2 ottobre – una data importante

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Oggi a quanto pare è una data speciale. Si festeggia la festa dei nonni.
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La Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale. Viene festeggiata il 2 ottobre, data in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi.

Perché proprio di angeli custodi si parla. E nel mio caso per 3 su 4 è così.

La mia unica nonna vivente è la nonna Pia, una donna incredibile. Passati gli 80 sprizza ancora entusiasmo da tutti i pori. Certo ci sono gli acciacchi dell’età, ma arrivare a quella età come lei sarebbe un miracolo. Ricordo che qualche anno fa al ritorno da un viaggio alle Maldive, mi aveva raccontato che aveva avuto un problema di pressione. Me l’ha spiegato così: non era la mia pressione il problema, ma quello che provocava in me quel bel giovanotto medico del villaggio. Mia nonna è una donna ironica. Mia nonna è una bella donna. Ancora oggi. Io da lei ho ereditato i capelli, come dice ironizzando il mio papà. Capelli di cui lei va fiera. Io e mia sorella un po’ meno. Grazie a mio nonno ha potuto vedere il mondo e una cosa che la rattrista molto del fatto di invecchiare è di non poter più girare come una volta. Una volta quando c’era mio nonno.

Mio nonno paterno era un uomo incredibile. Un carattere difficile. Che ovviamente ha trasmesso ai suoi figli, quindi a mio padre e chiaramente a me e mia sorella. Ma un uomo intelligente. Forte. Uno di quegli uomini che oggi giorno tanto mancano. Un uomo su cui puoi appoggiarti perché ha tutto sotto controllo. Quando è mancato ho visto mio padre piangere. L’unica volta nella mia vita. Ed è stato lacerante. Mio nonno era per me il simbolo della cultura. Sapeva tutto. E’ stato per quindici anni (1972-1987) il direttore de La Settimana Enigmistica. Ricordo che quando da piccola stavo imparando a parlare e sbagliavo, lui mi correggeva. Sempre. Senza scusanti.

Purtroppo i miei nonni vivevano a Milano per cui non me li sono goduta come avrei voluto. La stessa cosa vale per i miei nonni materni. La mia nonna non l’ho nemmeno conosciuta, è morta quando mia mamma aveva 8 anni mentre mio nonno, si è risposato e fatto un’altra vita, ma ha avuto presto un problema di salute per cui c’era ma non c’era. Diciamo che io l’accezione di nonni, che in molti hanno, non la conoscevo. Finché non è nata Lavinia e allora ho imparato ad apprezzarne la figura.

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Ovviamente in primis perché l’aiuto che mi dà mia mamma come già detto è fondamentale. Senza di lei sarebbe davvero difficile. E poi perché è bello vedere quanto Lavinia la ami. Io non ho gelosie. So che mia figlia mi adora. Ma so anche che vuole tanto bene a lei. Quando è con lei spesso cerca me. Ma poi magari io arrivo e lei cerca e preferisce la nonna. Normale amministrazione.

Poi c’è il mio papà, che dice sempre che non ha parenti, fatta eccezione per la sua bellissima nipotina di cui è tanto orgoglioso. Il mio papà lavora tanto, è sempre stato così, è proprio come nonno. E spesso è via per lavoro. Ma sono contenta perché quando c’è, quando può, passa sempre da noi, anche solo per 5 minuti per vedere Lavinia (e spero me!).

I nonni paterni invece stanno a Firenze. Li vediamo il fine settimana. Lavinia va in negozio con Giacomo e si diverte tanto a tirare fuori tutti i giochi dallo scatolone che la nonna le ha preparato. Peccato che poi si dimentichi spesso di mettere a posto. Poi corre dal nonno e insieme fanno le fotocopie. E ridono tanto.

Infine Lavinia da bimba fortunata qual è ha un’altra nonna. La nonna Ma. Che le vuole bene come se fosse sua figlia. Quando andiamo fuori a pranzo, Lavinia la prende per mano e insieme vanno a scoprire qualche angolino nascosto. Da sole.

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Quello che auguro a mia figlia è di poter avere un rapporto speciale con tutti e 5 i suoi nonni. Che se li possa godere il più possibile. Che da loro apprenda il meglio che può. Mi piacerebbe che da mia madre prendesse la pazienza, da mio padre il senso del dovere. Dalla nonna Bruna l’ottimismo e da nonno Giancarlo la dolcezza. Dalla nonna Ma la forza. Perché tutto è eredità. Tutto fa bagaglio.

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Parlavamo angeli custodi. Oggi si celebrano loro. Oggi che è una data molto particolare anche per una mia amica, che in questo momento ha dovuto separarsi dal suo papà, nonché nonno della sua adorata bambina. A lei va il mio pensiero. A lei dico che Elena (e anche Emanuele che sta per arrivare) hanno avuto una fortuna immensa. E che se anche saranno troppo piccoli per ricordare, ci sono cose che saranno dentro di loro inconsciamente. E che avranno un angelo che li guiderà, che li proteggerà e che trasmetterà loro quello che ha trasmesso a lei. Che se lei è quello che è, lo è anche grazie al suo papà e che dovrà fare tutto quello che può per non dimenticare. E per tramandare la famosa eredità.

C’è una ragione per ogni cosa. Anche alla morte c’è una ragione. E anche all’amore perduto. Se la morte ce lo porta via rimane sempre un amore. Assume una forma diversa, nient’altro. Non puoi vedere la persona sorridere, non le porti da mangiare, non le arruffi i capelli… Ma quando questi sensi si indeboliscono, un altro si rafforza. La memoria. Essa diviene tua compagna. Tu l’alimenti, tu la serbi, ci danzi assieme. La vita deve avere un termine, l’amore no. (cit.)

Ti voglio bene amica mia

AUGURI NONNI!

Il sorriso di un nonno
un tesoro da custodire
tra le più grandi ricchezze memoria
Anton Vanligt

Sere-mamma-dal-primo-sguardo

One thought on “2 ottobre – una data importante

  1. Gli angeli custodi…che bella associazione…da nonni è tutta un’altra storia, meno responsabilità, meno preoccupazioni, ma solo coccole e giochi. Non ci sono più ansie e paure di non essere dei bravi genitori, ma la voglia di ridere e godere di ogni attimo con leggerezza. E’ importante per me parlare sempre anche dei nonni che non ci sono più…gli aneddoti e le vicessitudini di altri tempi fanno parte della nostra storia.

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