Il Treno del Foliage con i bambini

Come sapete per ragioni logistiche noi siamo spesso in treno: le bambine hanno viaggiato spesso tra il Lago e Firenze fin da piccolissime e io sono assolutamente una fan di questo mezzo di trasporto che, a differenza di automobile ed aereo, non mi mette alcuna ansia, anzi mi rilassa e mi diverte.

Guardare fuori dal finestrino e scoprire scorci che ogni volta sorprendono e cambiano, è davvero un’esperienza a me cara.

Accanto ai viaggi più tradizionali, quelli vissuti sulle linee ferroviarie nazionali per intenderci, esistono anche tante esperienze incredibili, affascinati e da fare assolutamente almeno una volta della vita, su linee meno battute.

Una di queste è sicuramente il Treno del Foliage, un viaggio slow in cui concedersi il tempo di scoprire un territorio ricco di sorprese: 52 km di percorso, 2 nazioni, 83 ponti e 31 gallerie da scoprire in poco meno di due ore.

Salire a bordo di questi treni significa vivere un’esperienza unica a contatto con un territorio variegato, in un susseguirsi di gole profonde, montagne selvagge, fiumi e cascate.

Il Treno del Foliage corre sulla Vigezzina-Centovalli, considerata dalla Lonely Planet la più panoramica d’Italia, che, fin dal 1923, congiunge l’Italia con la Svizzera, attraversando la Val d’Ossola, la Valle Vigezzo e le Centovalli, così chiamate per via delle numerose valli laterali molto amate dagli escursionisti.

Questa linea ferroviaria, che parte da Domodossola (nell’alto Piemonte) e arriva a Locarno (in Svizzera), è funzionante tutto l’anno, ma è in autunno che regala l’esperienza più bella, quando, il percorso diventa un quadro multicolore, con i boschi che si tingono di tutte le tonalità del rosso, giallo e arancione. Uno spettacolo della natura da vivere viaggiando su treni attraverso boschi e vallate selvagge.

Da qui il nome del Treno del Foliage, un biglietto speciale che ogni anno viene proposto tra metà ottobre e metà novembre, quest’anno dal 17 ottobre al 15 novembre 2020.

Durante questo mese i treni che collegano Domodossola a Locarno, vengono scelti da migliaia di passeggeri: ammirare i paesaggi infiammati dalle sfumature autunnali è un’esperienza da non perdere, ed è per questo che è fondamentale muoversi con anticipo se si vuole riuscire a prenotare.

Abitando io in Piemonte avevo sentito parlare tantissime volte di questo viaggio, ma per un motivo o per l’altro non ero mai riuscita a farlo. Lo scorso anno quando ci eravamo decisi i posti erano tutti esauriti, così quest’anno ci siamo mossi per tempo e finalmente abbiamo potuto constatare che sì, è assolutamente un’esperienza fantastica.

Domenica mattina abbiamo preso il treno delle 8.25 da Domo con la prima corsa (da Locarno è alle 07.49) e abbiamo passato due ore a dire “guarda”, “incredibile”, “fai una foto”, “ohhh”, fino a quando siamo arrivati a Locarno, capolinea.

Foliage treno panorama

Nel momento in cui si acquista il biglietto, in vendita sul sito vigezzinacentovalli.com, che è valido uno o due giorni, è possibile prevedere la possibilità di effettuare una sosta intermedia nel viaggio di andata (o nel viaggio di ritorno), per poter visitare una delle affascinanti località che costellano il percorso ferroviario.

L’ideale sarebbe dedicare a questo tragitto più di un giorno, soggiornando in una delle tappe del tragitto, per poter esplorare bene la zona e visitare i diversi borghi, ma l’esperienza del Treno del Foliage può essere assolutamente fatta in un giorno, considerando che l’intera corsa dura poco meno di due ore in andata e al ritorno e che partendo la mattina presto e tornando con le ultime corse (da Locarno: 18:47, da Domodossola: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e sabato: 19:00; venerdì e domenica: 20:25), c’è tutto il tempo per godersi l’esperienza.

L’importante è pianificare bene il viaggio per evitare di perdere tempo e di fare le corse, sopratutto se si fa con i bambini, che come si sa hanno i loro ritmi.

Tra le fermate consigliate c’è sicuramente quella a Santa Maria Maggiore, il borgo Bandiera Arancione del TCI, dove ogni anno viene organizzato la Sagra Fuori di Zucca, rassegna gastronomica a tema con mercatini a chilometro zero, proprio durante il periodo del Foliage (quest’anno 17 e 18 Ottobre), ma anche il raduno mondiale degli spazzacamini (solitamente nel primo fine settimana di settembre) o Re, famosa per il suo santuario, quello della Madonna del Sangue, meta di molti pellegrinaggi religiosi.

Ma anche Intragna e Verdasio (già in territorio svizzero) dove partono tre funivie che permettono di raggiungere alte quote e alcuni punti panoramici da cui ammirare il manto del foliage. Il biglietto per le tre risalite è escluso da quello del Treno del Foliage ma può essere acquistato direttamente alla partenza della funivia).

