Far mangiare i legumi ai bambini (e non solo) con Legù

Se mi avessero chiesto cosa pensavo dei legumi prima di conoscere Legù, queste sarebbero state le mie parole.

Non amo i fagioli.

Non li trovo gustosi, non so cucinarli, non so apprezzarli.

Ho tentato di darli qualche volta alle bambine, fallendo miseramente.

Non li mangio io, come posso convincere loro che facciano bene?

Eppure io lo so che fanno bene. E che mi avrebbero fatto super bene in quel periodo della mia vita in cui mangiavo anche pochissima carne e le proteine le prendevo solo dagli insaccati. Orrore.

Ma proprio non ce la faccio. Mi gonfiano e non mi piaceranno mai.

Per fortuna nella vita si può sempre cambiare idea. E a me è successo ieri quando ho conosciuto Monica.

Monica è una bella ragazza lombarda che ha studiato alla scuola alberghiera, poi una laurea in Tecnologie della ristorazione e specializzazione in nutrizione e una seconda laurea in Economia del sistema agroalimentare che l’ha portata a ultimare gli studi in Canada dove ha potuto approfondire la sua conoscenza sulla pastificazione dei legumi.

Quando poi durante la sua gravidanza ha scoperto di avere il diabete gestazionale, si è di riflesso riavvicinata ai legumi che le consentivano di consumare meno carboidrati e più fibre.

Ad un certo punto poi ha deciso di fare di più. Si è licenziata dal posto fisso e ha cominciato a realizzare il suo sogno: mettere in piedi un’azienda, Itineri SRL, e creare un prodotto a base di legumi (facendo tesoro di una ricerca fatta in Canada su 20 mila donne sugli effetti del consumo dei fagioli come prevenzione di malattie oncologiche) che potesse essere apprezzato da tutti, grandi e soprattutto piccini.

Perché non a tutti i bambini piacciono i legumi e Monica lo sa.

Ecco quindi che nasce Legù, un prodotto a base di legumi che però non li ricorda nell’aspetto.

Già perché Monica crea una produzione di pasta non pasta, di farina e anche di chips, che non sono pasta, farina e chips, ma un concentrato di proteine e fibre, in assenza di carboidrati, certificata gluten free.

pasta non pasta legumi

Quando Monica mi ha parlato del suo progetto ero scettica e le ho detto subito che sarebbe stata una sfida riuscire a farmi mangiare dei legumi. Io legumi mai.

E invece ha vinto lei.

Ieri sono stata ad Albizzate, nel Varesotto dove ha il suo capannone e in tre ore ha stravolto qualsiasi tipo di mia convinzione.

Ho bevuto un po’ di prosecco gustando chips che patatine non erano, ma erano spezie e legumi. Ho mangiato la pasta, che non mangio mai perché mi gonfia e non mi sono gonfiata perché non era pasta ma erano legumi a forma di pasta. Ho preparato con le mie mani e con una semplice ricetta, pizzette che erano esteticamente tutto tranne che legumi. E invece erano davvero fatte con farina di legumi.

pizzette di legumipizzette di legumi

Tra l’altro non sapete quante me ne sarei divorate, talmente erano buone.

Così ho preso in prestito da Monica la ricetta.

100 gr. di farina Legù

20 gr. di mela grattugiata (o estratto di mela o succo di mela)

10 gr. di olio

130 gr. di acqua

un terzo di lievito (6gr)

Sale q.b.

pizzette di legumi

Il tutto vi consentirà di preparare 2 pizze grandi o 15 pizzette che sono sicura i vostri bambini adoreranno.

Tornata a casa ho fatto la prova subito con Lavinia e devo dire che è andata alla grande, nonostante lei non ami né i legumi né la pizza.

pizzette di legumi

Ora aspetto che tornino Giacomo e Ludovica per far loro assaggiare la pasta non pasta e vedere come va l’esperimento.

Pasta non pasta che Monica consiglia di condire con sughi di verdure o con il pesto, e meno con burro che appesantirebbe e pomodoro che renderebbe il piatto più acido.

Pasta non pasta che a differenza di quella vera, cuoce in 2/3 minuti, il che significa avere in 3 minuti pronto un pasto completo anche per chi come me arriva ai fornelli sempre al fotofinish.

pasta non pasta legumipasta non pasta legumi

(Quando ieri mi sono trovata davanti questo piatto di Monica con asparagi, formaggio e crema di asparag, vi assicuro che non ho avuto nemmeno per un secondo la percezione che stessi mangiando legumi. Ed era la fine del mondo.)

pasta non pasta legumi

Se vi ho incuriosito e volete provare questi prodotti (e io ve lo stra consiglio) li trovate online sul sito Legù.it dove troverete anche i punti vendita geolocalizzati in base alla vostra ricerca.

Poi tornate a dirmi che avevo ragione!

pasta non pasta legumi

Sere-mammadalprimosguardo

2 commenti su “Far mangiare i legumi ai bambini (e non solo) con Legù

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *