Allattare è anche fatica.

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Come già sapete ho allattato Lavinia per sei mesi. Sapete anche che prima di diventare mamma ero assolutamente convinta che non avrei allattato. Per una fissa mia personale, ne ero terrorizzata. Temevo soprattutto ragadi, mastiti, ingorghi e avevo paura del dolore, ma non solo: era anche un problema di ansia il mio, legato ad trauma vissuto in adolescenza e mai superato. Raccontato questo al corso pre-parto e convinta che avrei ricevuto supporto ed incoraggiamento, fui invece invitata ad andare da uno psicologo per superare il trauma. Cioè io non volevo allattare, perché ero terrorizzata e secondo l’ostetrica, che avrebbe potuto convincermi, avrei invece dovuto farmi curare.

Nel 2015.

Alla fine invece l’istinto materno ebbe la meglio e per fortuna anche Lavinia fu molto collaborativa, si attaccò subito e bene (anche se questo non mi evitò una ragade dolorosissima la seconda settimana di allattamento, curata e miracolata con i miei fantastici para-capezzoli in argento, stile Madonna anni ’80).


Questo però non mi ha trasformata in una patita dell’allattamento. Anzi. Ho allattato e sono contenta di averlo fatto per mia figlia e per me stessa, per essere riuscita a superare una mia paura, e con il senno di poi so anche che allattare è stato molto più comodo, ma a parte questo rimango sempre una donna convinta che allattare sia faticoso e spesso snervante. Che sia naturale certo, ma che non sia una passeggiata come in molte dicono. O forse non per tutte. Forse ci sono donne più predisposte, altre meno. Sicuramente tutte mamme in egual misura. 

Adesso so che si scateneranno le patite dell’allattamento, perché di solito è sempre così…ogni volta che si tocca l’argomento allattamento si scatena il delirio: chi non ha allattato, si sente discriminata, per le frasi infelici che ha dovuto sentirsi dire e per il senso di inadeguatezza che le altre mamme/ostetriche hanno loro inculcato, chi ha allattato ed è fautrice dell’allattamento al seno, invece, si sente in dovere di convincere le altre donne ad allattare, spesso anche con modi, a mio avviso, terrificanti.

Allattare deve essere una scelta consapevole e personale. Non si può fare del terrorismo psicologico verso una giovane donna, già provata dallo scombussolamento ormonale, e dalla nascita di un bambino e farla sentire in colpa se non riesce o non vuole allattare.

Inoltre poi le notizie ricevute sono contrastanti e spesso assurde. A me per esempio avevano detto: mi raccomando, non alternare biberon e seno, e non dare ciuccio. Perché i bambini si confondono e poi non riescono a fare bene niente, né a poppare dal seno, né dal biberon. All’ospedale stesso mi avevano consigliato di non dare il ciuccio a Lavinia nel primo mese di vita, per poi scoprire che al nido dell’ospedale invece glielo danno….

Onestamente, io tutti questi problemi non li ho avuti, e lo voglio dire.

Ho dato il ciuccio a Lavinia non appena arrivate a casa a tre giorni di vita.

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Ho da subito alternato biberon e seno perché la montata a me è arrivata 5 giorni dopo il parto e anche in ospedale le davano (di nascosto) l’aggiunta con il biberon per non farmela morire di fame.

In più io, convinta che il mio latte la sera non fosse abbastanza sostanzioso, e preoccupata dal fatto che Lavinia non mi facesse dormire (cosa che poi in effetti è stata), dopo la prima poppata delle giornata, ogni santissima mattina, mi tiravo il latte che le davo poi la sera prima di metterla a dormire. Ovviamente con il biberon.

E nonostante questa “confusione” Lavinia non ha mai avuto nessun problema di suzione. Accettava qualsiasi cosa le venisse offerto. Senza fare troppe storie e senza creare in me nessun senso di colpa.

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(La foto è uno scherzo!)

Ripeto sono fiera di aver allattato, perché ho vinto una battaglia con me stessa e perché ho regalato a mia figlia sei mesi di latte fatto su misura per lei. Ma va detto che ci sono stati momenti di stanchezza, di dolore, di insoddisfazione, di ormoni…insomma, a casa mia allattare non è stato tutto rose e cuori come per molte altre mamme.

Ci tengo a dirlo perché c’è sempre il solito rischio che quando poi una donna si trova in una situazione complicata e magari non ha tutto questo appagamento dall’allattamento che altre invece hanno, si possa sentire mortificata.

Non fatelo.

