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Come arrivare a Venezia in macchina e dove dormire

Oggi vorrei darvi qualche dritta per la prossima gita fuori porta a Venezia: come arrivare a Venezia in macchina e dove dormire.

Se siete dei lettori del blog saprete che l’ultima volta che siamo stati a Venezia era il 2015. Lavinia aveva 3 anni, Ludo era “in viaggio” (scoprii di aspettarla a rientro da quella vacanza).

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In quella occasione avevamo raggiunto Venezia in treno, partendo da Abano Terme dove avevamo trascorso l’ultimo dell’anno.

A rileggere quel post sorrido in maniera forzata, in primis perché le considerazioni sulla “comodità” che facevo dieci anni fa, sono le stesse che ho riprovato e riportato qui nell’articolo che state per leggere. E poi perché il tempo è davvero volato, e non me ne sono resa conto. Troverete una foto i+nel vecchio articolo, che ne ha una “copia” aggiornata qui. Ed è una stretta al cuore.

Qualche giorno fa, come detto, siamo arrivati a Venezia, questa volta in auto (e senza passeggini:-P), scegliendola come tappa per una giornata, prima di raggiungere la nostra destinazione finale in montagna, in Friuli.

Come arrivare a Venezia in macchina e dove dormire, un hotel strategico che vi permetterà di arrivare comodi e di viaggiare leggeri.

Se l’altra volta avevamo scelto Venezia per una gita fuori porta, soggiornando fuori, questa volta per comodità di itinerario abbiamo scelto di dormire proprio in città, ma non in posizione strategica.

Il B&B HOTEL Venezia Laguna è la scelta perfetta per chi desidera soggiornare in una zona tranquilla ma strategica, sull’isola di Tronchetto. A soli 5 minuti a piedi da Piazzale Roma e a 10 minuti a piedi dalla stazione di Venezia Santa Lucia grazie al People Mover, l’hotel offre accesso immediato alle meraviglie della città: Piazza San Marco si raggiunge in circa 20 minuti con il vaporetto, mentre il Ponte di Rialto dista circa 15 minuti.

Esistono sicuramente hotel più centrali, ma per quando mi riguarda, meno comodi, sia e si arriva in auto, perché la macchina devi comunque parcheggiarla fuori, ma anche se si arriva in treno, perché poi bisogna trasportare a piedi (sia che si prenda un taxi, un vaporetto o che si scelga di passeggiare) le valigie. Nel nostro caso a maggior ragione sarebbe stato improponibile avendo con noi anche il materiale da sci.

Dall’hotel si può scegliere di raggiungere il centro città (esempio piazza San Marco) o appunto con il vaporetto (9.5 euro a testa, durata del biglietto 75 minuti) o come abbiamo fatto noi a piedi, ed è assolutamente fattibile, se vuoi scoprire Venezia in ogni suo angolino.

Va detto che con i bambini piccoli non è proprio il massimo della comodità attraversare Venezia a piedi. Come scritto anche nel post del 2015, undici anni fa Lavinia aveva il passeggino (leggero), ma era già una bambina abituata a camminare quindi non era stato complicato alzare passeggino su e giù per gli scalini dei ponti (pochi hanno la passerella), mentre l’altro giorno abbiamo visto famiglie un po’ più affaticate e  disorientate, soprattutto avendo passeggini più pesanti e ingombranti. E se devo dirla tutta anche diversi locali (nel senso di veneziani, non di bar) piuttosto disturbati dal rallentamento provocato dai turisti (e dai cani!).

Quindi mio consiglio spassionato: marsupio e passeggino leggero laddove possibile. Perché tra la tanta gente, il rischio passerella acqua alta e la ressa é complicato. E ve lo dico io che non avevo un passeggino, ma c’era con noi Lana e per evitare il caos abbiamo spesso preso strade secondarie.

Una volta raggiunta piazza San Marco a piedi, dopo le foto di rito, abbiamo proseguito per una bella passeggiata lungo mare, lasciandoci il centro città alle spalle e scoprendo una zona che non conoscevamo, meno caotica, ma altrettanto affascinante. Poi abbiamo mangiato, bevuto, fatto altre foto.

Fortunatamente il clima era piacevole, non era troppo freddo (noi eravamo super coperti), non c’era né pioggia né vento, quindi siamo stati tutto il giorno in giro e siamo rientrati in hotel dopo una gustosa cena a base di cicchetti, giusto per andare a dormire.

