Si stava meglio quando si stava peggio?

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Lo sapete che amo la rete, la uso, la respiro e trovo sia un aiuto non indifferente nella vita di tutti i giorni. Soprattutto da quando sono diventata mamma.

Ma, e c’è un ma grosso come una casa, a volte penso che sia un’arma a doppio taglio.

Se 30 anni fa io di colpo avessi cominciato a zoppicare, così di punto in bianco, mia madre avrebbe probabilmente aspettato una settimana prima di allarmarsi e in ogni caso avrebbe pensato ad una storta, niente di più.

Mercoledì invece Lavinia ha iniziato a zoppicare, di punto in bianco, e la prima cosa che mi é venuta in mente sono state le parole di un’altra mamma: Sofia camminava come tutti i bambini della sua età, poi un giorno, d’improvviso, ha iniziato a zoppicare e niente é stato più lo stesso.

Penserete che sono paranoica. Forse. Ma mi sono presa un bello spavento. Tanto che adesso, che tutto sembra rientrato, io ho la febbre. Da stress.

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Tutto é cominciato con un po’ di febbre lunedì. Dall’asilo hanno chiamato perché Lavinia aveva 38.2 così mia mamma é andata a prenderla. Tachi, riposo, il giorno dopo Lavinia era sfebbrata. Raffreddore, tosse, ma nient’altro. Considerando che domenica eravamo state su Italo dove l’aria condizionata era forte ed eravamo poi passate per un forno regionale, ho pensato che Lavinia avesse preso un colpo d’aria.

Mercoledì, dato che stava bene è rientrata al nido. A mezzogiorno mia mamma mi manda un messaggio dicendomi che Lavinia stava bene ma la maestra aveva notato che zoppicava.

Come cadere in un baratro.

Ho passato due ore a googlare (anche se dovrebbe esserci una legge che vieta di usare google per queste ricerche) e ho chiamato il ped. Dopo 5 ore ho raggiunto Lavinia e vederla trascinarsi la gamba mi ha spezzato il cuore.

Lei era gioiosa. Correva, saltava. Tutto come sempre. La solita Lavinia. Ma se camminava zoppicava. Una cosa strana. Talmente strana che anche il ped non ha capito cosa avesse. Io che ero convinta, dopo aver googlato che mi avrebbe detto che Lavinia aveva il virus dell’anca, sono uscita dalla visita in pallone.

Il ped escludeva il raffreddore dell’anca perché secondo lui Lavinia non aveva dolori (nonostante lei lamentasse un fastidio sotto al piede, e nonostante a figlie di amiche fosse successa la stessa identica cosa e il loro ped avesse fatto questa diagnosi).

Mi ha detto di aspettare 4/5 giorni per vedere cosa succedeva perché poteva anche farlo apposta. Molti bambini lo fanno, dice. Magari si fanno male, una micro storta, poi vedono che tutti si preoccupano e continuano a farlo per attirare l’attenzione.

Per un attimo l’ho pensato anche io ma poi no. Io sono ancora convinta fosse virus dell’anca.

Quando ho detto al ped, con la mia faccia da funerale che sabato sarei dovuta partire per il mare, ho commesso un errore. Perché a quel punto, per evitatare di farmi partire con l’ansia di non sapere, mi ha detto che se fosse peggiorata nella giornata di venerdì avremmo potuto fare una visita neurologica.

Ecco lì ho smesso di respirare.

Sofia camminava come tutti i bambini della sua età, poi un giorno, d’improvviso, ha iniziato a zoppicare e niente é stato più lo stesso.

Esistono un milione di malattie neurologiche, la maggior parte delle quali guaribili senza conseguenze. Invece io ho pensato subito al peggio. Ad una malattia neurodegenerativa.

Questo perché oggi giorno siamo bombardati di informazioni. Addirittura ho pensato che si palesava così il motivo per cui mi sono da subito sentita coinvolta dalla storia di Sofia. Un sesto senso. Il destino. E che proprio il destino che mi aveva dato una bambina così bella voleva punirmi.

Non ridete. Non datemi della pazza. Essere genitori è il mestiere più difficile del mondo. Soprattutto se ti senti genitore non solo di tuo figlio ma anche dei bambini che impari a conoscere tramite tv o internet.

Giovedì non vedevo l’ora che Lavinia si svegliasse per vedere come camminava.
L’ho portata al nido che zoppicava. Ho capito che non poteva fare finta, dopo 20 ore si sarebbe dimenticata.

Ho atteso mezzogiorno pensando di tutto. Nel frattempo parlando con le mie amiche settembrine ho scoperto che metà dei bambini avevano zoppicato per uno o due giorni. E mi sono chiesta: ma solo io sono così paranoica allora? Solo io ho in mente Sofia e le parole di Caterina? Ma almeno un po’ mi sono tranquillizzata.