Io non  mi sento meno mamma, meno brava, meno, per non aver goduto nell’allattare mia figlia. Sono stata brava a provarci, sono stata brava a “reggere” sei mesi. Questo conta.

Così come non mi sarei sentita meno mamma, meno brava, meno, se alla fine avessi deciso di allattare artificialmente Lavinia, se non fossi riuscita, se avessi smesso prima.

Ognuno in propria coscienza deve decidere cosa fa stare meglio bambino sì, ma anche la mamma. Perché la mamma non è meno importante del bambino. Anzi: meglio una mamma appagata con un biberon in mano, felice, sorridente, tranquilla piuttosto che una mamma frustrata che non riesce ad allattare il proprio figlio sulla via dell’isterismo e della depressione.

E io sono l’esempio vivente che, anche con il biberon, si può crescere sani e forti. Come successo a me trentaxxxx anni fa.

Adesso con Ludovica sto allattando. Nonostante il suo ottimo attacco le ragadi sono state due. Ludovica ha un piglio deciso e non è delicata quanto la sorella. In più sta attaccata anche mezz’ora, un’ora delle volte. Quindi inizialmente ho visto le stelle. Ora a poco a poco ci stiamo regolarizzando ma la sua presa sempre forte resta e io non posso dire di non provare fastidio. Ci sto provando, vado avanti lo stesso, ma non posso sicuramente dire che l’allattamento sia per me poesia o felicità. Amo mia figlia, lo sto facendo per lei come lo feci per la sorella. Ma con tutti i fastidi e i dolori del mondo.


Stavolta poi niente tiralatte. Già sta attaccata parecchio, già a volte tra una poppata e l’altra ho giusto il tempo di una doccia, perché per ora l’allattamento è a richiesta, mi manca solo il tiralatte. L’ho usato giusto una volta per evitarmi dolori da ingorgo, e ho accontentato Lavinia che moriva dalla voglia di dare il bibe alla sorella, per il resto è lì che mi guarda.


Andrò avanti finché potrò e riuscirò ma se per caso non dovessi riuscire sarò serena lo stesso. E spero che anche le mie amiche in crisi in questi giorni per un allattamento che si sta rivelando faticoso capiscano che sono brave, ci stanno provando e questo è importante. Ma se si devono esaurire ANCHE NO. 

Ragazze siete e sarete comunque Mamme con la M maiuscola anche senza la tetta. E forse sarete più felici. Per tanto non fatevi seghe mentali, non datevi colpe, non esaurite. È un mese che vi “osservo” e lo vedo che ne soffrite. Non permettete a nessuno di minare questa felicità scaturita dall’arrivo del bambino. Le mamme siete voi e solo voi avete diritto a decidere. Nessun altro. 

Sere-mamma-dal-primo-sguardo

35 commenti su “Allattare è anche fatica.

  1. È esattamente quello che farò, ci proverò nonostante la cosa non mi alletti particolarmente. Tentar non nuoce, ma non ho intenzione di obbligarmi se non mi verrà naturale farlo. È anche per questo che ti seguo con piacere, perché sei umana e non lo nascondi. 🙂

      1. Ciao!!! Anche io prima figlia che mi ha fatto vedere le stelle, credo di aver patito di più ad allattare che a partorirla!! In aggiunta depressione post parto, e allora si….. Ero veramente in crisi!!! Con la seconda tutta un’altra storia!!! Ciuccio portato addirittura in ospedale…Ho provato ad allattarla ma niente…50 grammi per volta..ho resistito un mese, di sofferenza e pianti… Tutti mi dicevano :più ci stai ,più latte ti viene!! Ma come puoi passare ore sul divano con l’altra figlia che ti chiama: ” mammina vieni a giocare?”…. Fra sensi di colpa e poco latte che veniva sapete cosa ho fatto???? Sono andata in farmacia a comprare quella bellissima scatola di latte n polvere che ha fatto crescere meravigliosa anche la mia prima bambina!!!! E poi tutto è migliorato !!! Eh si…. E tutta questione di testa…. Bisogna saper accettare quello che viene… Anche poco latte se siamo meno fortunate… Sapete qual è la vera fortuna??? Fare figli sani e che stanno bene….tutto il resto conta ben poco…ciao ciao a tutte mamme super!!,

        1. Parole SANTE! Questa è la fortuna! Brava!!!!! E poi è proprio così con i primi si è inesperte ma con i secondi si è mamme anche dei primogeniti e non si può dimenticarli!

