Sono sull’aereo. Sì sto volando.

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Se mi state leggendo vuol dire che sono arrivata sana e salva a Ibiza, che l’aereo non è precipitato e che ho avuto anche il culo di trovare wifi per postare. Mi leggerete in differita ma almeno mi leggerete. Tenete conto del salto temporale di 12 ore.

Nel frattempo però ci tengo a raccontarvi come è iniziata la nostra vacanza. Da incubo. Vi sto scrivendo a bordo. Un po’ scrivo, un po’ prego, un po’ guardo giù. Un po’ faccio pipì.

(Se faccio errori tenete conto che mi ballano le gambe dall’ansia, per cui provate a essere buoni).

Lavinia fortunatamente dorme da un minuto prima che decollassimo. Non si accorge di niente. Beata lei. Nemmeno di quel rumore strano che faceva l’aereo mentre saliva….

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Ma andiamo per gradi…

Siamo arrivato a Malpensa alle 1730. Ci siamo messi in coda per il check in e abbiamo aspettato il nostro turno.
Per deformazione professionale, avendo come detto lavorato al
check in ho il vizio di ascoltare quello che dicono gli addetti del check quando arrivano ai banchi. Dai commenti che si fanno tra di loro si possono scoprire un sacco di cose.

Io per esempio ho intuito che il nostro aereo avrebbe avuto un’ora di ritardo.

Quando è arrivato il nostro turno ho chiesto quindi all’ex collega se il volo di cui stava parlando e che diceva essere in ritardo fosse proprio il nostro. Il baldo giovane ha fatto finta di niente negando il tutto.
Ma io sapevo.

Tanto che appena girato l’angolo abbiamo guardato il monitor che riportava un’ora e zero cinque minuti di ritardo. Mi sono trattenuta dall’andare a mandarlo a cagare, nonostante Giacomo spingesse.
Ma io ho paura di volare, non posso mettermi ansia, litigare, arrabbiarmi prima di volare perché poi a bordo do di matto.

Così buoni buoni siamo andati al varco dei metal detector e poi a cena. Nel frattempo il ritardo è diventato un’ora e mezza.

Da monitor ovviamente perché nessuno si è degnato di venire a darci info.
(Easyjet vergognati)

Accanto a noi un gruppo di romani ostaggi di Mxp dalle 14 di oggi pomeriggio (ieri quando leggerete). Il loro volo è stato ritardato 5384647474 volte. Urlavano. Sbraitavano. Insultavano. Li capivo. Li guardavo e pensavo: poveretti.

Nel frattempo però mi rendevo conto che la stessa sorte sarebbe capitata a noi perché nessuna detto easy jet arrivava all’imbarco. E altro che ansia.
Anche perché l’ultima barca che parte da Ibiza e raggiunge Formentera è partita dieci minuti fa. Ora sono le 2310 e siamo in volo da 40 minuti.
Capite bene che abbiamo perso l’unico mezzo che poteva portarci a casa stasera, che ci toccherà trovare un albergo a mezzanotte e che finalmente domani mattina potremmo raggiungere la Isla.

In tutto quel delirio si sono fatte le 22 quando finalmente ci hanno imbarcati.
Tra parentesi su un aereo che era fermo in piazzola da quando siamo arrivati noi. Quindi per il gioco delle probabilità l’aereo che era destinato a noi è stato dato a qualcun altro. E noi abbiamo perso l’avanzo.

Avanzo che era fermo in tecnico. Significa rotto.

Notizia che mi ha dato Giacomo un minuto prima di salire. E sono volate parole e che poi hanno ripetuto a bordo.

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(foto gentilmente offerta da Giacomo che nell’attesa di partire immortalava la riparazione al motore….:-0)

Quindi io ora sto con il culo su un aeroplano che fino a un’ora e mezza fa era rotto. Poi ditemi che non devo avere paura e che non capitano tutte a me. Forse dovrei ripassare….

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E voi non ci crederete ma dietro a noi c’è un buffo personaggio. Sulla trentina, fa parte di un gruppo di diciassette ragazzi in viaggio per un addio al celibato. Il simpaticone, con cui non so perché sto parlando dato che io a bordo non parlo mai con nessuno, se non con me stessa, mi ha appena raccontato che, salendo sull’aereo ha incrociato un tecnico e l’ha ringraziato per aver sistemato l’aereo.

Il tizio scendendo gli avrebbe risposto: vediamo se arriva a Ibiza.

Fate voi.

Ah per la cronaca. Su questo bizzarro aereo, non hanno fatto un annuncio che sia uno in italiano stasera. Only British Style.

Tranne l’ultimo: un attimo di attenzione facciamo tutti un applauso a Gigi che presto si sposerà. E via di canti, urla e pacche sulla schiena.

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Ditemi che sono su Scherzi a parte. Dove sono le telecamere. Dove.

Il tutto RIGOROSAMENTE senza sigarette. Sette giorni che non fumo.

Sere-mamma-dal-primo-sguardo che a quest’ora invece é spaparanzata in spiaggia. Arrivata sana e salva questa mattina dopo che ieri sera é riuscita a litigare con tre taxisti perché non in possesso di un seggiolino auto per il trasporto della bambina. Non i taxisti. Noi. Non ci volevamo caricare perché dall’Italia dovevamo portarci il seggiolino auto. NOI. Non procurarselo loro per il servizio. No, noi come turisti. Nuova regola ibizenca dell’estate 2014.

Cominciamo bene.

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9 commenti su “Sono sull’aereo. Sì sto volando.

  1. Tutto questo per poi rilassarti al massimo e passare una splendida vacanza. Bacioni scnr

  2. Cara Serena, qnd ho letto il tuo post e sono arrivata al punto che il “vostro” aereo aveva il motore fuori uso mi é venuto il panico!!!

  3. Ciao Serena ti ho scoperto da womoms.
    Bellissimi post divertenti, ironici…
    Diciamo la verità per viaggiare/volare senza ritardi/disguidi/smarrimento bagagli/totale noncuranza del personale e potrei continuare, vi va una bott di c..o! Ehm fortuna, molta fortuna. Buona vacanza

    1. Grazie womoms!:-) hai perfettamente ragione Mari la BDC è fondamentale! Un bacione a presto!

Che ne pensi?