Mi sarebbe piaciuto andare a fare il tour delle isole (Burano, Murano e Torcello) ma questi tour durano 4,5/6 ore e partono alle 11, quindi non ci è stato possibile. Ma alla prima occasione, con un clima più mite, partendo magari da Firenze con l’alta velocità, potrei farlo in giornata.

Tornando all’hotel le camere sono moderne e confortevoli, perfette per un soggiorno rilassante dopo una giornata alla scoperta di Venezia. Tutte dotate di bagno privato con doccia, aria condizionata regolabile, materasso Made in Italy, Wi-Fi ultraveloce fino a 300 Mb/s e Smart TV con Chromecast integrato.

L’indomani prima di ripartire per la montagna abbiamo gustato un’ottima colazione (una delle più abbondati e varie provate in un B&B HOTELS!) grazie al ricco buffet dolce e salato (con proposte gluten free). Inoltre il B&B HOTEL Venezia Laguna vanta un ristorante aperto dalle 11:30 alle 22:30, un Bistrot per un light lunch aperto dalle 11:30 alle 22:30 e un Bar aperto dalle 10:30 alle 22:30, un dehor esterno fronte laguna e una lavanderia condivisa.

La struttura è nuova, molto luminosa, moderna. I principali plus tipici della catena B&B HOTELS sono:

Reception 24h (anche grazie ai Self check-in con 8 postazioni dedicate)

Struttura Pet friendly

B&B Shop aperto 24/7 grazie ai soliti distributori.

Parcheggio convenzionato a pochi minuti a piedi dall’hotel (dove abbiamo parcheggiato noi). Stanno ultimando anche un parcheggio privato dell’hotel (posto auto da prenotare) la tariffa dovrebbe essere di 25 euro al giorno, ma da verificare all’atto della prenotazione.

Per tornare quindi alla domanda iniziale: dove parcheggiare? Proprio accanto al nostro Hotel c’è il parcheggio Tronchetto, un parcheggio multipiano che con 29 euro al giorno permette di lasciare la macchina prima di cominciare la gita. Ce ne sono anche altri, alcuni anche più centrali, ma per noi, visto che l’hotel era lì accanto, la scelta è stata più azzeccata.

Conclusioni: Venezia è sempre bella, vale sempre la pena di tornarci per scoprire qualcosa di nuovo, è anche un ottimo modo per fare dell’attività fisica all’aperto (visti i mille mila ponti); se posso ho notato un po’ di malcontento da parte dei veneziani.

Non tutti eh, il gestore del bar che ci ha trovato posto per una cioccolata riscaldante o i ragazzi che lavoravano nel posto in cui abbiamo cenato sono stati molto cordiali e gentili, ma in generale ho avvertito una sensazione che non mi è piaciuta, come se dessimo fastidio. e se penso che cosa si dice sempre dei francesi, beh facciamoci un esamino di coscienza.

Ricordatevi che da qualche tempo c’è la Tassa di Accesso (o Contributo di Accesso) da pagare se si vuole visitare la città con tariffe che variano (es. 5€/10€) a seconda della prenotazione e del periodo, ma solo in determinate date (nella data da noi scelta non c’era). Si può pagare sul portale ufficiale cda.ve.it, in tabaccherie o punti autorizzati. Chiedete info anche alle strutture, per esempio chi soggiorna al B&B HOTEL Venezia Laguna è esente.

Occhio alle multe (da 25€ a 150€ più il costo del contributo) per chi non paga o non si registra. 

Ps: un ringraziamento al personale del B&B HOTEL Venezia Laguna che mi ha fatto riavere un oggetto che avevamo dimenticato. Non era niente di serio, solo una cosina che ha un valore affettivo, più che altro. Ma quando mi sono accorta che l’avevamo dimenticata, li ho contattati e si sono resi disponibili a rimandarmela a casa. Io ho semplicemente mandato il corriere, loro hanno recuperato l’oggetto, hanno preparato il pacchetto e me l’hanno rispedita. Non era dovuto, abbiamo apprezzato.

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Serena: di nome e di fatto. Blogger per passione e per impegno. Pendolare per amore e per divertimento. Mamma dal primo sguardo. Ma anche dal secondo primo sguardo. Borgomanero di nascita, Firenze di adozione, Formentera nel cuore. Equilibrista, multitasking, organizzata. Grintosa e divertente. Sensibile e intollerante. Nervosa e nevrotica. Scrivo di pancia e di cuore. Mamma blogger ma non solo: Moda. Lifestyle. Travel. Ma non chiedetemi ricette, perché in cucina sono negata.

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