  2. Ciao Sere, condivido ogni parola che hai detto!! Anch’io con Ginevra ho fatto fatica..lei si attaccava solo con paracapezzoli ed era lunghissima con le poppate..ho avuto ragadi e ingorghi e spesso i primi mesi piangevo dal dolore..ho tenuto duro cinque mesi e mezzo..poi il mio latte nn le bastava più e quindi via di aggiunta..per poi passare solo ad artificiale. .sono contenta di aver allattato..ma se anche nn ce l’avessi fatta amen nn mi sarei colpevolizzata..come invece cercavano di fare al corso pre parto! Un bacio buona vita!!

  3. Anche per me, l’allattamento e` stata sofferenza…almeno per i primi 2/3 mesi. Ragadi, mastiti, poppate eterne, la mia piccina che si attaccava male. Ma volevo assolutamente allattarla. Ok..l’ho fatto per 1 anno, ma e` stata dura. Non lo nego. Per questo mi sento di dire: meglio una mamma serena che allattamento al seno a tutti i costi.

      1. Infatti! Io ero piena di sensi di colpa perche` spesso sono stata sul punto di mollare…e tornassi indietro me ne fregherei! E vivrei mia figlia di piu` da subito senza paranoie!

        1. Le paranoie con il primo figlio ci stanno tutte! È con il senno di poi che per fortuna si rinsavisce! E si impara a non ascoltare tutti! Un bacio

  4. Bellissimo articolo, io stó allattando la mia bimba di 2 mesi usando il tiralatte perché fin dai primi giorni ho avuto ragadi dolorosissime! Non ho più provato ad attaccarla al seno, ho vissuto una sorta di trauma in ospedale, le ostetriche venivano in due ad attaccarla al seno ed io facevo i salti dal dolore! Tornata a casa lei non si attacava bene distrugendomi letteralmente i capezzoli. Da li ho noleggiato il tiralatte e vado da dio. Tutti naturalmente continuano a chiedermi del perché non provo a riattacarla, ma io vado benone così è mi sento Mamma ugualmente.

    1. Cristina stai facendo il doppio della fatica! Brava tu che non rinunci! E se hai trovato il tuo equilibrio vai dritta per la tua strada! Bacio

  5. Allora devo dire che io sono fortunata..!! Nessuna ragade sia con davide,che con Alex( e i paracapezzoli d’argento sono un aiuto divino).. Anche se concordo che non è tutto rose e fiori..soprattutto all’inizio e soprattutto con il primo..davide l’ho allattato 20 mesi(lavoravo a chiamata e questo ha inciso,xche lavorando tutti i gg non credo ce l’avrei fatta..!!!)felicissima di averlo fatto., ma con Alex no.. Non così tanto..!! Almeno x ora.. Poi faccio sempre in tempo a cambiare idea..!!
    … E cmq nessuna mamma andrebbe giudicata se NON vuole allattare..ognuno dovrebbe poter fare come si sente..siamo mamme allo stesso modo.. Tetta o bibe… GRANDI MAMME.. Un bacio

      1. Poppe resistenti si… Ma non più belle toniche e sode…come prima di avere due figli…il mio dolce “maritino” mi chiama latteria soresina…!!
        Baciii

  6. Hai perfettamente ragione, allattare non è facile, è un atto di amore che comporta sacrifici. Per me lo è stato entrambe le volte. Ma se si tiene duro i primi mesi poi tutto diventa più semplice e anche molto gratificante. Sono convinta che un sostegno dal di fuori come una consulente per l’allattamento o un’osterica di fiducia possano essere un grande aiuto per una mamma. Detto ciò concordo sul fatto che non bisogna impazzire. ps complimenti per il blog, l’ho scoperto da pochissimo e mi piace un sacco:-)

    1. grazie Michela! in effetti per fortuna ho da poco un’amica ostetrica e fa la differenza! bacio

  7. Ciao Serena sn perfettamente daccordo cn tutto ciò che hai scritto pur avendo allattato tutti e 2 i miei figli x 10 mesi…nn dobbiamo perdere di vista il benessere della mamma che in automatico è quello del bambino/a e soprattutto nn farci condizionare da influenze esterne..niente è semplice nel crescere un bimbo fin dal concepimento…l importante è vivere tutto cn Serenità…un bacione grande a te ed alle tue donne…vi abbraccio…Serena.

