Catturare il momento e conservarlo nel futuro

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La fine dell’anno è sempre un momento speciale: da una parte si tirano le somme su quanto appena vissuto; dall’altro c’è l’euforia che porta a sperare che l’anno che verrà sarà meglio di quello precedente.

Forse non lo dovrei dire, ma concludo in bellezza anche quest’anno, soprattutto grata per quanto avuto.

Come sempre, negli ultimi anni, non posso che ringraziare la mia buona stella per i dodici mesi trascorsi.

Non sempre perfetti, non sempre generosi, non sempre allegri. D’altronde Saturno, che finalmente se ne va, mi ha infastidito non poco. Ma sereni, che è quello che conta. Con la famiglia in salute e sempre vicina.

Non potrei desiderare niente di più, per tutti gli anni a venire.

catturare il momento con una fotografiacatturare il momento con una fotografia

Ancora una volta abbiamo potuto festeggiare il Natale tutti insieme, con la nonna ultraottantenne e con la famiglia allargata e spesso distante, ma per l’occasione riunita. E questa è già una grande fortuna, che non tutti hanno.

Proprio in questi giorni di festa ho potuto scattare alcune fotografie che metterò nel diario dei ricordi delle bambine: immortalare l’attimo è per me sempre un grande dono, perché l’attimo c’è stato, è stato vissuto, e si può trattenere.

Un grande tesoro da conservare grazie ad una semplice immagine.

catturare il momento con una fotografiacatturare il momento con una fotografia

Ecco perché mi piace così tanto scattare fotografie alle mie bambine: se l’età non dovesse permettere loro di ricordare, se la mia memoria giocherà brutti scherzi, ci saranno le immagini a raccontare tutto quello che abbiamo vissuto e a testimoniare tutto l’amore che le ha sempre circondate.

catturare il momento con una fotografiacatturare il momento con una fotografia

Da quando sono diventata mamma, anche grazie all’innovazione della fotografia digitale, ho iniziato a scattare foto a ripetizione. Vivo con il telefono in mano, per catturare quell’attimo che un attimo dopo non ci sarà più.

Quando ero una bambina io, la fotografia veniva scattata una sola volta. Com’era venuta, era venuta. 12, 24, 36 fotografie che componevano un unico rullino, che una volta terminato dovevi portare al fotografo, per farglielo sviluppare.

Ricordo ancora l’emozione e la trepidazione nell’attesa di vedere come erano venute le foto delle tue vacanze. Un’attesa che sembrava infinita e spesso veniva anche disillusa. Perché se avevi scattato una fotografia con quel ragazzo che tanto ti piaceva, scoprire poi, a vacanze finite, che la foto non era venuta bene, era una grande, grandissima delusione.

Mi immagino la me di oggi, mentre scatta foto alle mie bambine, 40 anni fa. Limitata. Legata. Trattenuta. Catturare l’attimo come lo catturo adesso sarebbe stato impossibile. E scoprire di non essere riuscita a immortalare quel momento, mi avrebbe senz’altro disturbato.

catturare il momento con una fotografiacatturare il momento con una fotografia

Invece quello che possiamo fare oggi, con la fotografia digitale e tutto ciò che ne deriva, è un grandissimo lusso.

Io scatto a raffica, poi faccio una scelta immediata di quello che voglio tenere e infine le archivio. Per conservare poi le mille mila fotografie che scatto normalmente, uso un mio particolare rituale: le importo dal cellulare al computer, le divido per data, e poi le vado a inserire in una mega cartella personale che ho creato sia per Lavinia che per Ludovica, divisa per i mesi delle stesse.

Tutte le cartelle sono conservate sul mio hard disk esterno (anzi su due perché dopo averne rotto uno ho il terrore di perderle) e spesso masterizzate su dvd.

Leggermente ansiogena.

catturare il momento con una fotografia

Non nascondo però la paura che ho pensando che magari tra 10 anni gli attuali formati di foto e video vari, non saranno così facilmente accessibili come oggi, così come a me sono rimaste vecchie pellicole delle mie fotografie di bambina.

Quindi stampare le fotografie e incollarle sui vecchi album cartacei, come faceva mia mamma, rimane sempre il miglior modo per conservare i ricordi.

E poi se è vero che nelle memorie dei computer ci sono le nostre vite, toccare con mano un momento, rivivendolo grazie alla carta stampata, è tutta un’altra emozione: vera, palpabile, reale.

Uno dei buoni propositi che voglio fare quindi per questo 2018 che verrà, è di riuscire a trovare un po’ più di tempo per stampare questi ricordi e grazie a Canon non avrò nemmeno più la scusa del non averne a sufficienza per andare dal fotografo.

Semplicemente tramite un’app sarà tutto più facile.

In mio aiuto arriva Lifecake, un’applicazione per Android e iOS che permette di realizzare un album virtuale con tutti i nostri scatti del cuore: una volta caricate, le fotografie verranno automaticamente suddivise a seconda della data come una sorta di diario fotografico.

Diario che potrà essere condiviso poi con i nonni, gli zii e tutti i miei cari in tutta sicurezza. Lifecake ha infatti un alto livello di privacy, che permette di proteggere foto e video caricati nell’App, rendendoli visualizzabili unicamente dalle persone a cui sceglierò di mostrarle.

Lifecake è davvero un’app intelligente che consiglierò a tutte le mie amiche che come me lamentano sempre di avere poco tempo per organizzare le foto dei propri bambini, anche perché permette di stampare direttamente dallo shop print dell’app tutte le fotografie, non solo su carta ma anche su cover per smartphone, magneti, calendari etc etc..).

Una bella comodità no? Soprattutto per chi, come me, ha una famiglia allargata e distante. Tranne a Natale.

catturare il momento con una fotografia

Sere-mammadalprimosguardo

 

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