Guidare è nel mio DNA

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Donna al volante pericolo costante.

Un luogo comune che mi ha sempre fatto andare il sangue al cervello.

Perché io conosco anche tanti interdetti. Uomini. Quelli con il cappello. Quelli che hanno tanti, troppi anni eppure continuano a frequentare le strade di città come se tutto si fosse fermato agli anni 30. Quelli che per lavoro devono perdere tempo aspettando l’orario della timbratrice. Quelli che pensano che le frecce le debba usare solo Robin Hood. Quelli che lampeggiano in autostrada a 38 km di distanza, cioè loro sono appena partiti dal casello, tu sei al casello successivo, eppure già si incazzano perché ostruisci loro la strada. E potrei proseguire…

Che io poi in macchina sono nevrotica, mi incavolo, ho poca pazienza, so le regole e poco sopporto chi non sa guidare. E a volte lampeggio anche. Ma che non mi si dica che le donne sono tutte impedite.

Perché io non lo sono.

Mia madre non lo era. Parlo al passato perché ora un po’ ha rallentato i ritmi e non è più decisa come un tempo, ma siamo già a due. È pure la mia migliore amica in macchina è incisiva.
Tre su tre.

Quindi basta con questi luoghi comuni, poco intelligenti.

Io ho un’auto che mi rispecchia: rapida, scattante e comoda. Quello però che manca, ora che sono mamma di due, è lo spazio. O meglio, per le questioni di tutti i giorni va benone. Ma quando dobbiamo partire per qualche viaggetto c’è da giocare a tetris. Tra passeggino, valigie, equipaggiamento da ski l’anno scorso per andare in montagna abbiamo dovuto chiedere in prestito la macchina al nonno. Per poterci stare tutti e quattro con l’allestimento al seguito.

E nonostante mio padre abbia un SUV l’abbiamo riempito.

Io e Giacomo stiamo quindi pensando di cambiare macchina. Caratteristica fondamentale è che sia capiente.

Guardando i vari siti e leggendo le varie opinioni in rete, una di quelle che ha attirato la mia attenzione è la Land Rover Discovery Sport.

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Intrepida e robusta domina ogni tipo di terreno e conquista il cuore degli appassionati in tutto il mondo perché è il primo modello di una nuova generazione di fuoristrada Land Rover. E’ un veicolo moderno, accattivante e avvincente, con una linea compatta ben proporzionata e un assetto decisivo. Qualità che mi rispecchiano.

Inoltre è pensata per arrivare a ospitare fino a 7 passeggeri, grazie alla configurazione variabile che permette di aggiungere 2 posti ai 5 di base in terza fila, rendendolo il SUV compatto ideale per le famiglie, anche quelle più numerose.

Capiamoci: potrei ancora fare altri tre figli.

Come tutti i modelli della gamma Discovery, anche Discovery Sport è un’auto votata all’avventura. Sarebbe quindi perfetta per noi, sempre in movimento e per le nostre vacanze. Già mi vedo Lavinia che Sfreccia sulle piste da ski come Jett o la Ludo che surfa al mare come Terje.

Bambini che hanno l’avventura nel dna. O anche solo per spostarci nella più grande delle avventure: la vita. Vita che cerco di condurre al meglio: perché guidare è nel mio DNA. E in quello delle mie figlie.

Sere-Mammadalprimosguardo



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