    1. Ciao Sere grazie di essere passata e di essere stata obiettiva nonostante la tua esperienza. È questo che da forza alle mamme non le imposizioni! Un bacione

  8. Per Ascanio è stato un casino,lui non si attaccava e io che soffrivo di montante,tiralatte a gogo fino a quando un giorno dopo due mesi e mezzo mi sono rotta le palle e gli ho dato quello artificiale,oggi è un bambino di sette anni sano e forte,si ammala come gli altri mangia tutto e non ha problemi!
    Per Lorenzo pensavo fosse uguale invece lui si è attaccato subito vorace da morire però veloce stava attaccato tra i 30 e i 40 minuti non andando mai oltre,bravo lui e felice io era un piacerlo allattarlo non ho avuto problemi né tanto meno ragadi o problemi di ingorghi ed è stata un esperienza meravigliosa,anche con il ciuccio o con il biberon anzi l’ultima poppata era rigorosamente con il bibe!
    Non mi sento in colpa per non aver allattato mio figlio grande,ci abbiamo provato non ha funzionato,tutto qua!
    Non sono una mamma perfetta ma sicuramente non dipende sicuramente dall’aver allattato o meno!;-)
    Super bacio mamma sere!!<3

    1. Sei la dimostrazione che due figli due bambini diversi. E che non sempre si riesce ad allattare. Brava che ci hai riprovato!

  9. Premetto due cose: che ho allattato per più di due anni e che ho sostenuto le mie amiche sia che volessero allattare e mi chiedessero aiuto, sia che volessero smettere e mi chiedessero aiuto.
    Allattare è faticoso, non lo nego, e non per tutte le stanchezza si bilancia con una personale soddisfazione.
    Una,per qualunque motivo, decide di non allattare o di smettere? Legittimo. Il corpo è suo, la serenità è sua e va sostenuta nella sua scelta, come ho fatto con due amiche che al terzo mese erano fuori di testa perché odiavano la sensazione fisica della suzione ma si obbligatavano ad allattare. Le ho aiutate a smettere senza conseguenze fisiche e soprattutto togliendo loro sensi di colpa.

    Quello che non accetto è l ignoranza, è smettere perché ci si fa prendere sceme da credenze e bugie popolari senza nessun fondamento.
    Esempi? Che il latte la sera non ha sostanza. Che non è nutriente. Che diventa acqua. Non è vero. Non esiste un latte poco nutriente, se il bambino succhia tanto è perché il suo istinto gli dice di succhiare per ordinare al cervello della madre di produrre latte.
    Sempre per lo stesso motivo è normale che di notte ci sia richiesta aumentata di seno perché la prolactine viene secréta di notte e l’istinto se ne frega degli orologi e delle fissazioni occidentali e moderne.

    Siccome il discorso è lungo e complesso, vi consiglio besame mucho di Carlos gonzalez, è un tantino estremo su certe cose ma è molto interessante perché spiega la fisiologia e la genetica evolutiva dell allattamento; e io ritengo che è solo con informazioni che possiamo prendere scelte consapevoli che davvero ci danno serenità. Smettere di allattare perché ci si convince di non avere latte perché il bimbo succhia tanto è ben diverso da smettere perché si valuta che non fa per noi.

    1. Brava! Condivido in pieno tutto ciò che hai scritto! È l’essere informati che,talvolta, fa la differenza: primo figlio nn allattato perché avevo le ragadi e perché c’era un bel coro di voci che sostenevano che il mio latte era solo acqua sporca… Secondo figlio allattato x 13 mesi e terza x sette e mezzo e solo grazie ad una consulente con le “palle”!!!
      X cui: informatevi e poi decidete! Tetta vostra, decisione vostra ma SEMPRE consapevole e senza sensi di colpa!!!
      Ps è stato faticoso? Si,tanto! Il momento più bello dell’allattamento? Quando finisce!!!

    2. Ciaooo anche io ho letto besame mucho e lo consiglio tanto, certo ognuna poi deve guardare la sua vita e personalizzare senza ripetere alla lettera come fosse la bibbia. E mi ha dato qualche spunto anche l’altro libro suo, sull’allattamento. A parte le mille spiegazioni sul latte etc mi è stato utile il suo consiglio di ribaltare la situazione dell’allattamento a richiesta. cioè a richiesta sua ma senza schiavizzare la mamma. mi ricordo che diceva è la mamma che allatta col biberon ogni 3 ore che è schiava dell’orario, la mamma che allatta a richiesta può fare così, prima di uscire dare un altro po’ di seno per riempirgli il pancino, e poi nella sua assenza qualcuno gli darà un biberon in emergenza se proprio dovesse fallire ogni tentativo di consolazione. Bè ho provato e non è quasi mai servito il biberon….senza di me, avendo ciucciato anche da poco, gli bastava l’affetto di un nonno/a. Comunque non si sarebbe lasciato morire di fame e non stavo via ore…
      ps quanto alle credenze…sai che mi avevano detto che col ciclo il latte fa schifo e va via? bè io col ciclo ho allattato 3 mesi e ciucciava anche di più. evidentemente…non aveva un brutto sapore 😀