Alle 12 ho chiamato la maestra la quale mi ha detto che andava molto meglio, aveva zoppicato ancora un pò ma meno. Allora ho deciso di chiamare un altro pediatra, per avere un altro consulto. Sperando mi dicesse virus dell’anca.

Alle 16 sono andata a prendere Lavinia e a piedi abbiamo fatto 500 metri. Nessun cenno di zoppia. Anzi, ci siamo andati con il monopattino, correndo. Il ped ha confermato che Lavinia non aveva nulla. Poteva essere stata una forma leggera di virus o qualsiasi altra cosa.

Ma Lavinia non zoppicava più e questo era l’importante.

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La notte successiva, forse ricominciando a respirare dopo la lunga apnea, mi sono svegliata con i brividi. Sono stata tutto il giorno sotto ad un treno. Devo aver sfogato così tutta la tensione accumulata.

Ora guardo Lavinia attentamente. La sto osservando sperando di non vedere più quel passo incerto. Se mi dice che le fa male qualcosa la ascolto e cerco di capire se scherza. Probabilmente anche io, che non sono mai stata ansiosa di mio, sono entrata nel “favoloso” mondo delle mamme ansiose. E ci resterò per sempre.

Sere-mamma-dal-primo-sguardo, oggi respira.

Questo é quello che é successo esattamente 20 giorni fa. E lo pubblico oggi perché volevo essere tranquilla che si fosse trattato di un “semplice” e sporadico episodio.

14 commenti su “Si stava meglio quando si stava peggio?

  1. Mi sei mancata. Sono tanto contenta per Lavinia, ma ti capisco in pieno! Un bacio

  2. quanto ti capisco!!! essere mamma è difficilissimo!!! un abbraccio forte a tutte e 2!!!

  3. Mi sa che un po’ tutte le mamme sono ansiose….soprattutto dopo aver cercarto su google una diagnosi….anche io l”ho fatto…e ogni volta mi ripeto che non lo faro’ piu’ …. Ma il pc e’ sempre disponibile…i medici un po’ meno….

  4. Carissima Sere,
    sono una delle tue seguaci pugliesi su instagram..
    capisco molto bene quello che hai scritto e la sensazione durissima che tutto possa cambiare in un attimo. Io la sto vivendo in questi giorni: per una cosa banale riscontrata dal tagliando dei 4 anni dovremo fare una visita specialistica e per quanto il mio ped mi abbia rassicurata..io mi sento in una sorta di incubo…Spero solo tutto passi molto presto e di poter scrivere un post simile al tuo.
    un bacio a te e a Lavinia

    1. Ary so come ti senti e l’attesa so che è snervante. Vorremmo tutte le risposte e subito e sicuramente sarebbe meglio ma purtroppo ci tocca aspettare. Sono sicura che andrà tutto bene vedrai! Fammi sapere un bacione a voi!!!!!!

  5. Sono esattamente come te, purtroppo. Io non vado su internet ma sono in grado di inventarmi di ogni per avere una richiesta x visita specialistica urgente. È brutto essere così ma ti capisco e se trovi il modo x gestire in parte questa ansia, ti prego dimmelo.
    Vengo dal Top of the Post di 2 volte mamma

    1. Ciao Manuela piacere! La cosa incredibile è che per molte altre cose sono la donna meno ansiosa del mondo. Anzi non sopporto proprio chi è ansioso. Quando mia mamma mi sottolinea il raffreddore di Lavinia o mi chiede se ho chiamato il ped per la tosse divento matta perché la sua ansia mi stressa. Poi però di colpo a volte vado in pallone io e sono peggio. Peggiore e pessima! 🙂

  6. ciao Serena, pensa che dopo aver letto su instagram dell’influenza dell’anca di tua figlia a mio figlio è venuta, ma in forma mooooolto più grave, urlava come un matto, l’hanno ricoverato, trazione, antifiammatorio e antibiotico perchè è stata provocata dallo streptococco, dopo 5 gg di ricovero, altri 15 di totale immobilità a casa…le nostre ferie si sono consumate nell’alienazione più totale ( come fai a invitare amici con i bambini se il tuo deve stare a riposo?), però per fortuna si è risolto tutto e considerando storie come la piccola Sofia, mi ritengo più che fortunata…la vita da mamma è veramente ma veramente dura!!

    1. Oh mamma Carla chissà che spavento! E povero tuo figlio…mi dispiace molto! Ma almeno hanno capito subito di cosa si trattasse? ti abbraccio e un bacino al piccolo!

Che ne pensi?