Per quanto riguarda i prezzi del Treno del Foliage: adulti, 1a classe 43 euro e 2a classe 33 euro; ragazzi tra i 6 e i 16 anni, 1a classe 21,50 euro e 2a classe 16,50 euro. I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis.

Nonostante il periodo delicato la sicurezza a bordo dei treni è garantita grazie a misure di sanificazione costante e al distanziamento fisico, (addirittura noi all’andata siamo stati da soli nella nostra carrozza per metà tempo, perché le due compagne di viaggio partite con noi da Domodossola, sono scese a Santa Maria Maggiore e chi aveva prenotato la fila dietro alla nostra non si è presentato, quindi siamo stati davvero fortunati.

Vige l’obbligo di indossare la mascherina per tutto il viaggio e date le previsioni di forte afflusso e le importanti limitazioni dovute al Covid-19 è obbligatoria la prenotazione dei posti a sedere, che è comunque sempre fortemente raccomandata proprio perché l’esperienza del Treno del Foliage è davvero gettonata, ogni anno.

Noi abbiamo scelto di non effettuare tappe intermedie ma di arrivare direttamente a Locarno, e di raggiungere da lì, con l’autobus della linea 1 Ascona, nota come la perla del Lago Maggiore, un’esclusiva località turistica svizzera che amo da sempre, raggiungibile in pochi minuti in bus.

Il piccolo borgo è un mosaico di case colorate che richiamano le atmosfere della costa mediterranea. Un quadro a cielo aperto in cui addentrarsi passeggiando e ammirando lo splendido panorama.

E’ davvero una chicca esattamente com’è per me Orta San Giulio, sul mio lago d’Orta.

ascona Foliage treno bambini

Proprio dall’elegante lungolago di Ascona grandi e piccini possono ammirare il romantico specchio d’acqua in versione autunnale da un inedito punto di vista, la grande altalena del progetto Swing the World, nato dalla mente di due giovani appassionati di fotografia e videomaking che vogliono far conoscere al mondo gli angoli più suggestivi, mozzafiato e instagrammabili del Ticino grazie a delle altalene artigianali sparse sul territorio.

E ovviamente le bambine, ma non solo, hanno apprezzato molto questa tappa.

Così come hanno adorato il bellissimo e curatissimo parco giochi, che si trova sul lungo lago di Locarno, e che un’ottima valvola di sfogo prima di riprendere il treno per tornare a Domodossola e per ammirare di nuovo il foliage con la luce calda del tramonto, prima di recuperare la macchina per tornare a casa.

A proposito di automobile, a Domodossola è possibile parcheggiare l’auto nel parcheggio gratuito di Via Piave (di fronte al tunnel di partenza ) oppure nel parcheggio a pagamento a fianco delle Poste , in piazza Matteotti, ma la domenica anche proprio di fronte la stazione dove c’è il disco orario nei giorni lavorativi ma non nei festivi, mentre a Locarno, c’è un ampio posteggio a pagamento nelle immediate vicinanze della stazione di Locarno Muralto o della stazione di Locarno S. Antonio.

Per sapere come arrivare alle stazioni capolinea potete consultare questo link.

Un’ultima informazione che credo potrà esservi utile dato che anche io ho fatto questa domanda nel momento della prenotazione avendo notato che a seconda degli orari il treno proposto aveva un nome differente: che differenza c’è fra treno panoramico e treno tradizionale?

Sostanzialmente poche: il treno panoramico Vigezzo Visione ed il Centovalli Express hanno ampie vetrate, mentre il treno tradizionale ha il finestrino che si abbassa.

Per gli appassionati di fotografie consiglio il secondo perché il riflesso potrebbe darvi fastidio a seconda della luce, noi durante l’andata eravamo su quello tradizionale e ho potuto abbassare il finestrino per scattare foto migliori.

Inoltre sui treni tradizionali è di solito possibile viaggiare in piedi, entro i limiti previsti dal regolamento, mentre sui treni panoramici non è possibile. Per questo motivo, nei periodi di grande affluenza è consigliata la prenotazione (quest’anno obbligatoria per via delle misure anti-Covid).

Sui treni internazionali poi, in territorio italiano, c’è un servizio di buffet con carrello (a pagamento) ma è comunque possibile pranzare al sacco rispettando le regole di buona educazione.

Ricordatevi che per arrivare in Svizzera è indispensabile la carta di identità valida per l’espatrio.

Concludendo: ci è piaciuto il Treno del Foliage?

Assolutamente sì.

Forse Ludo è ancora piccola per godersi appieno l’esperienza, però è stata tranquilla e sorridente per quasi tutta la giornata (tranne quando lambiamo portata via dal parcogiochi :-D), mentre Lavinia, che aveva portato con sé la sua macchina fotografica, ha sicuramente apprezzato di più al punto che questa mattina ha portato a scuola il cofanetto con tutte le info che avevamo ricevuto in biglietteria a Domodossola, per farlo vedere alla maestra e raccontarle della bellissima giornata di ieri, passata a sorprenderci per i colori e il panorama mozzafiato e a respirare vita all’aria aperta, sotto un caldo sole autunnale.

Proprio quello che ci voleva in un momento come questo.

Grazie a Ferrovia Vigezzina-Centovalli per l’ospitalità.

Sere-mammadalprimosguardo

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