per interminabili minuti con le lamentele delle altre. Uno stress assurdo.

Dopo i primi due giorni passati a fare esperimenti su esperimenti, per evitare di andare fuori di testa siamo passati alla pappa da grandi e per fortuna la Ludo ha collaborato: pastasciutta al pomodoro per sette giorni. Peccato che la piccola abbia solo due denti, quindi inizialmente faceva un po’ di fatica e che io non le avessi ancora introdotto il pomodoro. Quindi ho rischiato. Ma era l’unica cosa che mangiava, a parte il latte.

Anche la pappa che preparavano per i bambini del miniclub a dirla tutta era lasciata in contenitori non ermetici quindi era fredda subito. Al quarto giorno di vacanza, la sera, prima di andare a dormire, Lavinia mi dice che ha fame. Le chiedo se abbia mangiato tutto a cena. Inizialmente mi dice di sì, come sempre. Poi confessa: la pasta del mini club non mi piace è sempre fredda.

Ora che Lavinia non sia una mangiona lo sanno tutti però se quel poco che mangia non è buono, siamo a posto. E che fosse fredda l’ho constatato anche io in un paio di occasioni arrivando al ristorante forse nel momento sbagliato…in ogni caso da quel momento ho provveduto personalmente a prendere per lei la pasta dal reparto “grandi” assicurandomi così che mangiasse a sufficienza.

In conclusione dico quindi che se portare dei bambini dell’età di Lavinia è sicuramente la scelta giusta se si tratta di divertimento (con un occhio attento durante i pasti), se si hanno bambini piccoli anche no. Perché non è a misura loro. Almeno finché non si metterà almeno una pedana per i passeggini e si provvederà a inserire la biberoneria già presente in molti altri villaggi Valtur ma non all’Elba. Un posto tra l’altro in cui i bambini piccoli potrebbero stare benissimo quanto i grandi. Grazie alla bella e grande piscina, alla spiaggia ampia e al mare pulito e al verde della location. Se solo ci fosse un po’ più di attenzione verso di loro.

Sere-mammadalprimosguardo

Che ne pensi?