      1. e voglio aggiungere…da quando ho messo in pratica i suoi consigli…non contavo più le poppate non stavo lì a dire oddio siamo già alla quinta e sono solo le dieci di mattina!! non ho più saputo quanto allattassi, forse ho anche esagerato e gliela davo un po’ troppo, ma non mi pesava più e credo che tante poppate erano solo ‘consolatorie’ e brevi… stranamente il non contarle e non fissarsi su orari e dire ok decido io adesso ti allatto un pochino così ti riempi e poi magari posso fare una veloce doccia, mi ha rasserenata e non mi sono più stressata come prima…un po’ mi ha dato il controllo della situazione, pur allattando comunque tanto come prima giorno e notte (la notte poi ce l’ho fatta a rifilargli il famoso bibe paterno)

  10. Serena penso che la Serenità della mamma faccia la serenità del bambino, allattare è impegnativo da entrambi le parti, è naturale ma quasto non vuol dire che serva un periodo di rodaggio. I miei allattamenti sono andati bene mi davano tanta soddisfazione e un pò mi manca

    1. Laura hai detto bene i tuoi sono andati bene, non tutti vanno nello stesso modo. Uno prova, il rodaggio ci vuole, ma se poi uno non riesce non facciamone un processo alle intenzioni! Baci

  11. Ciao, la tua esperienza è molto simile alla mia, mi sono ritrovata tantissimo! Anche io ho dato il ciuccio subito (poi dopo un po’ me lo hanno sputato e poi magicamente ripreso mesi dopo e dio benedica il ciuccio!!) e il biberon come aggiunta ogni tanto e nonostante questo nessuna confusione. Mi avevano terrorizzata ma io ho pensato eddai che vuoi che sia che una volta do il biberon mica disimpara a ciucciare! E difatti è andata bene, accettava tutto. Il primo. Il secondo col bibe…ci ha messo un po’ di più ma alla fine ci è arrivato. E anche al ciuccio. E proprio così, allattare è faticoso. Col primo bene la notte non chiedeva ma recuperava di giorno e quindi era sempre attaccato..il secondo sempre attaccato e pure poppata notturna…e quindi appena ci siamo riusciti gli abbiamo dato un bibe al giorno (o notte) così respiravo. glielo dava il papà di notte e di giorno magari nonna o nonno. Tempo per il tiralatte anche per me non ce n’era…si fa quel che si può e va bene comunque 🙂 Una cosa ho però imparato col secondo, tra pianti dolori e insonnia… che quando era vicino a me ne voleva sempre di più, anche per consolarsi. Bastava darlo in braccio a un nonno e la ‘fame’ spariva (ovvio, se non era davvero affamato da ore) e quindi? Quindi se ha mangiato da poco e sembra che abbia ancora fame, non è detto, forse a volte si può consolarli in altro modo…approfittando se c’è qualcuno che li culla per farci un riposino. E se volevo uscire lasciavo un biberon ai nonni, davo una poppatina da dieci minuti extra, tipo spuntino, giusto poco prima di uscire per essere sicura che non fosse affamato, per riempirlo un pochino, e poi si arrangiavano loro col biberon…di sicuro non si lasciava morire di fame!! In assenza di mamma accettano anche il bibe…magari dopo un po’ di storie ma in realtà senza di me andava meglio del previsto….lo dimostra il fatto che in ospedale a volte lo fanno, di certo non lo lasciano morire di fame. ps onestamente oltre tutto il bene che può fare il latte materno al bambino….io ho insistito perchè era comodo per me. tirare fuori una tetta e avere tutto pronto, è davvero comodo, sicuro ed economico. Superato il dolore delle prime poppate e cercando di riposare durante il giorno pur avendone un altro di un anno e mezzo…alla fine sono riuscita a portare anche il secondo a 7 mesi (ma dai 5-6 mesi mangiavano anche e quindi ciucciavno molto molto meno). Quindi non disperate….ognuna trova e deve trovare il suo modo…al di là di quello che dicono che si deve allattare ogni tre ore o ogni volta che apre bocca o che non bisogna dare ciucci etc……… non serve a niente una tetta se sopra c’è una mamma con lo sguardo da zombie depressa e arrabbiata. non fa bene a noi e nemmeno a loro!! un bacione !!

    1. Bravissima! E hai ragione: se ci siamo noi hanno sempre fame, con gli altri no. Il problema è che io sono spesso sola quindi o la do in braccio alla sorella 🙂 o ho ben poca alternativa…

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